diario di bordo del mio palato

martedì 26 maggio 2009

IIL FUTURO DELLA CARNE? COTTA E DA MANGIARE IN MACELLERIA

ALIMENTARE: FUTURO CARNE? COTTA E DA MANGIARE IN MACELLERIA (ANSA) - VERONA, 23 MAG - Da «piccolo di bottega» a presidente dei macellai del Veneto. Ma soprattutto, dopo 52 anni di attività, «ancora in luna di miele col suo lavoro».
Luigi Bortolazzi, numero uno della Federcarni regionale, oggi a Verona per Eurocarne, guarda comunque avanti. Tratteggia il ruolo della categoria («sono 28mila i macellai in Italia e mediamente abbiamo contatti con 100-150 clienti ogni giorni, siamo noi i veri consulenti delle massaie e dei consumatori, non le riviste femminili, che talvolta sbagliano addirittura il nome dei tagli di carne»,
afferma) e disegna la macelleria del futuro.
«Le esigenze della clientela - spiega - si sono modificate in questi anni e anche a livello sociale vi sono stati profondi mutamenti, che hanno investito sia i consumi alimentari che le richieste di carne». In sintesi, comunque, osservando i consumi, nella borsa della spesa finiscono meno bovino e più suino e pollo. Il futuro è facilmente individuabile, secondo Bortolazzi. «Accanto alla carne e
al fresco pronto a cuocere, le macellerie dovrebbero attrezzarsi con i prodotti già cucinati. E magari, opportunità consentita dal
famoso decreto Bersani sulla liberalizzazione delle attività d'impresa - aggiunge - attrezzare uno spazio per il consumo sul posto».
Un'area integrata dove mangiare non solo carne, ma anche un pasto completo.(ANSA).

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