
USA: 'SPAGHETTI E MEATBALLS' INVENZIONE AMERICANA
NEW YORK TIMES ALLA RICERCA DEL SUGO PERDUTO (ANSA) - WASHINGTON, 21 FEB -
'Spaghetti e meatballs', piatto tipico della tradizione italo-americana, è un'invenzione tutta made in Usa. La ricerca dell'ingrediente segreto per una sublime salsa di pomodoro guida una giornalista del New York Times in un viaggio a ritroso nella storia della sua famiglia di origine italiana. Ma proprio quando crede di aver tracciato la mappa archeologica della ricetta perfetta, si accorge che a renderlo unico è un altro tipo di combinazione e di chimica: si chiama 'casa' e nel suo caso è decisamente americana.
Kim Severson per anni ha osservato ogni gesto di sua madre Anne Marie in cucina rimuginando sul segreto che rende quella salsa così unica, che condisca la pasta o che ricopra succulente polpette. È talmente determinata a scoprirlo e frustrata da anni di risposte vaghe, che vuole andare a vedere con i suoi occhi dove nasce il suo piatto preferito: ad Altea, il paesino in Abruzzo da cui sua nonna, Floriana Ranallo Zappa, emigrò negli Stati Uniti agli inizi del secolo scorso.
È rivelatore l'incontro con Filomena, la cognata della nonna rimasta in Abruzzo, e soprattutto il suo categorico «no» all'origano in salsa e polpette che smentisce anni di cucina italiana a casa Severson, oltre a creare un certo imbarazzo alla giornalista, rimproverata per un'affermazione così grossolana.
Grave quasi quanto la sua incapacità di parlare un buon italiano.
Il segreto, quindi, non è la ricetta perfetta, ma quello che evoca il piatto 'di famiglia'. È questa forse la caratteristica che accomuna tutti gli 'spaghetti e meatballs' d'America. Sono il piatto forte di molti ristoranti italo-americani in tutti gli Stati Uniti, alcuni li servono da decenni in menu rimasti intatti nel passaggio di gestione da nonno a padre a figlio. Ma soprattutto coincidono con i ricordi d'infanzia di intere generazioni di italo-americani, e, in un certo senso, ne sintetizzano la storia.
Basilico e prezzemolo raccolti freschi dall'orto lasciato nel paesino italiano furono tra i primi ingredienti ad essere sostituiti nelle varie ricette e modi di cucinare delle donne approdate in America. E da allora si fa con quello che c'è: dal tipo di carne, che spesso ci guadagna in varietà e quantità rispetto alle abitudini originarie grazie all'improvvisa abbondanza, ai modi di cottura del ragù, fino
all'era dei supermercati, al concentrato di pomodoro che aiuta la consistenza della salsa rendendola più simile a quella dei ricordi, alla rivoluzione portata da congelatori e utensili elettrici.
Non si tratta di una traduzione di usi e costumi, ma dell'evoluzione di un piatto oggi tutto americano. Per capirlo davvero, però, bisogna ancora andare in Italia, come ha scoperto il New York Times.(ANSA).
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