
ALIMENTARE:160 MLN GIRO D'AFFARI CHAMPIGNON,IN FESTA DA 23/2 (ANSA) - ROMA, 12 FEB - Fungherie aperte; feste micologiche a tema champignon nei ristoranti e nelle scuole; promozione dei funghi coltivati - i semplici ma versatili prataioli - nella
grande distribuzione e nei mercati rionali. È quanto prevede la seconda la 'Festa nazionale dello Champignon d'Europà che si terrà dal 23 febbraio al 2 marzo, nell'ambito di una campagna finanziata dall'Unione Europea, Italia, Francia, Spagna e Belgio in collaborazione con l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura Agea.
L'Italia, con un giro d'affari di 160 milioni, è uno dei maggiori produttori d'Europa di funghi coltivati, con una produzione annuale di 90 mila tonnellate per opera di un centinaio di imprese. Il 70% dei funghi coltivati nel nostro Paese è destinato al mercato del fresco.
Il rimanente va alla trasformazione sottolio e in salamoia, perlopiù per la ristorazione collettiva. Gli champignon rappresentano l'80% della produzione nazionale di funghi coltivati.
Sul fronte dei consumi, se in Francia il consumo medio è di 4,5 Kg per persona, in Germania 3,1 Kg per persona, in Italia si raggiunge appena la quota del 2,4 Kg per persona.«Un vero spreco di occasioni - dice il presidente dell'associazione italiana
fungicoltori Aif Lorenzo Montesi - per mangiare bene, con poche calorie e pochi grassi, e sano spendendo poco».I prezzi di vendita all'ingrosso sono circa 2,00 euro al Kg per il Prataiolo fresco; Veneto, Lazio, Emilia Romagna, sono le grandi aree che detengono la leadership della produzione fungicola nel nostro Paese, seguiti da Toscana e Lombardia.
Per la seconda festa nazionale i fungicoltori italiani organizzeranno visite, gratuite e aperte a tutti, alle realtà locali di coltivazione; un primo passo verso l'avvio dei farmer's market che, secondo Montesi, «faranno scoprire ai consumatori quanta cura, passione e investimenti vengono espressi dai produttori per garantire la qualità del prodotto 'Champignon d'Europa'». Ed è un progetto agroalimentare comunitario che mira a identificare il prodotto europeo che è controllato lungo tutta la filiera, in modo da offrire più garanzie di qualità e sicurezza dei funghi extra-Ue su cui non esistono controlli.(ANSA).
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