LA CUCINA FUTURISTA ALLA BRITISH LIBRARY DI LONDRA / ANSA LO CHEF GIORGIO LOCATELLI RICREERÀ I PIATTI DI MARINETTI (ANSA) - LONDRA, 28 GEN - Assaporare olive e kumquat abbinati al profumo di garofano, ascoltando un'opera di Wagner ed il suono di un aeroplano, mentre le dita accarezzano velluto, seta e carta vetrata: benvenuti nell'universo multisensoriale della cucina futurista di Filippo Tommaso Marinetti, che a marzo verrà ricreata a Londra dallo chef italiano Giorgio Locatelli, in una cena di gala organizzata nell'ambito di una mostra sull'avanguardia europea in corso alla British Library.
Oltre all'antipasto 'aereò composto appunto da olive, kumquat, finocchio e da una combinazione di suoni e di materiali da accarezzare, i commensali potranno gustare un primo di fagottini di riso al pomodoro o allo zafferano, ripieni di carne, formaggio, salame, pinoli o uvetta e poi impanati e fritti. Il secondo invece prevede salmone dell'Alaska in raggi di Sole con salsa di Marte, ovvero un salmone alla griglia posto su pomodori grigliati con filetti di acciuga intrecciati. E per finire, l«elastitortà: una palla di pasta sfoglia con zabaglione al vino rosso, un bastoncino di liquirizia ed una prugna.
I piatti del menù sono tutti tratti da La cucina Futurista, il libro pubblicato nel 1932 da Marinetti nel quale il poeta, scrittore e drammaturgo italiano ribadisce la sua avversione per la pasta - alimento che secondo lui induceva alla pigrizia, al pessimismo e alla letargia - ed in cui in un certo senso anticipa molti degli sviluppi della novelle cuisine e della 'cucina molecolarè di Heston
Blumenthal.
Nonostante molte delle teorie di Marinetti non siano mai state prese sul serio dai suoi contemporanei d'Oltremanica, Locatelli - uno dei più celebri chef italiani a Londra e proprietario di Locanda Locatelli, ristorante specializzato nella cucina dell'Italia settentrionale - sostiene che nella cucina futurista vi sono molti elementi interessanti e degni di nota. »Erano degli innovatori - ha detto il cuoco al Times - erano convinti che un pasto dovesse stimolare tutti e cinque i sensi. Per nessuno dei piatti descritti nel libro vengono elencate le dosi o le temperature di cottura. Sono pensieri di ricette. Sarà interessante far sedere la gente e farla
mangiare queste cose«.
Tra i piatti tipici della cucina futurista - illustra il Times - vi erano anche un brodo di carne spruzzato di champagne e liquore e decorato con petali di rosa o il 'porco eccitatò, un salame servito diritto in un piatto contenente caffè mescolato con acqua di colonia. »Marinetti era una persona fantastica, ma il suo cibo era terribile. Stiamo cercando di renderlo commestibile«, haaffermayo Benito Fiore, dell'Accademia della Cucina Italiana a Londra. Il banchetto futurista è stato organizzato dall'Accademia in congiunzione con la British Library per la mostra 'Breaking the Rules: the Printed Face of the European Avant Garde 1900-1937' e costerà circa 100 euro a persona. Abito ichiesto: »classico o Anni Trenta, con un tocco futurista«. (ANSA).
diario di bordo del mio palato
martedì 29 gennaio 2008
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