CINEMA: DA SPAGNA UNA COMMEDIA GAY TRA CUCINA E CALCIO/ANSA IN SALA FUORI MENÙ CON L'ALMODOVARIANO JAVIER CAMARA (di Francesco Gallo) (ANSA) - ROMA, 22 APR - Arriva dalla Spagna Fuori menù una commedia tutta da ridere tra amori gay, alta cucina, famiglia e calcio. Opera prima di Nacho G. Velilla il film che sarà nella sale dal 24 aprile distribuito in 100 copie dalla Bolero Film, ha come protagonista Maxi ( uno straordinario Javier Camara, attore almodovariano) un cuoco di prestigio, proprietario di un ristorante di moda nel quartiere gay di Madrid: La Chueca.
Qui Maxi, che è un perfezionista dell'alta cucina e aspira a una stella della prestigiosa guida Michelin, vive la sua omosessualità senza complessi, ma il suo passato di etero bussa a un certo punto alla sua porta. Un passato che prende la forma di due figli, l'adolescente Edu e la ragazzina Alba, frutto di un precedente matrimonio. Non solo, per il cuoco tra una ricetta e un'altra trova
anche il tempo di innamorarsi del suo nuovo vicino di casa, un ex calciatore argentino Horacio Peretti (Benjamin Vicuna) più che attraente.
La vita di Maxi diventerà così sempre più difficile per tutta una serie di motivi. Perchè i suoi figli non amano accettare la sua omosessualità; perchè il suo staff del ristorante è una vera e propria armata brancaleone; perchè dovrà assistere alla dichiarazione di omosessualita del suo amato Horacio durante la più maschia delle trasmissioni di calcio e perchè, infine, ha dei genitori supertradizionalisti (il padre è il più grande esperto di barzellette sui gay).
Un film che ricorda quelli di Almodovar? «Una cosa che mi lusinga, ma credo che alla fine ogni regista abbia il suo linguaggio - dice Velilla -. Io ad esempio mi sono misurato con la televisione (è infatti l'autore della fortunata serie Medico de familia, da cui è tratto il Medico in famiglia italiano) e ne sono orgoglioso». Per quanto riguarda il film:«ho voluto raccontare della velocità in cui è
cambiata la società spagnola negli ultimi trenta anni. Di una nazione in cui convive una legislazione favorevole ai gay, ma dove ci sono poi generazioni come quella dei genitori di Maxi che sono totalmente omofobi».
Sulle contraddizioni della società spagnola interviene anche Camara: «anche Zapatero, che voi ammirate tanto ha le sue contraddizioni, quando è venuto il nunzio apostolico in Spagna dopo essere andato a pranzo con lui e il re si è calato i pantaloni e ha fatto slittare la legge sull'aborto ancora una volta. Eppure noi viviamo in uni stato laico». (ANSA).
diario di bordo del mio palato
mercoledì 22 aprile 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento