diario di bordo del mio palato

mercoledì 19 marzo 2008

Arte di vita


VINO: UE; PARTE CAMPAGNA BERE CON MODERAZIONE, ARTE DI VITA (ANSA) - BRUXELLES, 18 MAR - «Bere vino con moderazione, un'arte di vita». È lo slogan con cui saranno chiamati a confrontarsi nel corso del 2008 i consumatori italiani, ma anche inglesi, francesi, tedeschi, spagnoli e portoghesi, che vuol trasmettere il messaggio: chi beve con moderazione beve sano e sa gustarsi la vita.
A lanciare il programma «Wine in moderation, Art de Vivre», sono state oggi a Bruxelles tre grandi organizzazioni europee: il Comitato Ue delle imprese vitivinicole (Ceev), il Comitato degli agricoltori e delle cooperative europee (Copa e Cogeca) e la Confederazione europea dei viticoltori indipendenti (Cevi).
La commissaria euoropea all'agricoltura Mariann Fischer Boel ha aperto i lavori dopo un saluto del presidente dell'Esecutivo Ue, Josè Manuel Barroso, sottolineando che la nuova riforma del vino messa a punto nel dicembre scorso prevede già il lancio di campagne di sensibilizzazione sul consumo del vino. Consumo che secondo gli esperti presenti non dovrebbe superare i tre bicchieri nell'arco di una giornata.
Nella presentazione del programma è intervenuto Paolo Bruni, vicepresidente di Cogeca e presidente di Fedagri Confcooperative, che a sua volta ha sottolineato «l'importanza di distinguere tra consumo moderato con effetti benefici per la salute, da un abuso di consumo che ha invece effetti nocivi».
Nel corso della manifestazione sono anche intervenuti a nome delle industria vitivinicola europea il presidente del Ceev Lamberto Gancia, Ottavio Cagiano di Federvini, che ha illustrato il programma italiano, e Federico Castellucci direttore generale dell'Oiv, l'Organizazione internazionale delle vite e vino.
La campagna che sarà progressivamente estesa ad altri Paesi è organizzata in partenariato con le autorità pubbliche tanto a livello europeo che a livello nazionale e locale. Si articola su quattro tipi di azioni: una compagna di comunicazione giovani e meno giovani; la creazione di un consiglio di informazione sul vino, ossia una piattaforma di scambi di buone pratiche e di diffusione di informazioni sugli aspetti sociali e salutistici del consumo di vino; programmi di formazione per responsabilizzare maggiormente operatori e consumatori, infine definizione standard commerciali basati su codici di autoregolazione.(ANSA).

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