ESTATE: CUCINA AIUTA L'EROS, SOPRATTUTTO IN VACANZA (ANSA) - MILANO, 23 LUG - Volete salvare l'eros durante le vacanze estive? Passate almeno un'ora del vostro tempo a cucinare con il partner: tra i fornelli «si riscopre complicità e voglia di giocare». Lo rivela una ricerca di Maurilab, un osservatorio internazionale che analizza tendenze e stili di vita nell'ambito della cucina di casa, effettuata su
200 italiani e analizzata da 80 esperti, tra psicologi, sociologi, chef e aromaterapeuti.
Secondo lo studio, «per sette esperti su dieci, d'estate un'ora al giorno in cucina salva eros e intimità di coppia», soprattutto se si considera che, «per l'84% degli psicologi, le vacanze estive diventano il momento in cui scoppiano le maggiori crisi tra partner». Sarebbe proprio il cibo, rivela la ricerca, «una delle occasioni più frequenti per far nascere attriti e discussioni»: lo pensa il 45% delle persone
intervistate.
La soluzione, quindi, trovare del tempo da passare tra i fornelli: in questo modo aumentano la «complicità» (53% del campione), la «voglia di giocare» (45%) e il «dialogo» (39%). Senza contare che, cucinare insieme, secondo il 61% del campione, fa anche «bene alla salute e alla linea».(ANSA).
diario di bordo del mio palato
mercoledì 30 luglio 2008
venerdì 25 luglio 2008
Quanto costano i maccheroni
PREZZI: ADUC, DA CASA A RISTORANTE +3500% PASTA AL POMODORO (ANSA) - ROMA, 21 LUG - Mangiare i due classici spaghetti al pomodoro al ristorante è ormai diventato «un lusso, come gustare un piatto di alta cucina». La denuncia è dell'associazione diritti utenti e consumatori (Aduc), che segnala un aumento del 3500% del costo del piatto al ristorante rispetto alla preparazione in casa. Ma la federazione italiana esercenti pubblici e turistici (Fiepet) non è d'accordo: «è una stima esagerata,
comunque al ristorante si paga anche il servizio di somministrazione».
Per l'Aduc quello che viene praticato nei ristoranti italiani è un vero e proprio «salasso», che peraltro avrebbe già avuto come
conseguenza un crollo della clientela nei ristoranti romani (-30% solo nel giugno scorso).
«Un piatto di pasta da 100 grammi - spiega l'associazione - costa mediamente 0,25 euro, contro i 9 euro in media del ristorante». Un aumento del 3500%, definito dall'associazione «eccessivo», e non giustificato dalle spese sostenute dai ristoratori. L'Aduc chiede quindi agli esercenti di abbassare i prezzi, «visto che da 15 anni il reddito reale medio non è cresciuto, mentre i menu nei ristoranti
sono lievitati smisuratamente e furbescamente dall'entrata in vigore dell'euro.
I ristoratori - conclude - devono adeguare i prezzi alla mutata realtà economica del Paese».
L'allarme dell'Aduc non è condiviso da Tullio Galli, direttore della Fiepet che rappresenta 50 mila pubblici esercizi. «La stima dell'associazione è esagerata - ha osservato - perchè probabilmente sono stati presi a riferimento locali di centri turistici rinomati.
Bisogna inoltre considerare che sui costi dei menu incide, e non poco, il servizio di somministrazione legato a coperto, personale, cuochi, camerieri, ed utenze». (ANSA).
comunque al ristorante si paga anche il servizio di somministrazione».
Per l'Aduc quello che viene praticato nei ristoranti italiani è un vero e proprio «salasso», che peraltro avrebbe già avuto come
conseguenza un crollo della clientela nei ristoranti romani (-30% solo nel giugno scorso).
«Un piatto di pasta da 100 grammi - spiega l'associazione - costa mediamente 0,25 euro, contro i 9 euro in media del ristorante». Un aumento del 3500%, definito dall'associazione «eccessivo», e non giustificato dalle spese sostenute dai ristoratori. L'Aduc chiede quindi agli esercenti di abbassare i prezzi, «visto che da 15 anni il reddito reale medio non è cresciuto, mentre i menu nei ristoranti
sono lievitati smisuratamente e furbescamente dall'entrata in vigore dell'euro.
I ristoratori - conclude - devono adeguare i prezzi alla mutata realtà economica del Paese».
L'allarme dell'Aduc non è condiviso da Tullio Galli, direttore della Fiepet che rappresenta 50 mila pubblici esercizi. «La stima dell'associazione è esagerata - ha osservato - perchè probabilmente sono stati presi a riferimento locali di centri turistici rinomati.
Bisogna inoltre considerare che sui costi dei menu incide, e non poco, il servizio di somministrazione legato a coperto, personale, cuochi, camerieri, ed utenze». (ANSA).
domenica 13 luglio 2008
L'elisir
Il vino rosso se bevuto nelle giuste dosi - tre bicchieri al giorno - aumenta il piacere sessuale favorendo l’erezione e ritardando lievemente il riflesso eiaculatorio: è quanto sostiene una ricerca presentata a Lanciano da Andrea Ledda, docente dell’Università dell’Aquila, al convegno «Vino & Salute». Lo studio ha evidenziato che l’assunzione in dosi moderate di vino rosso combatte l’andropausa e contribuisce a prevenire l’arteriosclerosi. Secondo la presidente della Società internazionale di chemioterapia, Teresa Mazzei, «il vino bevuto con moderazione può incidere nella prevenzione di alcune forme tumorali, come quelle della mammella, della prostata e dei polmoni».
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