IN USA GLI CHEF ITALIANI INSEGNANO 'SUGO PERDUTO' (ANSA) - NEW YORK, 15 MAG - Alla ricerca del sugo perduto: potrebbe intitolarsi così un'iniziativa presentata a New York dall'Italian Culinary Foundation per rilanciare oltre Atlantico l'autentica
cucina italiana.
Il progetto, finanziato dal Ministero per l'Agricoltura, prevede il viaggio non solo a New York ma in numerose istituzioni culinarie degli Stati Uniti di alcuni tra i migliori chef italiani per tre settimane di lezioni e seminari ad aspiranti chef americani.
«La cucina italiana è una cucina di prodotti», ha detto Tony May, celebre ristoratore italiano a New York e promotore dell'iniziativa: Per questo è importante utilizzare i prodotti autentici nelle scuole«. Secondo May infatti la cosiddetta
'bastardizzazionè della cucina italiana da parte degli italo-americani emigrati negli Stati Uniti a partire dall'inizio del Novecento è dovuta principalmente all'irreperibilità degli ingredienti autentici.
"Allora era impossibile trovare in America i pelati San Marzano o l'olio extravergine di oliva. Oggi più che mai, con la forte competizione della cucina asiatica è importante valorizzare i nostri prodotti enogastronomici".
Il celebre chef Ferdinand Metz ha ricordato come il Giappone abbia istituito severe linee guida per il rispetto della propria cucina all'estero. "Senza arrivare a definirla la 'polizia del sushi', la nuova certificazione richiesta dal governo giapponese è un chiaro esempio dell'importanza della salvaguardia della autenticità di una cucina". (ANSA).
diario di bordo del mio palato
mercoledì 16 maggio 2007
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