diario di bordo del mio palato

venerdì 28 novembre 2008

CONSUMI:THANKSGIVING; TACCHINO STAR IN USA, ITALIA LO SNOBBA (ANSA) - ROMA, 26 NOV - Tavole imbandite con il tacchino
domani negli Usa per il Giorno del Ringraziamento, o Thanksgiving Day. Ma se oltreoceano il tacchino spopola, in Italia invece - come
sottolinea l'Una (Unione nazionale avicoltura) - i consumi sono modesti e non rendono giustizia a una carne che ha invece un ottimo
rapporto qualità/prezzo«.
»Il tacchino - sottolinea Aldo Muraro, presidente dell'Una - costa fino all'80% in meno del vitello e presenta inoltre un ottimo profilo
nutrizionale: leggera, ricca di proteine, con pochi grassi«.
Nel 2007 in Italia - rileva l'Una - il consumo pro capite di tacchino è stato pari a 4,13 kg (contro i circa 10 kg di ogni americano), rispetto
al 18,04 kg in totale delle carni di pollame.
Meglio - rileva ancora l'Una - le prospettive dei consumi nel 2008 dove si sta assistendo a una leggera crescita.
»I consumatori conoscono poco il tacchino e questo gap culturale va colmato attraverso la valorizzazione delle sue tante e ottime
caratteristiche«. Così lo chef stellato Salvatore Tassa spiega il mancato decollo dei consumi.
»Da una parte la versatilità del tacchino - aggiunge Tassa - permette agli chef di uscire dagli schemi tradizionali.
Dall'altra, la sua struttura fisica e il peso notevole lo rendono ideale per un consumo familiare«.
»Il tacchino inoltre - conclude Tassa - rappresenta il cibo ideale per l'epoca attuale in cui si va verso una nuova sobrietà in cucina: anche
l'alta ristorazione inizia a sentire questa esigenza«.

Nessun commento: