diario di bordo del mio palato

mercoledì 24 dicembre 2008

Dans ma cuisine...

FRANCIA: GUERRA CHEF ALL'ELISEO AI TEMPI DI MITTERRAND/ANSA DANIELE, VOLUTA DAL PRESIDENTE, DURÒ DUE ANNI E MEZZO IN CUCINA (di Fausto Belia) (ANSA) - PARIGI, 23 DIC - Fu proprio all' inizio del suo secondo mandato presidenziale, nel 1988,
che Francois Mitterrand decise che qualcosa nella vita quotidiana dell' Eliseo doveva cambiare: «Voglio una donna di campagna nella mia cucina!».
Ne aveva abbastanza il primo e unico monarca socialista della Quinta repubblica di quei piatti ufficiali, impeccabili, 'ma leziosì, che gli preparava con grande cura Joel Normand, lo chef dell' Eliseo, un vero fuoriclasse dei fornelli. Mitterrand, buona forchetta e nostalgico, voleva qualcosa di più robusto, saporito, antico, che gli ricordasse la cucina di sua nonna.
Così partì la ricerca di uno chef, che avesse il volto di una donna.
Se ne incaricò il ministro della cultura, Jack Lang, che riuscì infine a scovare nel Perigord, nel centro del paese, Daniele Delpeuch, che aveva - e ha - una fattoria e un ristorante, La Borderie. Menu? Agnello, arrosti, foie gras, tartufi. L' ideale per il monarca socialista.
Quando l'auto del ministero della cultura andò a prenderla, lei provò a dire: «Ho delle pecore che stanno per partorire, devo rientrare», ma le venne risposto: «Signora, è un posto che non si rifiuta».
Così Daniele Delpeuch, che aveva allora 46 anni e già quattro figli, arrivò all' Eliseo. S'installò in una cucina, piazzata sotto gli appartamenti privati, a fianco della cucina ufficiale dominata dal grande chef Normand, da 17 anni uno dei migliori della Francia. Una specie di coabitazione culinaria, come più tardi arrivò quella politica sinistra-destra del '93 con Mitterrand presidente ed Edouard Balladur,
il capo dei gollisti di allora, premier.
Daniele avvertì subito Mitterrand: «Signor presidente, nessuno le restituirà i sapori della sua infanzia. Ma ci proverò».
Furono così tartufi per l'arrivo di Gorbaciov, una zuppa di pesce speciale per festeggiare l' anniversario dell'elezione con fratelli e sorelle, una colazione franco-spagnola in onore della regina Sofia di Spagna. Menù e ricette che dovevano navigare con attenzione fra gusto - soprattutto quello del presidente - diplomazia e politica. «Un giorno - racconta - avevo acquistato delle superbe e deliziose fragole del Cile, in pieno inverno, per preparare una torta. Il signor Mitterrand la fece rimandare in cucina con un messaggio: 'Voglio solo frutta di stagionè».
Ma, al servizio del capo dello Stato, Daniele - scrive Le Monde - scoprì nello stesso tempo le comodità - un alloggio in un palazzo statale, che ospitava anche la figlia segreta di Mitterrand, Mazarine, con la madre Anne Pingeot - e le gelosie della corte.
Dopo due anni e mezzo Daniele deve partire: la coabitazione in cucina si rivelò impossibile. «Due servizi identici in una stessa casa, non poteva funzionare», nota con eleganza Joel Normand, oggi in pensione. Daniele lascia allora Parigi e riparte per la campagna del Perigord. È ancora lì, fra un viaggio e l'altro, fra oche e pecore, nella sua fattoria, la Borderie. (ANSA).

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