diario di bordo del mio palato

lunedì 18 giugno 2007

Bye Bye prenotazioni

Il customer service guida le nuove tendenze nella ristorazione Gli Usa dicono addio ai vecchi ristoranti
Prenotazioni online con un sistema di gestione computerizzato, che arriva anche ad archiviare i gusti dei clienti
STATI UNITI - Prenotare un posto a cena, a qualsiasi ora, e avere la garanzia che c'è il nostro piatto preferito, che saremo proprio nel nostro tavolo prediletto, che non saremo vicino a una tavolata rumorosa e che non corriamo nemmeno il rischio di incontrare quel tizio così insopportabile: tutto questo è possibile, anzi probabile, nella Grande Mela (e non solo) grazie a un matrimonio particolare, quello tra progresso tecnologico e arte culinaria.
AL SERVIZIO DEI CLIENTI - Il cliente ha sempre ragione. Il cliente va coccolato, preceduto, servito e riverito. Ogni impresa, piccola o grande che sia, cerca con metodi sempre più raffinati di venire incontro ai clienti, districandosi in un regime di concorrenza sempre più spietato e facendo della customer satisfaction il proprio credo. Non si sottraggono i ristoranti, anche quelli più vintage, che hanno ormai intuito come la tecnologia possa essere preziosa alleata nell'accontentare gli ospiti.
OPENTABLE - Il modello sposato quasi coralmente dai ristoranti più cool di New York o di San Francisco è quello di OpenTable.com, servizio di prenotazione online che ha debuttato nel 1999 e ormai vanta 7 mila clienti, tra ristoranti e locali sparsi un po' dovunque nelle città Usa e anche in altri continenti. OpenTable è interessante poiché non offre esclusivamente la possibilità di riservare un tavolo su internet, ma grazie a un poderoso archivio memorizza i gusti degli ospiti, il tavolo preferito, il menu prediletto a seconda delle circostanze e addirittura eventuali incompatibilità con altri clienti, proponendo inoltre un servizio di guida alla ristorazione più tradizionale. Il New York Times racconta come cambia la ristorazione, corredando questa analisi sui nuovi stili di vita con le testimonianze di alcuni ristoratori. «Mettere un computer a gestire le prenotazioni è un servizio che costa caro, ma il business delle prenotazioni online va cavalcato, anche perché la memoria informatica sarà sempre più efficiente del più bravo e attento professionista del settore»: parola di Laurence Kretchmer che, insieme a Bobby Flay, controlla ben tre ristoranti di Manhattan e il suo mestiere lo conosce bene.
Emanuela Di Pasqua
18 giugno 2007

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