diario di bordo del mio palato

lunedì 29 ottobre 2007


VINO: ASTI OFFERTO A CLIENTI MIGLIORI LOCALI GRANDI CITTÀ (ANSA) - TORINO, 27 OTT - Coppe di spumante Asti docg offerto, in abbinamento al dessert, ai clienti dei migliori locali delle cinque più grandi città italiane, Milano, Roma, Torino, Napoli e Palermo. È l'iniziativa 'Dolce per il dolce' varata dal Consorzio per la tutela dell'Asti, un ente che riunisce 44 industrie o aziende commerciali, 22 aziende vinificatrici, 21 cantine cooperative, 75 aziende vitivinicole e 9 aziende vinicole.
L'Asti è la docg italiana più esportata ed è prodotto in 52 comuni delle province di Asti, Alessandria e Cuneo, nel sud del Piemonte.
Nel 2006 ne sono state vendute 71 milioni di bottiglie, delle quali 56 sui mercati esteri. nel primo trimestre del 2007 le vendite hanno fatto registrare un incremento del 29% sull'analogo periodo dell'anno precedente. In Russia le vendite sono state triplicate, in Gran Bretagna sono aumentate del 130%, nella Germania del 10%.
'Dolce per il dolce' partirà il 19 novembre e durerà fino al termine dell'autunno.

martedì 16 ottobre 2007

"...sa di maiale..."


Armin Meiwes nel 2001 aveva ucciso e divorato un uomo conosciuto in rete

Condannato a soli 8 anni e mezzo di carcere ha avuto l'ergastolo in appello
Intervista shock al cannibale di Rotenburg
"La carne umana è buona e sa di maiale"
Nessun rimorso: "E' una bella sensazione sapere che adesso lui è diventato parte di me"


Il cannibale di Rotenburg, Armin Meiwes
BERLINO - "La carne umana? Ha lo stesso sapore di quella di maiale". La Germania è sotto shock per l'intervista tv al cannibale di Rotenburg, andata in onda sull'emittente privata Rtl.

Quella di Armin Meiwes, 46 anni, è una storia che continua a fare scalpore. Il 10 marzo del 2001 aveva ucciso un esperto berlinese di computer, conosciuto in internet, nella sua casa di Meiwes a Rotenburg. L'uomo era consapevole di ciò che l'attendeva e avea dato il suo consenso. Tutto era stato documentato con un video, realizzato dallo stesso cannibale, della durata di quattro ore. La notte stessa dell'arrivo del suo ospite di 37 anni, Meiwes, di un anno più anziano, lo uccise con un coltello da cucina dopo averlo semi-anestetizzato con alcool e sonniferi.

Ma prima, quando era ancora in vita ma semicosciente, lo aveva evirato e avevano mangiato insieme - secondo le immagini dei filmati - gli organi genitali dopo averli cucinati. Finita la vittima con una coltellata, Meiwes aveva poi sezionato il cadavere ed aveva conservato nel freezer i pezzi di carne umana che ha via via scongelato e mangiato.

Davanti alle telecamere il cannibale ha raccontato che in quel momento ebbe "una sensazione strana", perché attendeva "da 30 anni quel momento". "La carne umana ha lo stesso sapore di quella di maiale, è solo leggermente più amara, ma più sostanziosa - ha aggiunto - è buona davvero".

Meiwes, che sta scontando l'ergastolo nel carcere di Kassel, dove lavora nella lavanderia, ha spiegato di non provare alcun tipo di rimorso. "E' una bella sensazione sapere che adesso lui è diventato parte di me".

Il cannibale ricorda di aver amato molto da bambino la favola di "Hansel e Gretel", che gli leggeva la madre, trovando particolarmente "interessante quando Hansel deve essere mangiato": "Voi non immaginate nemmeno quanti Hansel si aggirano su internet". A suo dire, in Germania ci sarebbero oltre 10mila tra cannibali e potenziali vittime che cercano di mettersi in contatto tra loro via internet.

La conoscenza della sua vittima Meiwes l'aveva fatta proprio in rete, dove gli aveva proposto di farsi uccidere e mangiare. Dal suo punto di vista, il cannibale di Rotenburg si considera "una persona servizievole, sempre disposto ad aiutare chiunque", ma ammette tuttavia che gli altri lo possano vedere come "qualcosa di mostruoso", poiché "solo in linea di principio sono una persona normale".

(16 ottobre 2007)

venerdì 12 ottobre 2007

3500 KG DI FONDENTE



EUROCHOCOLATE: ELAH DOFOUR,MAXI TAVOLETTA RECORD DA 3.500 KG (ANSA) - NOVI LIGURE (ALESSANDRIA), 12 OTT - Pesa oltre 3.500 Kg, è lunga 4,9 metri, è larga 2,4 metri ed ha uno spessore di 28 centimetri. È destinata ad entrare nel Guinness
World Record la maxi tavoletta di cioccolato Fondentenero, prodotta dal gruppo dolciario Elah Dufour Novi in occasione di Eurochocolate 2007, in programma a Perugia da domani al 21 di ottobre.
Non è la prima volta che il gruppo guidato da Flavio e Guido Repetto produce creazioni dolciarie (di cioccolato) da primato mondiale.
Ha incominciato nel 2000 presentando a Eurochocolate di Torino una tavoletta di nocciolato lunga oltre tre metri e larga uno e mezzo, prodotta con 1.800 chili di cioccolato e 600 chili di nocciole Piemonte. Poi, nel 2001, è stata la volta del gianduiotto più grande del mondo con un peso superiore ai 40 quintali, quattro metri di lunghezza e due di altezza. Sono seguiti: nel 2002 il maxi uovo di
cioccolato (altezza sei metri, diametro quattro metri, peso di oltre cento quintali, utilizzate oltre 100.000 tavolette di cioccolato fondente) e nel 2004, in occasione di Eurochocolate Christmas a Napoli, il presepe di cioccolato senza eguali per dimensioni, a livello globale, realizzato in 4.500 ore di lavoro da 32 esperti pasticcieri napoletani.
Il Gruppo Elah Dufour Novi, che comprende anche la Baratti&Milano, annualmente produce oltre 90 milioni di tavolette di cioccolato, oltre 200 milioni di cioccolatini e praline, più di un miliardo di caramelle e più di 25 milioni di astucci di creme da tavola e budini. Nei tre stabilimenti - a Novi Ligure (Alessandria), Bra (Cuneo) e Sassello (Savona) - gli occupati sono 400 circa. Il fatturato 2006 ha superato i 150 milioni di euro. È l'unica, finora, ad avere ricevuto due volte il Candy Kettle Club Award, l'Oscar europeo dell'industria
dolciaria. (ANSA).

mercoledì 10 ottobre 2007

Lumaca d'or alle...Chiocciole


ENOGASTRONOMIA: PREMIO LUMACA D'OR AD AGRITURISMO ASTIGIANO (ANSA) - ASTI,
10 OTT - Un agriturismo astigiano, «Le Chiocciole», in frazione Panieri di Roatto, è stato premiato dall'Istituto Internazionale di Elicicoltura con la targa Lumaca d'Or. Il riconoscimento è all'approfondimento delle tecniche sull'allevamento delle lumache, in cui l'azienda è specializzata.
Il ciclo di lavorazione prevede, su di un ettaro di terreno, l'allevamento dei preziosi molluschi, che dopo le opportune preparazioni vengono portati nella cucina di Laura Montanari, la proprietaria. Nell'agriturismo è possibile gustare un menu dagli antipasti ai secondi piatti a base di chiocciole che varia da stagione a stagione. Le ricette spaziano dai piatti alla piemontese, come la frittata di lumache
a quelli liguri abbinati alla cucina tipica locale. (ANSA).

martedì 2 ottobre 2007

I MEGLIO...

GUIDE: VINI, ANCORA IL PIEMONTE AL TOP PER I SOMMELIER

ROMA, 2 OTT - DUEMILAVINI 2008.(Bibenda Editore. 1.792 pagine. Euro 32). La recensione di 1.444 Aziende, oltre 15.000 vini degustati e descritti, circa 800 finalisti e 309 vini di 255 aziende premiati con i Cinque Grappoli, il punteggio dell'eccellenza: sono i numeri della nona edizione di Duemilavini, la Guida ai
vini e ai ristoranti d'Italia curato dall'Associazione Italiana Sommelier.
Anche quest'anno è il Piemonte, con 72 etichette eccellenti, a battere la Toscana, al secondo posto con 49. Il Friuli Venezia Giulia, con 28 Cinque Grappoli, conquista la terza posizione davanti al Veneto a quota 24, all'Alto Adige a 21, e alle Marche a 20.
Seguono la Sicilia con 15, la Lombardia con 14, l'Umbria con 11, la Campania e l'Abruzzo con 8. A quota 6 troviamo il Lazio e la Sardegna, a 5 l'Emilia Romagna e la Basilicata, a 4 il Trentino; seguono a 3 la Puglia, la Calabria, la Liguria e la Valle d'Aosta; chiude il Molise con uno.
Duemilavini è suddiviso in quattro sezioni. Nella prima si parla di tecnica della degustazione e abbinamento cibo-vino. Una parte storica e di ricerca sul territorio in cui, regione per regione, vengono indicate le Doc e le Docg, i prodotti Dop e Igp, e si indicano le fiere e le sagre locali a carattere enogastronomico. Un'intera, consistente sezione, viene dedicata ai ristoranti; la quarta parte, che
rappresenta il fulcro della pubblicazione, presenta le Aziende e i vini prodotti. Ogni Azienda viene descritta e indicata con tutte le informazioni utili al lettore: dall'indirizzo a come arrivarci, dal proprietario all'enologo, dagli ettari vitati al numero di bottiglie, all'elenco dei vini prodotti. I campioni sono tutti descritti (utilizzando il metodo di degustazione di scuola A.I.S.) e valutati in
Grappoli, da due a cinque. Cinque grappoli è la fascia d'eccellenza con un punteggio da 91 a 100 centesimi. Per ogni vino vengono fornite anche numerose informazioni: tipologia, uve utilizzate, gradazione alcolica, prezzo, numero di bottiglie prodotte, note sulla vendemmia, sulla vinificazione, sul potenziale di conservazione in cantina e l'abbinamento specifico con vari piatti.
Duemilavini è anche Guida ai ristoranti e alle enoteche che rappresentano la consumazione finale del Vino in armonia con il Cibo: l'essenza della professione del Sommelier. Sono stati selezionati 1.492 luoghi dove gustare la grande gastronomia assieme a una coerente proposta di vini. Ogni ristorante è descritto in maniera sintetica per far comprendere con immediatezza al lettore le varie tipologie di accoglienza: il luogo, la cucina, la cantina.
Questi i 12 ristoranti che hanno conseguito il massimo punteggio:
COMBAL.ZERO Rivoli - Torino;
VILLA CRESPI Orta San Giulio - Novara;
LA STNA DE MICHIL Corvara in Badia - Bolzano;
DAL PESCATORE Canneto sull'Oglio - Mantova;
IL DESCO Verona;
LE CALANDRE Rubano - Padova;
ENOTECA PINCHIORRI Firenze;
DA CAINO Manciano - Grosseto;
GAMBERO ROSSO San Vincenzo Livorno;
VISSANI Civitella del Lago Terni;
LA PERGOLA Roma;
LA TORRE DEL SARACINO Vico Equense Napoli.

Nuove guide

GUIDE: SEMPRE AL TOP I GRANDI CHEF MA IL NUOVO AVANZA /ANSA IN USCITA LE GUIDE, LA PRIMA È QUELLA DEL GAMBERO ROSSO (Di Massimo Lomonaco) (ANSA) - ROMA, 25 SET - Non ci saranno grandi novità, ma qualche new entry nell'empireo dei grandi chef italiani è più che possibile. Insomma se lo «zoccolo duro» dei vari Vissani, Pierangelini, Nadia Santin, Heinz Beck ed altri resiste, qualcuno dei giovani avanza ed è molto probabile che trovi posto ai vertici delle classifiche. Sono le prime indiscrezioni - ma senza nessun nome - che filtrano dalle varie Guide dei ristoranti in arrivo nelle prossime settimane. Un fenomeno che è diventato editoriale e di costume e che vede la gastronomia italiana non solo in continua crescita, ma anche, a
differenza di Francia e Spagna, con un vantaggio: quello di continuare a privilegiare la tradizione di prodotti imbattibili usati dai grandi chef nazionali.
La prima Guida ad essere presentata sarà quella del Gambero Rosso l'8 ottobre a Roma, mentre l'11 ottobre è la volta, a Firenze, di quella dell'Espresso, la decana in Italia che quest'anno festeggia i 30 anni. Per la Rossa Michelin bisogna attendere invece l'ultima settimana di novembre a Milano.
A sentire Stefano Bonilli, gran patron del Gambero rosso e Enzo Vizzari, curatore della guida dell'Espresso - qualcosa è già assodata: al di là del solito gruppo di grandi chef da anni al top, la gastronomia italiana non solo è diventata una solidissima realtà qualitativa ma anche un fenomeno trainante del made in Italy che porta soldi e turisti e molto esporta.
«È proprio cambiato il panorama - dice Bonilli - c'e una crescita costante con un mucchio di giovani cuochi che propone una cucina di altissimo livello. Forse è anche merito del ruolo che oramai è unanimemente riconosciuto agli chef. A volte pure troppo. Fatto sta che la gastronomia italiana è diventata una delle leve più potenti del made in Italy». Quello che manca, a giudizio di Bonilli, è l'aiuto da parte delle istituzioni pubbliche. «È tutto lasciato alla libera iniziativa che mi pare - aggiunge - se la cavi però piuttosto bene». E se al nord e al centro, dove le disponibilità della gente sono maggiori, è tutto «un proliferare di nuove iniziative di alto livello», a sud - dice Bonilli - per fare il cuoco «devi essere un eroe. Prezzi, viabilità e malavita, tutto è di contrasto». «Far nascere un ristorante a Ragusa come ha fatto Ciccio Sultano con Il Duomo - spiega ancora Bonilli - è un'impresa straordinaria».
Altro esempio che il patron del Gambero Rosso cita a merito del sud, è la Costiera Amalfitana, dove un susseguirsi di nuove realtà, a fianco di quelle già consolidate, testimonia una vivacità in controtendenza.
E di sicuro la prossima Guida fotograferà le novità della zona. Altra realtà che sta creando tendenza è quella del Pigneto a Roma, un quartiere prima in ombra che ora invece sta salendo e non solo come luogo di residenza ma anche per i ristoranti giovani che lo popolano. «La verità - continua Bonilli - è che c'è un modo nuovo di guardare al cibo e nuove figure di imprenditori. C'è un vero e proprio cambio della guardia». È se è vero che al vertice della Guida c'è - meritatamente - lo zoccolo duro dell'eccellenza italiana è altrettanto sicuro che qualcosa si sta muovendo e che dietro i grandi premono i giovani talenti della cucina nazionale che
continuano ad affermare «l'identità italiana» in cucina.
Stesso concetto ripreso da Enzo Vizzari de L'Espresso: «la nuova cucina italiana - dice - è oramai una realtà consolidata che abbina modernità e tecnologia». Ma - avverte - senza arrivare alle forme perseguite in Francia e Spagna.
«I nostri chef - spiega - mantengono una forte identità nei prodotti del nostro territorio. È questo che fa la differenza.
D'altronde abbiamo a nostra disposizione un panorama di prodotti assolutamente unico. Non c'è quindi rottura tra la nostra tradizione e la cultura moderna, piuttosto parlerei di un aggiornamento». E se anche per Vizzari lo zoccolo duro resiste giustamente, questo non esclude dalla Guida in arrivo «novità e new entry nella fascia alta, ovvero quella dei 'Tre cappellì, massimo
punteggio». (ANSA).

LC 25-SET-07 13:44 NNN