diario di bordo del mio palato

martedì 27 marzo 2007

IL BACCALA' DI IRINA


La Hayek ha voglia di... baccalà (da TgCom)

Salma e Pinault pensano alle nozze (Salma pensa anche al baccalà)

L'amore tra Salma Hayek e l'erede del gruppo finanziario francese Pinault è scoppiato a Venezia. E non è un caso che tra le voglie di Salma incinta ci sia proprio il baccalà mantecato, piatto tipico della tradizione veneta. "Ha fatto il suo debutto durante una cena al Palazzo Grassi", dice a Tgcom Irina Freguia, che dirige il Palazzo Grassi Cafè. Intanto l'attrice e Francois-Henry Pinault pensano alle nozze.

"Il baccalà mantecato è uno dei miei cavalli di battaglia" dice la Freguia che, oltre a dirigere il Vecio Fritolin - ristorante tipico presso il Mercato del pesce di Venezia - si occupa anche della gestione della caffetteria di Palazzo Grassi ,all'interno del palazzo che ospita la prestigiosa collezione di arte contemporanea di Pinault padre.

"Tra i piatti che la caffetteria propone occupa un posto d'onore il baccalà mantecato, preparato secondo la ricetta tipica del Vecio Fritolin ,e che ha fatto il suo debutto nel bel mondo internazionale dell'arte nel corso di una delle cene di gala di Palazzo Grassi" spiega la signora Irina. La Hayek quindi deve aver assaggiato questo piatto durante una visita a Palazzo Grassi. Chissà se proprio durante la cena galeotta che ha fatto sbocciare l'amore per Pinault lo scorso aprile.

Fatto sta che adesso l'attrice, che partorirà in autunno, non può più fare a meno di gustare questo piatto tipico veneto e si fa spedire a Parigi la prelibatezza cucinata in Italia. "A dire il vero non mi aspettavo tanto successo, forse il segreto sta nel fare ricette della tradizione con ingredienti di prima qualità, ma alleggerite, così risultano molto più leggere ed appetitose" aggiunge Irina.

Chiediamo allora alla signora Freguia di svelarci il segreto del baccalà che ha fatto perdere la testa alla Hayek. "Bisogna mettere lo stoccafisso di qualità ragno a bagno per 2 giorni abbondanti, farlo bollire nel latte, e poi montarlo come una maionese con un aggiunta di un filino d'olio extra vergine. Sale e pepe ed un po’ d'acciuga" ci spiega la direttrice del Palazzo Grassi Cafè.

L'amore tra l'attrice latino-americana e il ricco uomo d'affari ha molto di cinematografico, con il suo lieto fine. L’incontro nella romantica Venezia, il secondo appuntamento al Festival Internazionale del Cinema di Cannes, la notizia della dolce attesa. "Salma desiderava questo bambino - raccontano dalla casa di produzione di Ugly Betty - E' convinta che Francois - Henry sarà un ottimo padre".

Ora la diva dallo straordinario fascino e appeal, che è riuscita a conquistare uno degli uomini più invidiati di Francia, alla testa di un impero finanziario, che conta un fatturato di circa 18 miliardi di euro all'anno e oltre 80 mila dipendenti in tutto il mondo, pensa ai fiori d’arancio. E se nozze saranno, l’evento sarà sicuramente grandioso.


Commento di Scefs: confermo, il baccalà di Irina è veramente GRANDIOSO, roba da innamorarsi al primo...gusto. Che poi Pinault abbia in comune con il baccalà...se non altro l'andatura impalata...ai lettori l'ardua sentenza. A Salma (Salma, baccalà...c'è qualcosa di rigido, in questa storia, ehehehe...) piace tanto.

lunedì 26 marzo 2007

PIZZA E ANTIOSSIDANTI

PIZZA,RICETTA SEGRETA USA PER AUMENTARE ANTIOSSIDANTI(ANSA) - ROMA, 26
MAR

La pizza made in Italy è imbattibile? Forse al palato, ma sul fronte della salubrità il guanto di sfida è stato lanciato nientemeno che dalla patria del junk food, gli Usa, con una pizza ricca di antiossidanti e quindi buona per la salute.
La ricetta segreta, svelata da ricercatori dell'Università del Maryland al 233/imo meeting nazionale della Società Americana di Chimica, sta nel modo di lavorare la pasta e portarla a cottura.
Una buona cottura e l'ottimizzazione della fermentazione, dicono gli esperti, la arricchisce in composti antiossidanti, le molecole osannate, forse eccessivamente, come toccasana contro invecchiamento e malattie quali cancro e infarto.
«Rende più salutari cibi che vanno per la maggiore come la pizza servendosi delle conoscenze della chimica - dichiara uno degli autori del lavoro Jeffrey Moore - può avere un forte impatto in termini di salute pubblica».
I maestri fornai sanno che una migliore cottura esalta il sapore della pizza. Ma dal punto di vista chimico cosa succede alla pasta della pizza con differenti strategie di cottura e fermentazione era poco indagato.
Poichè le farine, specie se integrali, sono ricche di antiossidanti, gli esperti hanno provato diverse condizioni di cottura di pizze con due generi diversi di farina (integrale): cottura in forno a differenti temperature, da 204.4 fino a 287.8 gradi centigradi e per differenti tempi da 7 a 14 minuti. Gli esperti hanno testato anche i tempi di fermentazione da zero a 48 ore. Con una serie di test i ricercatori hanno poi misurato, a cottura finita, il contenuto in antiossidanti della pizza.
È emerso che tempi più lunghi di cottura come pure temperature più alte fanno sì che nella pasta della pizza si sprigioni un maggior contenuto di antiossidanti: aumentando i tempi di cottura si ha un aumento del 60%, aumentando la temperatura del forno dell'82%. Anche la fermentazione ha la sua influenza, facendo impennare fino anche al 100% il contenuto in antiossidanti.
Mentre stanno ancora indagando il perchè degli effetti di cottura e temperatura del forno sulla quantità di queste molecole, gli esperti spiegano che gli effetti benefici di un buon processo di fermentazione stanno nei lieviti: una lunga fermentazione dà loro più tempo per agire e liberare gli antiossidanti naturalmente contenuti nella farina.
Il loro studio, che mostra la possibilità di produrre un prodotto molto consumato in modo che sia più salutare per il consumatore, rientra in un progetto di ricerca più ampio per rendere cibi popolari come la pizza più salubri.
(ANSA).

martedì 20 marzo 2007

Arte e baguettes

BAGUETTE E TAPENADE, A FIRENZE IL 'PANINO CEZANNÈ
Code di visitatori ai botteghini della mostra dedicata al pittore di Aix en Provence a Palazzo Strozzi, e a Firenze nasce il primo 'panino alla Cezannè.
L'idea, in occasione dell' esposizione 'Cezanne a Firenze' che sta riscuotendo un notevole successo, è del titolare di un gourmet shop fiorentino. Gli ingredienti sono stati approvati sul web e si ispirano ai sapori della Provenza. Una baguette (ma va bene anche la frusta fiorentina) spalmata di tapenade (patè d'olive pestato con pesce azzurro), formaggio di capra fresco e pomodoro a fette
con olio alle erbe della regione francese.
(ANSA).

lunedì 19 marzo 2007

670 milioni di porzioni l’anno

Il rapporto con il cibo resta difficile: si cucinano solo 4 piatti diversi all'anno Inglesi tutti pazzi per gli spaghetti bolognaise

Un sondaggio rivela che è il piatto più consumato in Inghilterra: 670 milioni di porzioni l'anno, in tavola 2 volte alla settimana


LONDRA (GRAN BRETAGNA) - Una volta il cibo nazionale inglese era il curry indiano, oggi il gusto della popolazione si è evoluto e, in un sondaggio nazionale, gli inglesi hanno votato in massa a favore degli “spaghetti bolognaise”. Si tratta di un piatto “italiano” che si trova precotto e inscatolato in tutti i supermercati del regno, caratterizzato da un impasto colloso di pasta con sopra una specie di salsa di carne, che poco ha a che fare con la nostra pasta al ragù, ma tant’è.
RICETTE - Per gli inglesi è un “must”, tant’è che ne consumano quantità inimmaginabili: ben 670 milioni di porzioni l’anno. Un inglese medio mangia “spaghetti bolognaise” almeno due volte alla settimana e, durante una vita intera, ne trangugia 2960 porzioni, l’equivalente di un piatto al giorno per 8 anni di fila. Quando non mangia quello, è emerso che una famiglia inglese-tipo si concentra su un massimo di tre altre preparazioni: fish and chips (pesce con patatine), salsicce e puré, e hamburger (con patatine). Nonostante i palinsesti televisivi inglesi straripino di programmi di cucina, con ricette avventurose e ingredienti etnici, pare che la donna inglese media non vada oltre la preparazione di massimo 4-5 ricette in una vita mentre l’uomo medio, che magari sogna di fare lo chef, non si avventura oltre le 3 preparazioni in totale.
PASTI CONSUMATI SEDUTI SUL DIVANO - La paura di sbagliare, gli orari lavorativi difficili e l’abitudine a comprare gli iper-calorici piatti pronti al supermercato hanno sradicato la voglia di cucinare nelle famiglie anglosassoni, che mangiano sedute sul divano davanti alla TV, e che pagano questa scelta con la crescente obesità della popolazione. Non solo, la stragrande prevalenza di carni rosse (salsicce, hamburger, o “steak” quando sono in vena di una variante) provoca anche seri danni alle coronarie, tant’è che l’Inghilterra è uno dei paesi europei con il più alto tasso di infarti.
Deborah Bonetti, da Corriere.it
19 marzo 2007

Una pizza ricca da far schifo...

PIZZA DA MILLE DOLLARI A BASE DI CAVIALE ED ARAGOSTA - NEW YORK, 15 MAR - Per chi è stanco della solita pizza e vuole provare un piatto sperimentale è stata presentata in un ristorante di New York una pizza da mille dollari con sei diversi tipi di caviale, aragosta, panna ed erba cipollina.
Nino Selimaj, un ristoratore che possiede sei ristoranti nella Grande Mela ha mostrato al pubblico la sua stravagante 'Luxury Pizza', di circa 32 centimetri, che potrà essere tagliata in otto e venduta al prezzo di 125 dollari a fetta.
Chi vorrà mangiare la nuova pizza dovrà però ordinarla 24 ore prima, affinchè il ristorante 'Nino's Bellissima'di Manhattan possa procurarsi il caviale.
«So che non sarà per tutti, ma ci sono persone a New York che possono permettersi di assaggiarla, ed una volta provata torneranno. È deliziosa», ha detto Selimaj, che è immigrato 29 anni fa dall'Albania. «L'ho studiata per più di un anno e penso che
sarà ordinata. Ne ho già venduta una», ha affermato soddisfatto il ristoratore.
I ristoranti di Manhattan offrono numerosi piatti stravaganti e costosi: ad esempio se dopo aver mangiato la Luxury Pizza un cliente dovesse avere ancora fame potrebbe recarsi da Serendipity, il ristorante vicino, e ordinare 'Opulence' (opulenza), gelato da mille dollari coperto da scaglie commestibili d'oro a 23 carati. (ANSA-REUTERS).

sabato 17 marzo 2007

CA - TE - TERING

Cuneo: chef dei vip americani fa lezione in corsia
Seminario di Marta Pulini ai colleghi dell'ospedale S. Croce

CUNEO, 16 MARZO 2007

Il miglior chef italiano negli USA, noto per le prestigiose cene a casa dei vip, tra i fornelli dell'ospedale S.Croce e Carle di Cuneo. La cuoca modenese Marta Pulini che ha svelato i suoi segreti a Kevin Costner e Hillary Clinton, terra' martedi' e mercoledi' un seminario sulle ricette di primavera ai colleghi che tutti i giorni preparano i pasti per i degenti dell'ospedale cuneese. L'iniziativa cuneese si inserisce nel progetto 'I grandi chef per la ristorazione ospedaliera'.

giovedì 1 marzo 2007

DIETA DA CANI

ANIMALI: GB, LANCIATO FARMACO DIMAGRANTE PER CANI (ANSA) - LONDRA, 1 MAR - In Gran Bretagna, paese famoso per l'amore per gli animali, è stata lanciato oggi un farmaco dimagrante riservato al migliore amico dell'uomo.
«Blocca il trasferimento dei grassi dal cibo alla circolazione sanguigna e riduce leggermente l'appetito del cane», dice l'istituto di ricerca veterinaria Janssen Animal Health, che ha messo a punto il medicinale, chiamato Yarvitan e venduto sotto forma di soluzione orale.
I veterinari del Regno Unito hanno accolto in modo favorevole la novità: anche il cane soffre sempre più di obesità a causa di uno stile di vita che porta a mangiar troppo e a far troppo poco esercizio. Con il risultato che cresce il numero di quadrupedi con problemi di cuore, polmoni, fegato, reni e stress.
Tra l'altro i cani sottoposti a castrazione hanno in genere un metabolismo più lento e tendono ancor più all'ingrasso.
Secondo i ricercatori del Janssen Animal Health i test clinici effettuati hanno accertato che la somministrazione di Yarvitan riduce dell'8% in due mesi il peso di un cane.
Ovviamente il padrone non deve limitarsi a fare ingurgitare il farmaco dimagrante. In parallelo deve mettere la bestia a dieta. Secondo Grant Petrie, veterinario alla Portman Veterinary Clinic di Londra, la cura con lo yarvitan ha tra l'altro un impatto psicologico benefico sul padrone: lo invoglia ad andare avanti con la dieta «senza sentirsi in colpa», grazie al visibile effetto dimagrante.
In Gran Bretagna due fratelli - David e Derek Benton - sono stati di recente processati e condannati da un tribunale di Cambridge per aver lasciato ingrassare oltre misure Rusty, il labrador di famiglia: questa negligenza è stata considerata una intollerabile forma di maltrattamento.
Un sondaggio ha oggi evidenziato che un terzo dei proprietari di animali domestici concorda sull'opportunità di trascinare in tribunale chi non tiene in soddisfacente forma fisica il proprio cane o il proprio gatto. (ANSA).