ALIMENTARE: FUTURO CARNE? COTTA E DA MANGIARE IN MACELLERIA (ANSA) - VERONA, 23 MAG - Da «piccolo di bottega» a presidente dei macellai del Veneto. Ma soprattutto, dopo 52 anni di attività, «ancora in luna di miele col suo lavoro».
Luigi Bortolazzi, numero uno della Federcarni regionale, oggi a Verona per Eurocarne, guarda comunque avanti. Tratteggia il ruolo della categoria («sono 28mila i macellai in Italia e mediamente abbiamo contatti con 100-150 clienti ogni giorni, siamo noi i veri consulenti delle massaie e dei consumatori, non le riviste femminili, che talvolta sbagliano addirittura il nome dei tagli di carne»,
afferma) e disegna la macelleria del futuro.
«Le esigenze della clientela - spiega - si sono modificate in questi anni e anche a livello sociale vi sono stati profondi mutamenti, che hanno investito sia i consumi alimentari che le richieste di carne». In sintesi, comunque, osservando i consumi, nella borsa della spesa finiscono meno bovino e più suino e pollo. Il futuro è facilmente individuabile, secondo Bortolazzi. «Accanto alla carne e
al fresco pronto a cuocere, le macellerie dovrebbero attrezzarsi con i prodotti già cucinati. E magari, opportunità consentita dal
famoso decreto Bersani sulla liberalizzazione delle attività d'impresa - aggiunge - attrezzare uno spazio per il consumo sul posto».
Un'area integrata dove mangiare non solo carne, ma anche un pasto completo.(ANSA).
diario di bordo del mio palato
martedì 26 maggio 2009
CORNACCHIE INVENTANO TECNICHE PER AVERE CIBO
ANIMALI:CORNACCHIE INVENTANO TECNICHE PER AVERE CIBO, STUDIO (ANSA) - ROMA, 25
MAG - Le cornacchie sono intelligenti ed hanno intuito da vendere: al bisogno, si ingegnano per procacciarsi il cibo inventando tecniche nuove e creando utensili ad hoc benchè non siano geneticamente determinate per farlo, ma solo in risposta ad un'esigenza del momento. È quanto dimostra uno studio di Chris Bird della università di Cambridge in Inghilterra, pubblicato sulla rivista dell'Accademia Nazionale delle Scienze PNAS.
L'esperto ha utilizzato cornacchie cresciute in cattività e ha dato loro del cibo ponendolo però 'sotto chiave', chiuso in una teca o in un tubicino di vetro. La cornacchia si trova a disposizione delle pietre di diverse dimensioni e dei bastoncini pieghevoli.
Incredibilmente, appena l'animale si rende conto della disponibilità di cibo, con un minimo di addestramento iniziale, sceglie la pietra migliore da scagliare sul vetro.
Quando ha di fronte il tubicino, invece, capisce che la pietra non va bene e si ingegna per la ricerca di una nuova soluzione: così, piega il tubicino ad uncino per tirarne fuori il cibo, dimostrando di saper usare in sequenza diversi utensili capendo quale serve in un dato momento.
Le cornacchie che vivono in natura non fanno nulla di tutto ciò, conclude Bird, quindi tale comportamento è un'evidenza diretta della forte intelligenza e dell'intuito di questi animali che, nati in cattività, non hanno mai avuto bisogno di procurarsi il cibo che viene normalmente dato loro dagli allevatori.(ANSA).
MAG - Le cornacchie sono intelligenti ed hanno intuito da vendere: al bisogno, si ingegnano per procacciarsi il cibo inventando tecniche nuove e creando utensili ad hoc benchè non siano geneticamente determinate per farlo, ma solo in risposta ad un'esigenza del momento. È quanto dimostra uno studio di Chris Bird della università di Cambridge in Inghilterra, pubblicato sulla rivista dell'Accademia Nazionale delle Scienze PNAS.
L'esperto ha utilizzato cornacchie cresciute in cattività e ha dato loro del cibo ponendolo però 'sotto chiave', chiuso in una teca o in un tubicino di vetro. La cornacchia si trova a disposizione delle pietre di diverse dimensioni e dei bastoncini pieghevoli.
Incredibilmente, appena l'animale si rende conto della disponibilità di cibo, con un minimo di addestramento iniziale, sceglie la pietra migliore da scagliare sul vetro.
Quando ha di fronte il tubicino, invece, capisce che la pietra non va bene e si ingegna per la ricerca di una nuova soluzione: così, piega il tubicino ad uncino per tirarne fuori il cibo, dimostrando di saper usare in sequenza diversi utensili capendo quale serve in un dato momento.
Le cornacchie che vivono in natura non fanno nulla di tutto ciò, conclude Bird, quindi tale comportamento è un'evidenza diretta della forte intelligenza e dell'intuito di questi animali che, nati in cattività, non hanno mai avuto bisogno di procurarsi il cibo che viene normalmente dato loro dagli allevatori.(ANSA).
martedì 12 maggio 2009
La lettera di Scibilia
Nasce "Cuochi di Lombardia"
Uniti per promozione e gestione
di Matteo Scibilia
Una nuova realtà a breve cambierà il panorama della ristorazione: I Cuochi di Lombardia è il nome del Consorzio cooperativa di cuochi e ristoratori di Lombardia. Il cuoco ed il ristoratore sono la testimonianza e la memoria del territorio. Premessa e lettera aperta alla Fipe di Matteo Scibilia
Poichè ne sono stato coinvolto trovandola la giusta soluzione ai nostri problemi di promozione e gestione, ne dò notizia su queste pagine, insieme alla lettera che ho inviato al presidente della Fipe-Confcommercio per spiegargli il senso di un’iniziativa che non invade certo l’area del sindacato, col quale si potrà anzi collaborare colmando le lacune che in questi anni si sono manifestate.
Alla cortese attenzione di
Lino Stoppani (Fipe)
Caro Lino,
ti invio questa comunicazione per un senso di rispetto che ho nei tuoi confronti, la situazione che andrai a leggere è il frutto della collaborazione che sta nascendo tra tanti ristoratori su tutto il territorio nazionale, nelle Marche la situazione è gestita da Lucio Pompili, nel Trentino il consorzio/cooperativa ha oltre 200 associati, in altre parti d’Italia molti ristoratori si stanno riunendo in forme più o meno simili. In Lombardia siamo agli inizi. Per correttezza non ti invio l’elenco già degli aderenti.
Benché la Fipe qualcosa stia facendo per il settore, la realtà che i problemi sono molto difficili da affrontare e si stanno complicando ogni giorno di più, basti vedere la nuova legge sulla sicurezza.
C’è necessita di nuove forme di rappresentanza e di una nuova classe dirigente del settore, potrai non crederci o sorridere, ma è così.
Il problema non è più come alleviare la situazione, ma come far crescere il settore, come immagine e come professionalità, far tornare il Ristorante al centro dei pubblici esercizi, in questi giorni il Ministro Bondi mi ha autorizzato, patrocinandolo, un grande progetto culturale sulla ristorazione. Ed in questo forse capirai la mia arrabbiatura sull’intervento di Zini su Mixer.
Sono a tua disposizione per analizzare ed osservare questi nuovi fenomeni, in cui come potrai capire sono coinvolto insieme a tanti ristoratori pronti a seguire il Consorzio solo per il fatto di sentirsi insieme e di avere un luogo dove condividere i problemi.
In questo la Fipe, l’Epam e le altre Ascom, forse dovranno interrogarsi per capire su cosa hanno sbagliato.
Con affetto, Matteo
I Cuochi di Lombardia - Consorzio cooperativa di cuochi e ristoratori di Lombardia
Il Cuoco ed il Ristoratore sono la testimonianza e la memoria del Territorio.
Il Consorzio nasce per dare un'identità ad un territorio ricco di storia artistica e culturale, ma non di meno per la storia enogastronomica. Già gli antichi romani e poi pian piano i celti, i longobardi, gli austriaci, i francesi, gli spagnoli e forse chissà chi altro ha attraversato, conquistato e trasformato questa terra, ognuno lasciando un pezzo della propria identità.
Riconquistare e ridare splendore alla gastronomia di questa terra, dalla Brianza al Mantovano, dal Lodigiano alla Franciacorta, dalle colline Bergamasche alla Valtellina, dalle sponde dei laghi di Iseo e di Como alla nuova provincia di Monza e Brianza, dal Cremonese all’Oltrepò, quel territorio che già Stendhal ammirava dalle colline di Montevecchia e di cui Milano è il centro di riferimento.
Questo è il percorso che il Consorzio "I Cuochi di Lombardia" si prefigge.
I Cuochi di Lombardia nascono per promuovere la cultura della cucina in tutti i suoi aspetti, dal recupero dei prodotti del territorio, al rapporto con le istituzioni locali, le Province e la Regione, al rapporto con le scuole del settore, per intervenire nella formazione ed anche nella comunicazione del nostro settore per migliorare i rapporti commerciali con fornitori, per avere rapporti privilegiati con fornitori utili a tutto il settore per essere rappresentativi in tutti eventi del settore.
Il Consorzio è apolitico e asindacale. Il Consorzio non si pone il problema di una rappresentatività sindacale. Ci sono già i Sindacati nazionali a cui far pervenire le istanze e richieste. Con la nascita del Consorzio lombardo si creerà una rete tra centinaia di Ristoratori.
Uniti per promozione e gestione
di Matteo Scibilia
Una nuova realtà a breve cambierà il panorama della ristorazione: I Cuochi di Lombardia è il nome del Consorzio cooperativa di cuochi e ristoratori di Lombardia. Il cuoco ed il ristoratore sono la testimonianza e la memoria del territorio. Premessa e lettera aperta alla Fipe di Matteo Scibilia
Poichè ne sono stato coinvolto trovandola la giusta soluzione ai nostri problemi di promozione e gestione, ne dò notizia su queste pagine, insieme alla lettera che ho inviato al presidente della Fipe-Confcommercio per spiegargli il senso di un’iniziativa che non invade certo l’area del sindacato, col quale si potrà anzi collaborare colmando le lacune che in questi anni si sono manifestate.
Alla cortese attenzione di
Lino Stoppani (Fipe)
Caro Lino,
ti invio questa comunicazione per un senso di rispetto che ho nei tuoi confronti, la situazione che andrai a leggere è il frutto della collaborazione che sta nascendo tra tanti ristoratori su tutto il territorio nazionale, nelle Marche la situazione è gestita da Lucio Pompili, nel Trentino il consorzio/cooperativa ha oltre 200 associati, in altre parti d’Italia molti ristoratori si stanno riunendo in forme più o meno simili. In Lombardia siamo agli inizi. Per correttezza non ti invio l’elenco già degli aderenti.
Benché la Fipe qualcosa stia facendo per il settore, la realtà che i problemi sono molto difficili da affrontare e si stanno complicando ogni giorno di più, basti vedere la nuova legge sulla sicurezza.
C’è necessita di nuove forme di rappresentanza e di una nuova classe dirigente del settore, potrai non crederci o sorridere, ma è così.
Il problema non è più come alleviare la situazione, ma come far crescere il settore, come immagine e come professionalità, far tornare il Ristorante al centro dei pubblici esercizi, in questi giorni il Ministro Bondi mi ha autorizzato, patrocinandolo, un grande progetto culturale sulla ristorazione. Ed in questo forse capirai la mia arrabbiatura sull’intervento di Zini su Mixer.
Sono a tua disposizione per analizzare ed osservare questi nuovi fenomeni, in cui come potrai capire sono coinvolto insieme a tanti ristoratori pronti a seguire il Consorzio solo per il fatto di sentirsi insieme e di avere un luogo dove condividere i problemi.
In questo la Fipe, l’Epam e le altre Ascom, forse dovranno interrogarsi per capire su cosa hanno sbagliato.
Con affetto, Matteo
I Cuochi di Lombardia - Consorzio cooperativa di cuochi e ristoratori di Lombardia
Il Cuoco ed il Ristoratore sono la testimonianza e la memoria del Territorio.
Il Consorzio nasce per dare un'identità ad un territorio ricco di storia artistica e culturale, ma non di meno per la storia enogastronomica. Già gli antichi romani e poi pian piano i celti, i longobardi, gli austriaci, i francesi, gli spagnoli e forse chissà chi altro ha attraversato, conquistato e trasformato questa terra, ognuno lasciando un pezzo della propria identità.
Riconquistare e ridare splendore alla gastronomia di questa terra, dalla Brianza al Mantovano, dal Lodigiano alla Franciacorta, dalle colline Bergamasche alla Valtellina, dalle sponde dei laghi di Iseo e di Como alla nuova provincia di Monza e Brianza, dal Cremonese all’Oltrepò, quel territorio che già Stendhal ammirava dalle colline di Montevecchia e di cui Milano è il centro di riferimento.
Questo è il percorso che il Consorzio "I Cuochi di Lombardia" si prefigge.
I Cuochi di Lombardia nascono per promuovere la cultura della cucina in tutti i suoi aspetti, dal recupero dei prodotti del territorio, al rapporto con le istituzioni locali, le Province e la Regione, al rapporto con le scuole del settore, per intervenire nella formazione ed anche nella comunicazione del nostro settore per migliorare i rapporti commerciali con fornitori, per avere rapporti privilegiati con fornitori utili a tutto il settore per essere rappresentativi in tutti eventi del settore.
Il Consorzio è apolitico e asindacale. Il Consorzio non si pone il problema di una rappresentatività sindacale. Ci sono già i Sindacati nazionali a cui far pervenire le istanze e richieste. Con la nascita del Consorzio lombardo si creerà una rete tra centinaia di Ristoratori.
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