<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409</id><updated>2011-09-28T16:01:40.896-07:00</updated><category term='Scefs e nostalgia'/><category term='Scefs and world'/><category term='Scefs and art'/><category term='Scefs approva e documenta...'/><category term='SCEFS in prima persona'/><category term='Scefs and cinema'/><category term='Scefs and wine'/><category term='news'/><category term='ethno'/><category term='succede'/><category term='parole'/><category term='Scefs approva'/><category term='Scefs in Italy'/><category term='Scefs and gossip'/><category term='Scefs and chefs'/><category term='ricorrenze'/><category term='spicy'/><category term='Scefs news'/><category term='OCCHIO ALLA BOCCA'/><category term='catetering 1 by scefs'/><category term='parole gustose'/><title type='text'>***SCEFS***</title><subtitle type='html'>diario di bordo del mio palato</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>189</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-7827495440372322184</id><published>2010-01-25T01:29:00.000-08:00</published><updated>2010-01-25T01:30:36.705-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/S11kq0tkfzI/AAAAAAAAAqg/4vNo5ZWQMNs/s1600-h/invito+01.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 155px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/S11kq0tkfzI/AAAAAAAAAqg/4vNo5ZWQMNs/s400/invito+01.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5430607412545748786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-7827495440372322184?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/7827495440372322184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=7827495440372322184' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/7827495440372322184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/7827495440372322184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2010/01/blog-post.html' title=''/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/S11kq0tkfzI/AAAAAAAAAqg/4vNo5ZWQMNs/s72-c/invito+01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-671805427372553070</id><published>2009-07-09T08:48:00.000-07:00</published><updated>2009-07-09T09:00:37.875-07:00</updated><title type='text'>Una doggy bag contro gli sprechi</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SlYUH-5Z8JI/AAAAAAAAApI/jUDXU5raoiE/s1600-h/doggie_bag.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 265px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SlYUH-5Z8JI/AAAAAAAAApI/jUDXU5raoiE/s400/doggie_bag.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356490934179197074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il buon esempio di Michelle Obama &lt;br /&gt;Una doggy bag contro gli sprechi &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Michelle Obama prima di lasciare il ristorante chiede la "doggy bag" con gli avanzi della cena e da il buon esempio contro lo scandalo degli sprechi alimentari che nei paesi più sviluppati riguarda ben il 30% del cibo acquistato. E la Coldiretti mette a punto un vademecum antispreco  &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La "doggy bag" con gli avanzi della cena richiesta da Michelle Obama prima di lasciare il ristorante è un buon esempio di lotta contro lo spreco. È un importante segnale contro lo scandalo degli sprechi alimentari che nei paesi più sviluppati riguarda ben il 30% del cibo acquistato. È quanto afferma la Coldiretti nel commentare la notizia secondo cui prima di lasciare il ristorante, Michelle Obama si è fatta anche preparare dal personale la doggy bag dopo aver degustato assaggi di pasta alla carbonara, lasagna e amatriciana accompagnati di vino rosso e prosecco. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo in Italia - riferisce la Coldiretti - restano invenduti nei retrobottega dei punti vendita 240mila tonnellate di alimenti per un valore di oltre un miliardo di euro, che potrebbero sfamare 600mila cittadini con tre pasti al giorno per un anno. Una insostenibile contraddizione in un mondo dove secondo la Fao cresce il numero delle persone che soffrono la fame e per la prima volta arriva oltre la soglia del miliardo, alla cifra record di 1,020 miliardi, ovvero circa un sesto della popolazione mondiale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E il problema fame riguarda anche i Paesi sviluppati dove la quota delle persone denutrite quest'anno raggiunge i 15 milioni, con una crescita del 15,4 per cento sul 2008. A provocare un aumento degli avanzi a tavola sono i cambiamenti degli stili di vita con minor tempo dedicato all'acquisto, alla preparazione e alla conservazione dei cibi ma anche al recupero degli avanzi a tavola. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scegliere alimenti meno elaborati per evitare il consumo di inutili imballaggi, ma anche acquistare prodotti freschi e di stagione che non devono percorrere migliaia di chilometri con mezzi inquinanti che bruciano petrolio ed emettono gas ad effetto serra è un modo per evitare sprechi ambientali ed economici e per guadagnare in salute. La preparazione di polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille e macedonia, è invece una ottima soluzione per non gettare nella spazzatura gli avanzi in un momento di difficoltà economica generale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i prodotti più a rischio in estate c'è senza dubbio la frutta e verdura per la quale la Coldiretti ha messo a punto un vademecum antispreco. Nel punto di vendita occorre effettuare acquisti ridotti e ripetuti nel tempo; scegliere i frutti con il giusto grado di maturazione, non appassiti, con aspetto turgido e non eccessivamente necrotizzati nei punti di taglio; verificare l'etichettatura e preferire le produzioni e le varietà locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore freschezza; preferire varietà di stagione che hanno tempi di maturazione naturali; mantenere separate le confezioni delle diverse varietà di frutta e verdura acquistate che vanno riposte in contenitori di carta piuttosto che in buste di plastica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È importante seguire alcuni piccoli accorgimenti anche tra le mura domestiche dove bisogna mantenere separata la frutta e verdura piùmatura che si intende consumare a breve da quella che si potrebbe conservare piùa lungo; mantenere separate anche le diverse varietà come ad esempio i kiwi dalle mele che sprigionano etilene che ne favorisce la maturazione; la frutta e verdura che si vuole consumare subito può essere messa in un portafrutta al buio eventualmente coperta da un tovagliolo e comunque lontano da fonti di calore, mentre l'altra va posta in frigorifero, ma lontano dalle pareti refrigeranti. In ogni caso è opportuno che la frutta venga posta stesa sul contenitore per evitare ammaccature e sviluppo di marcescenze ed infine è bene evitare di lasciare porzioni di frutta già iniziata che si prestano facilmente a ossidazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Agi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-671805427372553070?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/671805427372553070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=671805427372553070' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/671805427372553070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/671805427372553070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2009/07/una-doggy-bag-contro-gli-sprechi.html' title='Una doggy bag contro gli sprechi'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SlYUH-5Z8JI/AAAAAAAAApI/jUDXU5raoiE/s72-c/doggie_bag.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-4641522978918050207</id><published>2009-06-05T08:50:00.000-07:00</published><updated>2009-06-05T08:56:55.952-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and chefs'/><title type='text'></title><content type='html'>SALUTE: LA 'CUCINA MOLECOLARÈ È DIVENTATA UN CULT Studia mutazioni chimico-fisiche alimenti durante preparazione (ANSA)&lt;br /&gt;- ROMA, 5 GIU - Studiare le mutazioni chimico-fisiche negli alimenti durante la loro preparazione: è lo scopo della 'gastronomià o&lt;br /&gt;'cucina molecolarè.&lt;br /&gt;Una 'disciplinà che oggi è diventata un cult tanto che molti chef ne hanno fatto il fiore all'occhiello del loro ristorante. Grazie alla&lt;br /&gt;'cucina molecolarè (il nome nasce come riferimento umoristico alla biologia molecolare) sono state sperimentate, infatti, nuove&lt;br /&gt;modalità di preparazione, cottura, abbinamento e presentazione dei cibi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SALUTE: 'FORNELLI POLEMICÌ PIZZICATI DA STRISCIA LA NOTIZIA (ANSA) - ROMA, 5 GIU - Inizia con la testimonianza di un giornalista tedesco, Jorg Zipprick, che denunciava l'utilizzo di additivi chimici all'interno dei piatti serviti nei ristornati che abbracciano la cucina chimica l'inchiesta avviata da Striscia la notizia battezzata 'Fornelli polemicì.&lt;br /&gt; Un filone sviluppato con una serie di interviste mandate in onda a partire dal 20 aprile 2009 in cui sono stati intervistati i più famosi chef europei che utilizzano questa cucina. Molte le irregolarità emerse e a cui i carabinieri del Nas hanno dato credito avviando l'indagine che ha portato, per ora, al sequestro di 600 confezioni di additivi chimici in 98 ristoranti in tutta Italia.&lt;br /&gt; Tra le violazioni riscontrate il presentare nell'etichetta l'additivo chimico come prodotto assolutamente naturale, la mancanza di date di scadenza sulle confezioni o di traduzione sulle etichette. &lt;br /&gt;SALUTE: CUCINA MOLECOLARE,DALLA TEORIA ALLA PRATICA (SCHEDA) (ANSA) - ROMA, 5 GIU - Studiare le mutazioni chimico-fisiche che avvengono negli alimenti durante la loro&lt;br /&gt;preparazione in maniera scientifica con l'obiettivo di trasformare la cucina da disciplina empirica ad una vera e propria scienza. È questo l'obiettivo della «gastronomia» o «cucina molecolare», che oggi è diventata un cult tanto che molti chef ne hanno fatto il fiore all'occhiello del loro ristorante.&lt;br /&gt; Grazie alla cucina molecolare (il nome nasce come riferimento umoristico alla biologia molecolare) sono state sperimentate, infatti, nuove modalità di preparazione, cottura, abbinamento e presentazione dei cibi come il congelamento attraverso l'azoto liquido, l'uso alimentare del tabacco, la «frittura» nello zucchero, l'uso del vuoto spinto per la preparazione di mousse e meringhe.&lt;br /&gt;Non solo: lo studio scientifico della cottura dei cibi ha permesso di comprendere meglio i fenomeni alla base delle trasformazioni delle pietanze cucinate, confutando credenze popolari, come l'utilizzo del cucchiaino nella bottiglia di spumante, e migliorando le tecniche di preparazione, basandosi sul pH o sulle proprietà fisiche e chimiche degli alimenti. &lt;br /&gt;Tutte evidenze scientifiche sviluppate a partire dalla fine degli anni ottanta principalmente dall'INRA (Institut National de la echerche Agronomique) e dal College de France di Parigi ad opera di Hervè This (fisico e gastronomo). In Italia uno degli studiosi di maggior spicco è Davide Cassi, del Dipartimento di Fisica dell'Università di Parma che nel 2003 assieme al cuoco Ettore Bocchia&lt;br /&gt;ha redatto il «Manifesto della Cucina Molecolare Italiana», con l'obiettivo di preservare i sapori tradizionali italiani.&lt;br /&gt; (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-4641522978918050207?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/4641522978918050207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=4641522978918050207' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/4641522978918050207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/4641522978918050207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2009/06/salute-la-cucina-molecolare-e-diventata.html' title=''/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-8283331261215500673</id><published>2009-05-26T10:24:00.000-07:00</published><updated>2009-05-26T10:25:49.102-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs in Italy'/><title type='text'>IIL FUTURO DELLA CARNE? COTTA E DA MANGIARE IN MACELLERIA</title><content type='html'>ALIMENTARE: FUTURO CARNE? COTTA E DA MANGIARE IN MACELLERIA (ANSA) - VERONA, 23 MAG - Da «piccolo di bottega» a presidente dei macellai del Veneto. Ma soprattutto, dopo 52 anni di attività, «ancora in luna di miele col suo lavoro».&lt;br /&gt;Luigi Bortolazzi, numero uno della Federcarni regionale, oggi a Verona per Eurocarne, guarda comunque avanti. Tratteggia il ruolo della categoria («sono 28mila i macellai in Italia e mediamente abbiamo contatti con 100-150 clienti ogni giorni, siamo noi i veri consulenti delle massaie e dei consumatori, non le riviste femminili, che talvolta sbagliano addirittura il nome dei tagli di carne»,&lt;br /&gt;afferma) e disegna la macelleria del futuro.&lt;br /&gt; «Le esigenze della clientela - spiega - si sono modificate in questi anni e anche a livello sociale vi sono stati profondi mutamenti, che hanno investito sia i consumi alimentari che le richieste di carne». In sintesi, comunque, osservando i consumi, nella borsa della spesa finiscono meno bovino e più suino e pollo. Il futuro è facilmente individuabile, secondo Bortolazzi. «Accanto alla carne e&lt;br /&gt;al fresco pronto a cuocere, le macellerie dovrebbero attrezzarsi con i prodotti già cucinati. E magari, opportunità consentita dal&lt;br /&gt;famoso decreto Bersani sulla liberalizzazione delle attività d'impresa - aggiunge - attrezzare uno spazio per il consumo sul posto».&lt;br /&gt;Un'area integrata dove mangiare non solo carne, ma anche un pasto completo.(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-8283331261215500673?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/8283331261215500673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=8283331261215500673' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/8283331261215500673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/8283331261215500673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2009/05/iil-futuro-della-carne-cotta-e-da.html' title='IIL FUTURO DELLA CARNE? COTTA E DA MANGIARE IN MACELLERIA'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-1936603897616656644</id><published>2009-05-26T06:29:00.000-07:00</published><updated>2009-05-26T06:31:32.941-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>CORNACCHIE INVENTANO TECNICHE PER AVERE CIBO</title><content type='html'>ANIMALI:CORNACCHIE INVENTANO TECNICHE PER AVERE CIBO, STUDIO (ANSA) - ROMA, 25&lt;br /&gt;MAG - Le cornacchie sono intelligenti ed hanno intuito da vendere: al bisogno, si ingegnano per procacciarsi il cibo inventando tecniche nuove e creando utensili ad hoc benchè non siano geneticamente determinate per farlo, ma solo in risposta ad un'esigenza del momento. È quanto dimostra uno studio di Chris Bird della università di Cambridge in Inghilterra, pubblicato sulla rivista dell'Accademia Nazionale delle Scienze PNAS.&lt;br /&gt; L'esperto ha utilizzato cornacchie cresciute in cattività e ha dato loro del cibo ponendolo però 'sotto chiave', chiuso in una teca o in un tubicino di vetro. La cornacchia si trova a disposizione delle pietre di diverse dimensioni e dei bastoncini pieghevoli.&lt;br /&gt;Incredibilmente, appena l'animale si rende conto della disponibilità di cibo, con un minimo di addestramento iniziale, sceglie la pietra migliore da scagliare sul vetro. &lt;br /&gt;Quando ha di fronte il tubicino, invece, capisce che la pietra non va bene e si ingegna per la ricerca di una nuova soluzione: così, piega il tubicino ad uncino per tirarne fuori il cibo, dimostrando di saper usare in sequenza diversi utensili capendo quale serve in un dato momento.&lt;br /&gt; Le cornacchie che vivono in natura non fanno nulla di tutto ciò, conclude Bird, quindi tale comportamento è un'evidenza diretta della forte intelligenza e dell'intuito di questi animali che, nati in cattività, non hanno mai avuto bisogno di procurarsi il cibo che viene normalmente dato loro dagli allevatori.(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-1936603897616656644?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/1936603897616656644/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=1936603897616656644' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/1936603897616656644'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/1936603897616656644'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2009/05/cornacchie-inventano-tecniche-per-avere.html' title='CORNACCHIE INVENTANO TECNICHE PER AVERE CIBO'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-6618920299670077681</id><published>2009-05-12T09:39:00.000-07:00</published><updated>2009-05-12T09:40:30.283-07:00</updated><title type='text'>La lettera di Scibilia</title><content type='html'>Nasce "Cuochi di Lombardia" &lt;br /&gt;Uniti per promozione e gestione &lt;br /&gt;di Matteo Scibilia &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una nuova realtà a breve cambierà il panorama della ristorazione: I Cuochi di Lombardia è il nome del Consorzio cooperativa di cuochi e ristoratori di Lombardia. Il cuoco ed il ristoratore sono la testimonianza e la memoria del territorio. Premessa e lettera aperta alla Fipe di Matteo Scibilia  &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Poichè ne sono stato coinvolto trovandola la giusta soluzione ai nostri problemi di promozione e gestione, ne dò notizia su queste pagine, insieme alla lettera che ho inviato al presidente della Fipe-Confcommercio per spiegargli il senso di un’iniziativa che non invade certo l’area del sindacato, col quale si potrà anzi collaborare colmando le lacune che in questi anni si sono manifestate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla cortese attenzione di&lt;br /&gt;Lino Stoppani (Fipe)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Lino,&lt;br /&gt;ti invio questa comunicazione per un senso di rispetto che ho nei tuoi confronti, la situazione che andrai a leggere è il frutto della collaborazione che sta nascendo tra tanti ristoratori su tutto il territorio nazionale, nelle Marche la situazione è gestita da Lucio Pompili, nel Trentino il consorzio/cooperativa ha oltre 200 associati, in altre parti d’Italia molti ristoratori si stanno riunendo in forme più o meno simili. In Lombardia siamo agli inizi. Per correttezza non ti invio l’elenco già degli aderenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Benché la Fipe qualcosa stia facendo per il settore, la realtà che i problemi sono molto difficili da affrontare e si stanno complicando ogni giorno di più, basti vedere la nuova legge sulla sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è necessita di nuove forme di rappresentanza e di una nuova classe dirigente del settore, potrai non crederci o sorridere, ma è così.&lt;br /&gt;Il problema non è più come alleviare la situazione, ma come far crescere il settore, come immagine e come professionalità, far tornare il Ristorante al centro dei pubblici esercizi, in questi giorni il Ministro Bondi mi ha autorizzato, patrocinandolo, un grande progetto culturale sulla ristorazione. Ed in questo forse capirai la mia arrabbiatura sull’intervento di Zini su Mixer. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono a tua disposizione per analizzare ed osservare questi nuovi fenomeni, in cui come potrai capire sono coinvolto insieme a tanti  ristoratori pronti a seguire il Consorzio solo per il fatto di sentirsi insieme e di avere un luogo dove condividere i problemi.&lt;br /&gt;In questo la Fipe, l’Epam e le altre Ascom, forse dovranno interrogarsi per capire su cosa hanno sbagliato.&lt;br /&gt;Con affetto, Matteo &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Cuochi di Lombardia - Consorzio cooperativa di cuochi e ristoratori di Lombardia&lt;br /&gt;Il Cuoco ed il Ristoratore sono la testimonianza e la memoria del Territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Consorzio nasce per dare un'identità ad un territorio ricco di storia artistica e culturale, ma non di meno per la storia enogastronomica. Già gli antichi romani e poi pian piano i celti, i longobardi, gli austriaci, i francesi, gli spagnoli e forse chissà chi altro ha attraversato, conquistato e trasformato questa terra, ognuno lasciando un pezzo della propria identità.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riconquistare e ridare splendore alla gastronomia di questa terra, dalla Brianza al Mantovano, dal Lodigiano alla Franciacorta, dalle colline Bergamasche alla Valtellina, dalle sponde dei laghi di Iseo e di Como alla nuova provincia di Monza e Brianza, dal Cremonese all’Oltrepò,  quel territorio che già Stendhal ammirava dalle colline di Montevecchia e di cui Milano è il centro di riferimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è il percorso che il Consorzio "I Cuochi di Lombardia" si prefigge.&lt;br /&gt;I Cuochi di Lombardia nascono per promuovere la cultura della cucina in tutti i suoi aspetti, dal recupero dei prodotti del territorio, al rapporto con le istituzioni locali, le Province e la Regione, al rapporto con le scuole del settore, per intervenire nella formazione ed anche nella comunicazione del nostro settore per migliorare i rapporti commerciali con fornitori, per avere rapporti privilegiati con fornitori utili a tutto il settore per essere rappresentativi in tutti eventi del settore.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Consorzio è apolitico e asindacale. Il Consorzio non si pone il problema di una rappresentatività sindacale. Ci sono già i Sindacati nazionali a cui far pervenire le istanze e richieste. Con la nascita del Consorzio lombardo si creerà una rete tra centinaia di Ristoratori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-6618920299670077681?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/6618920299670077681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=6618920299670077681' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6618920299670077681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6618920299670077681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2009/05/la-lettera-di-scibilia.html' title='La lettera di Scibilia'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-5088657750377612661</id><published>2009-04-27T10:27:00.000-07:00</published><updated>2009-04-27T10:29:08.689-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs in Italy'/><title type='text'>Per Camilla e Carlo</title><content type='html'>ITALIA-GB: PRANZO SLOWFOOD PER CARLO E CAMILLA A ROMA DEGUSTAZIONE BIO OFFERTA DA PRODUTTORI ITALIANI E BRITANNICI (ANSA) - ROMA, 27 APR - Ricevimento a base di cibi biologici offerti da produttori italiani e britannici a villa Wolkosnky, residenza dell'ambasciatore britannico a Roma, per Carlo di Inghilterra e la moglie Camilla in visita nella Capitale.&lt;br /&gt;Un pranzo slow food (tra gli ospiti anche il fondatore Carlo Petrini) dal titolo «Feeding the planet: climate change and food security&lt;br /&gt;lunch» («Nutrire il pianeta: cambiamenti climatici e sicurezza alimentare»).&lt;br /&gt; Circa 200 gli invitati dell'ambasciatore Edward Chaplin che accolgono tra gli applausi la coppia reale proveniente dal Vaticano, lievemente in ritardo sulla fitta tabella di marcia.&lt;br /&gt; Attento alle tematiche ambientali e produttore lui stesso di cibi biologici, l'erede al trono britannico si intrattiene - tra un assaggio di grana padano e una fettina di prosciutto crudo - con i produttori per chiedere se e quanto sia diffuso il biologico in Italia: «Stiamo cercando di educare i consumatori, ma ci vuole tempo», gli rispondono, tra un tocco di grana padano e una fettina di prosciutto&lt;br /&gt;tagliato a mano.  I flash dei fotografi si intensificano quando Carlo prende con le mani un pezzetto di manzo inglese crudo, proveniente dalla fattoria&lt;br /&gt;che ha acquistato di recente nel Galles, e lo assaggia. Mentre a Camilla - dismesso l'austero abito nero dovuto all'udienza in Vaticano e indossato un vestito bianco con filo di perle al collo - al fianco della moglie dell'ambasciatore, Niki, viene offerto un assaggio di manzo alla pizzaiola.&lt;br /&gt; Vario il menu: insalata di radicchio, mele e gorgonzola, lonza su letto d'insalatina, farro zucca e menta, quiche di carciofi e cicoria di campo, manzo al vapore con tartufo nero, pavlova con fragole e more. Ma anche prodotti tipici dell'agricoltura del Lazio: dal pecorino romano alla mozzarella di bufala conditi con olio di extra vergine di oliva. Il tutto donato da Coldiretti, Cia,&lt;br /&gt;Confagricoltura, Gruppo italiano vino, Dovesfarm ed altre aziende italiane e britanniche, innaffiati da Frascati superiore, Valpolicella classico e Recioto di Soave.&lt;br /&gt; Concluso l'evento (che vede tra gli invitati anche il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, il presidente dell'Ifad, il nigeriano Kanayo F. Nwanze, la leader dei Verdi Grazia Francescato), prossima tappa dopo Villa Wolkonski è la Casa di Augusto al Palatino. (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-5088657750377612661?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/5088657750377612661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=5088657750377612661' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5088657750377612661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5088657750377612661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2009/04/per-camilla-e-carlo.html' title='Per Camilla e Carlo'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-4119270721031007167</id><published>2009-04-22T10:02:00.000-07:00</published><updated>2009-04-22T10:04:46.404-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs approva'/><title type='text'>Torta e brindisi di compleanno per Rita</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/Se9OH1Vd8VI/AAAAAAAAAoM/-AEJ5M6py14/s1600-h/montalcini.bmp"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 266px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/Se9OH1Vd8VI/AAAAAAAAAoM/-AEJ5M6py14/s400/montalcini.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327562780685758802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MONTALCINI: PREMIO NOBEL BRINDA AI 100 ANNI CON ASTI DOCG (ANSA) - ROMA, 22 APR - Il Premio Nobel Rita Levi Montalcini ha brindato al suo centesimo compleanno con una coppa di Asti Docg al convegno scientifico 'The Brain in Health and&lt;br /&gt;Diseasè, organizzato dall'Ebri in Campidoglio, oggi, giorno del suo compleanno. Lo annuncia, in una nota, il Consorzio per la tutela dell'Asti nel sottolineare che Rita Levi Montalcini, piemontese e internazionale allo stesso tempo, «con un piccolo gesto ha così onorato le sue origini scegliendo l'Asti docg, anch'esso piemontese e internazionale».&lt;br /&gt; Un inno alla vita, alla ricerca e alla gioventù: è stato questo lo spirito dell'intervento con cui Rita Levi-Montalcini ha salutato la stampa, percorrendo le tappe salienti della propria vita e degli studi, ringraziando i propri collaboratori di un tempo e quelli attuali e dichiarando tutta la fiducia che ripone da sempre nei giovani e soprattutto nelle giovani donne per le quali si è battuta e continua a&lt;br /&gt;battersi. Per il Consorzio per la tutela dell'Asti, che riunisce 49 industrie o aziende commerciali, 22 aziende vinificatrici, 16 cantine cooperative, 6 cantine cooperative di secondo grado, 87 aziende vitivinicole e 11 aziende viticole, è stato un «onore accompagnare questa celebrazione, stimolante ed emozionante, fatta di un piccolo momento di festa dedicato ad una grande vita e offrire la torta&lt;br /&gt;di compleanno all'Asti Docg creata per l'occasione da Ernst Knam».(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-4119270721031007167?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/4119270721031007167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=4119270721031007167' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/4119270721031007167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/4119270721031007167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2009/04/torta-e-brindisi-di-compleanno-per-rita.html' title='Torta e brindisi di compleanno per Rita'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/Se9OH1Vd8VI/AAAAAAAAAoM/-AEJ5M6py14/s72-c/montalcini.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-1549009008728640369</id><published>2009-04-22T09:21:00.000-07:00</published><updated>2009-04-22T09:25:06.913-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs in Italy'/><title type='text'>Uso improprio del cono gelato</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/Se9EywrpksI/AAAAAAAAAoE/N4n67Hn8jKY/s1600-h/gelato.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 312px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/Se9EywrpksI/AAAAAAAAAoE/N4n67Hn8jKY/s400/gelato.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327552523054715586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;KEBAB: SARACINESCHE CHIUSE ALL'UNA DI NOTTE IN LOMBARDIA (ANSA) - MILANO, 22 APR - Kebab, pasticcerie, gelaterie artigianali, pizzerie da asporto in Lombardia dovranno chiudere i battenti all'una di notte e non più tardi, salvo deroghe decise dai&lt;br /&gt;singoli Comuni: una decisione - presa ieri con l'approvazione di una legge in Consiglio regionale - che fa discutere.&lt;br /&gt; Su Facebook, e non solo, è partito un tam tam per un appuntamento di 'disobbedienza enogastronomicà alle 12,30 di domani in via Borsieri a Milano con kebab e poi gelato organizzato da consiglieri comunali e regionali di centrosinistra che si sono opposti&lt;br /&gt;alla legge. Intanto dal Consiglio regionale arrivano alcune precisazioni come il fatto che la legge non vieta di mangiare gelati, brioche, kebab o pizze davanti ai negozi, ma che vieta ai negozianti di mettere fuori arredi esterni come tavolini e ombrelloni e che le multe per inosservanza (dai 150 ai mille euro) non sono date ai clienti ma ai negozianti.&lt;br /&gt; Il leghista Daniele Belotti e l'azzurro Carlo Saffioti, firmatari delle due proposte da cui è nata la legge, parlano di una «interpretazione volutamente strumentale» da parte dell'opposizione.&lt;br /&gt; «Se un cliente mangia il gelato in piedi o seduto su una panchina pubblica all'esterno della gelateria - spiegano in una nota congiunta - può tranquillamente continuare a farlo. Se mangia il gelato al tavolino, sotto un gazebo o all'interno di dehors installati dal titolare della gelateria, allora è vietato. Ma non è una novità: già oggi in base alla legge Bersani, i laboratori artigianali non&lt;br /&gt;possono prevedere l'allestimento di arredi esterni per la consumazione dei propri prodotti».(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-1549009008728640369?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/1549009008728640369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=1549009008728640369' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/1549009008728640369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/1549009008728640369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2009/04/uso-improprio-del-cono-gelato.html' title='Uso improprio del cono gelato'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/Se9EywrpksI/AAAAAAAAAoE/N4n67Hn8jKY/s72-c/gelato.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-188930876499200241</id><published>2009-04-22T08:19:00.000-07:00</published><updated>2009-04-22T08:21:21.264-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>Flavor ...first</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/Se81tj6WPKI/AAAAAAAAAn8/IG0dFoRycSw/s1600-h/firstflavor.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 207px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/Se81tj6WPKI/AAAAAAAAAn8/IG0dFoRycSw/s400/firstflavor.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327535941052939426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PUBBLICITÀ: ORA C'È ANCHE QUELLA DA MANGIARE (ANSA) - ROMA, 8 APR - Nasce la pubblicità da mangiare.  Grazie a una partnership tra la First Flavor e la Us Ink, grande fornitore di inchiostro per giornali, le ditte alimentari e di bevande&lt;br /&gt;potranno utilizzare dei sigilli, contenenti campioni di diversi profumi, apposti su quotidiani e periodici, per pubblicizzare i loro prodotti.&lt;br /&gt;La notizia è anticipata da Economist. (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-188930876499200241?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/188930876499200241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=188930876499200241' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/188930876499200241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/188930876499200241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2009/04/flavor-first.html' title='Flavor ...first'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/Se81tj6WPKI/AAAAAAAAAn8/IG0dFoRycSw/s72-c/firstflavor.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-6139067248440657824</id><published>2009-04-22T08:07:00.000-07:00</published><updated>2009-04-22T08:13:56.642-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and chefs'/><title type='text'>Pareri?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/Se80J-aY1CI/AAAAAAAAAn0/ZSlmf901Vyg/s1600-h/ferran.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/Se80J-aY1CI/AAAAAAAAAn0/ZSlmf901Vyg/s400/ferran.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327534230179730466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;GASTRONOMIA: CHIMICA IN CUCINA? CON MOLTA ATTENZIONE/ANSA GLI CHEF COLONNA, VISSANI E PIERANGELINI SUL CASO FERRAN ADRIÀ (ANSA) - ROMA, 22 APR - Chimica in cucina? Con attenzione e dichiarandola sempre. Ne sono convinti chef stellati come Antonello Colonna dell'Open di Roma, Fulvio Pierangelini del 'Gambero Rossò di San Vincenzo (Livorno) e Gianfranco Vissani. &lt;br /&gt;Tutti e tre tornano oggi a commentare il primo posto di Ferran Adrià - teorico della gastronomia molecolare - e del suo ristorante El Bulli, nella recente classifica stilata dal S.Pellegrino World's 50 best restaurants 2009. &lt;br /&gt; «Anche l'amore è chimica - dice Colonna - ma non tutti usano il viagra...». E subito dopo, riferendosi ai recenti servizi di Striscia la notizia che ha indagato sui prodotti chimici usati dallo chef spagnolo, aggiunge: «Secondo me bisogna aprirsi sempre alle evoluzioni, alla tecnologia, alla ricerca, mantenendo e preservando però l'identità e il carattere ognuno nelle proprie tradizioni della&lt;br /&gt;grande cucina italiana». &lt;br /&gt; «La mia preoccupazione - prosegue - è nel fatto che alcuni giovani chef seguendo certe nuove tendenze possano perdere la memoria dei sapori e la memoria dei valori. La cucina è anche una disciplina sportiva e come tale deve essere giudicata dall' uomo che a volte può sbagliare causando informazioni poco esatte».&lt;br /&gt; «Non vorrei - conclude - che un giorno si arrivi, vista l'evoluzione, a decidere il primato con un fotofinish gastronomico. Se cosi fosse: w la tecnologia, w la chimica, w Ferran Adrià».&lt;br /&gt; Stesso parere da parte di Gianfranco Vissani, altro chef italiano pluristellato: «L'Italia ha un grande patrimonio di sapori e non&lt;br /&gt;vanno persi. Se dobbiamo invece prendere prodotti chimici o congelati per mandare avanti la nostra cucina, allora proprio non sono d'accordo». «Se è vero - spiega - che ogni cuoco ha il diritto di cucinare a modo suo, è altrettanto vero che a mio giudizio conta il sapore in prima battuta. Se porto in tavola il maialino, voglio sentire il maialino. E soprattutto - aggiunge ancora - che i prodotti che&lt;br /&gt;si propongono non facciano male. La gastronomia italiana è un grande patrimonio da tutelare, e il made in Italy è vincente».&lt;br /&gt; Anche Fulvio Pierangelini usa gli stessi concetti: «il mio stile di cucina punta ad ottenere il massimo potenziale da ogni prodotto. Cerco di tirare fuori tutto quello che può. La cucina di Adrià, che conosco personalmente ma da cui non ho mai mangiato, usa altre tecniche e tenta di arrivare ad una soluzione con altre vie».&lt;br /&gt;«L'importante però - chiude Pierangelini - sono le conoscenze e l'onestà intellettuale. Quando ci sono queste, direi che va bene&lt;br /&gt;tutto».(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-6139067248440657824?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/6139067248440657824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=6139067248440657824' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6139067248440657824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6139067248440657824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2009/04/pareri.html' title='Pareri?'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/Se80J-aY1CI/AAAAAAAAAn0/ZSlmf901Vyg/s72-c/ferran.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-7343166955108603313</id><published>2009-04-22T08:05:00.000-07:00</published><updated>2009-04-22T08:07:19.598-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>Todos a La Chueca...</title><content type='html'>CINEMA: DA SPAGNA UNA COMMEDIA GAY TRA CUCINA E CALCIO/ANSA IN SALA FUORI MENÙ CON L'ALMODOVARIANO JAVIER CAMARA (di Francesco Gallo) (ANSA) - ROMA, 22 APR - Arriva dalla Spagna Fuori menù una commedia tutta da ridere tra amori gay, alta cucina, famiglia e calcio. Opera prima di Nacho G. Velilla il film che sarà nella sale dal 24 aprile distribuito in 100 copie dalla Bolero Film, ha come protagonista Maxi ( uno straordinario Javier Camara, attore almodovariano) un cuoco di prestigio, proprietario di un ristorante di moda nel quartiere gay di Madrid: La Chueca.&lt;br /&gt; Qui Maxi, che è un perfezionista dell'alta cucina e aspira a una stella della prestigiosa guida Michelin, vive la sua omosessualità senza complessi, ma il suo passato di etero bussa a un certo punto alla sua porta. Un passato che prende la forma di due figli, l'adolescente Edu e la ragazzina Alba, frutto di un precedente matrimonio. Non solo, per il cuoco tra una ricetta e un'altra trova&lt;br /&gt;anche il tempo di innamorarsi del suo nuovo vicino di casa, un ex calciatore argentino Horacio Peretti (Benjamin Vicuna) più che attraente. &lt;br /&gt; La vita di Maxi diventerà così sempre più difficile per tutta una serie di motivi. Perchè i suoi figli non amano accettare la sua omosessualità; perchè il suo staff del ristorante è una vera e propria armata brancaleone; perchè dovrà assistere alla dichiarazione di omosessualita del suo amato Horacio durante la più maschia delle trasmissioni di calcio e perchè, infine, ha dei genitori supertradizionalisti (il padre è il più grande esperto di barzellette sui gay).&lt;br /&gt; Un film che ricorda quelli di Almodovar? «Una cosa che mi lusinga, ma credo che alla fine ogni regista abbia il suo linguaggio - dice Velilla -. Io ad esempio mi sono misurato con la televisione (è infatti l'autore della fortunata serie Medico de familia, da cui è tratto il Medico in famiglia italiano) e ne sono orgoglioso». Per quanto riguarda il film:«ho voluto raccontare della velocità in cui è&lt;br /&gt;cambiata la società spagnola negli ultimi trenta anni. Di una nazione in cui convive una legislazione favorevole ai gay, ma dove ci sono poi generazioni come quella dei genitori di Maxi che sono totalmente omofobi».&lt;br /&gt; Sulle contraddizioni della società spagnola interviene anche Camara: «anche Zapatero, che voi ammirate tanto ha le sue contraddizioni, quando è venuto il nunzio apostolico in Spagna dopo essere andato a pranzo con lui e il re si è calato i pantaloni e ha fatto slittare la legge sull'aborto ancora una volta. Eppure noi viviamo in uni stato laico». (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-7343166955108603313?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/7343166955108603313/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=7343166955108603313' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/7343166955108603313'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/7343166955108603313'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2009/04/todos-la-chueca.html' title='Todos a La Chueca...'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-5829137430617700659</id><published>2009-04-21T10:12:00.000-07:00</published><updated>2009-04-21T10:14:01.810-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>I MEJO...</title><content type='html'>GASTRONOMIA: GB, SPAGNOLO IL RISTORANTE MIGLIORE DEL MONDO MALE ITALIA IN CLASSIFICA 2009 DI 'RESTAURANT MAGAZINÈ (ANSA) - LONDRA, 21 APR - Per il quarto anno consecutivo, lo spagnolo 'El Bullì è stato classificato il miglior ristorante del mondo nella nuova graduatoria pubblicata sull'ultimo numero della rivista specializzata britannica 'Restaurant Magazine'.&lt;br /&gt; Con quattro locali ai primi 10 posti, la Spagna fa la parte del leone nell'edizione 2009 della 'World's 50 Best Restaurants', una classifica che oltremanica (e non solo) è considerata una sorta di riferimento d'obbligo della buona tavola. Assai meno bene invece l'Italia, che perde posizioni e che ha solo sei 'entry' nella Top 50della gastronomia.&lt;br /&gt; Situato a Rosas, non lontano da Barcellona, 'El Bullì è gestito da Ferran Adria, uno degli chef più quotati in campo internazionale.&lt;br /&gt;Il locale catalano precede il 'Fat Duck', rinomato ristorante inglese che alcuni mesi fa restò chiuso per un paio di settimane dopo una serie di malori accusati da alcuni clienti. Seguono poi il danese Noma, e altri due spagnoli, il Mugaritz e il Celler de Can Roca&lt;br /&gt;Tra i Top 50 gli italiani sono sei. Il migliore, secondo Restaurant Magazine, è l'Osteria Francescana di Modena, una 'new entry' collocata al numero 13. Al ventunesimo posto c'è invece il Cracco di Milano, che rispetto all'edizione 2008 guadagna 21 posizioni. Il Gambero Rosso di S. Vincenzo (Livorno) ne perde invece 16 e retrocede a quota 28.&lt;br /&gt; Più in basso, al quarantaduesimo posto, c'è il Combal Zero di Rivoli (Torino), una 're-entry', mentre ai numeri 48 e 49 vengono rispettivamente classificati il ristorante Dal Pescatore di Canneto Sull'Oglio (Mantova), che perde 25 posizioni, e Le Calandre di Sarmeola di Rubano (Padova) che nella classifica della rivista britannica scende di 13 gradini. (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-5829137430617700659?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/5829137430617700659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=5829137430617700659' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5829137430617700659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5829137430617700659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2009/04/i-mejo.html' title='I MEJO...'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-4722680016481270527</id><published>2009-04-21T10:10:00.000-07:00</published><updated>2009-04-21T10:11:50.890-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>Bocchia versus Adrià (?)</title><content type='html'>TV: 'STRISCIÀ; BOCCHIA CONTRO ADRIÀ SU CUCINA MOLECOLARE (ANSA) - MILANO, 21 APR - Allo chef Ettore Bocchia che, insieme al fisico Davide Cassi nel 2003 ha redatto il 'Manifesto della Cucina Molecolare Italianà, non è proprio andata giù la&lt;br /&gt;puntata di ieri di 'Striscia la Notizià con il cuoco spagnolo Ferran Adrià Acosta, il capo chef del ristorante 'El Bullì a Roses sulla Costa Brava, il cui nome è spesso associato a 'Gastronomia molecolarè.&lt;br /&gt; «La cucina molecolare non è la cucina chimica e i due termini non vanno confusi - precisa l'executive chef del Grand Hotel Villa Serbelloni di Bellagio -. Ho fondato la cucina molecolare con una visione opposta a quella dei cuochi citati nella trasmissione».&lt;br /&gt; Bocchia cita il suo libro 'Il gelato estemporaneò (ed.  Sperling &amp; Kupfer): «(...) Gli ingredienti saranno tutti di origine naturale, senza l'uso di additivi chimici, di aromi e coloranti sintetici e via dicendo». E dice: «Ovviamente applico questo principio ogni giorno a tutti i miei menù».&lt;br /&gt; «Nello studiare ciò che accade a livello molecolare durante la trasformazione di un alimento - racconta -, ho fatto ricerca a 360ø.&lt;br /&gt;Ho quindi anche investigato il campo degli alginati e della methylcellulosa. Ho trovato cose molto stimolanti da un punto di vista&lt;br /&gt;'creativò e texturale, ma personalmente ho deciso di non utilizzare queste sostanze nei miei menù, perchè non si ha, tutt'ora, una&lt;br /&gt;piena conoscenza delle loro implicazioni sulla salute». (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-4722680016481270527?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/4722680016481270527/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=4722680016481270527' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/4722680016481270527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/4722680016481270527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2009/04/bocchia-versus-adria.html' title='Bocchia versus Adrià (?)'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-5576904282051231840</id><published>2009-04-16T10:23:00.000-07:00</published><updated>2009-04-16T10:24:59.867-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and wine'/><title type='text'>Biteg nelle Langhe da maggio</title><content type='html'>TURISMO: BITEG, DA MAGGIO TRASLOCO STABILE NELLE LANGHE (2) (ANSA) - TORINO, 16 APR - Secondo la stampa estera, l'enogastronomia è uno dei principali trend che hanno trasformato il mondo del turismo negli ultimi 15 anni. E tra le regioni&lt;br /&gt;italiane più citate nel campo si afferma al primo posto il Piemonte, che precede Toscana e Sicilia, rispettivamente al secondo e al terzo posto della classifica stilata dall'Osservatorio Giornalistico Internazionale 'Nathan Il Saggiò, su un campione di oltre 100 tra le principati testate mondiali.&lt;br /&gt; Tra i principali motivi di elogio figurano il movimento Slow Food, celebrato dalla maggior parte delle testate internazionali, e le eccellenze enogastronomiche come il tartufo, definite come i tesori del Piemonte dal New York Times. &lt;br /&gt; Esemplari le sedi che ospiteranno i diversi momenti della manifestazione: la Locanda del Sant'Uffizio di Cioccaro di Penango d'Asti, edificio seicentesco nei cui sottotetti i Domenicani producevano il buon vino destinato alla Messa; la Tenuta di&lt;br /&gt;Fontanafredda la cui attività vitivinicola risale al 1878; l'Albergo dell'Agenzia di Pollenzo, nel cui complesso fanno parte anche l'Università di Scienze Gastronomiche promossa da Slow Food e da la Banca del Vino, memoria storica del vino italiano con un patrimonio di oltre 100 mila bottiglie. &lt;br /&gt;La conferenza di apertura sarà al Museo Martini, sede originaria dei primi stabilimenti Martini &amp; Rossi, le cui sale sono ricavate&lt;br /&gt;dalle cantine originali del palazzo settecentesco.(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-5576904282051231840?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/5576904282051231840/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=5576904282051231840' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5576904282051231840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5576904282051231840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2009/04/biteg-nelle-langhe-da-maggio.html' title='Biteg nelle Langhe da maggio'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-6268061885488884681</id><published>2009-04-15T07:46:00.000-07:00</published><updated>2009-04-15T08:00:07.006-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and art'/><title type='text'>QUESTIONE DI GUSTI</title><content type='html'>CINEMA: QUESTIONE DI GUSTI, CORTO IRONICO DI PAPPI CORSICATO (ANSA) - MILANO, 15 APR - Con un corto ironico e divertente che mette alla berlina la cultura dell'apparire, il regista Pappi Corsicato dice la sua su un certo costume impudico e&lt;br /&gt;appariscente così attuale. E lo fa con Questioni di Gusti, presentato oggi in anteprima a Milano, scegliendo come al solito, canoni alternativi e dichiaratamente «non naturalistici».&lt;br /&gt; Il cortometraggio è stato prodotto interamente dal Pastificio Garofalo che ha investito circa mezzo milione di euro in quella che il&lt;br /&gt;direttore commerciale Emidio Manzi ha definito «un modo diverso di fare comunicazione in una logica di intrattenimento».&lt;br /&gt; Ed effettivamente in undici minuti si può dire che la pasta si intraveda solo di sfuggita, mentre il famoso chef Gennaro Esposito sta preparando la cena per una serata della buona società. Due parvenu napoletani, Gemma (Iaia Forte) e Tony (Ennio Fantastichini) organizzano un party in una villetta ostentatamente kitsch fra manichini femminili improbabili (con seni e vagina trasformati in cassettini) e altro cattivo gusto a go-go. In più fanno pure gli intellettuali a la page e i libertini tanto da confidarsi i tradimenti sessuali con il risultato di arrivare a una conclusione comico-tragica.&lt;br /&gt; Il filmato, disponibile online su www.pastagarofalo.it, dopo una robusta campagna promozionale, sarà distribuito in sei sale cinematografiche e trasmesso in prima serata su Sky CinemaMania il 27 aprile. (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-6268061885488884681?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/6268061885488884681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=6268061885488884681' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6268061885488884681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6268061885488884681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2009/04/questione-di-gusti.html' title='QUESTIONE DI GUSTI'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-7620904265793808733</id><published>2009-03-23T05:00:00.000-07:00</published><updated>2009-03-23T05:06:02.050-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>USA, BASTA DOLCIFICANTI, TORNA LO ZUCCHERO</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/Scd7FYvE4sI/AAAAAAAAAnc/mxY_mPf4aD8/s1600-h/obama-michelle-newsweek.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 330px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/Scd7FYvE4sI/AAAAAAAAAnc/mxY_mPf4aD8/s400/obama-michelle-newsweek.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316353217603625666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;SALUTE: USA, BASTA DOLCIFICANTI, TORNA LO ZUCCHERO / ANSA &lt;br /&gt;È PIÙ NATURALE E NON FA INGRASSARE DI PIÙ. MODELLO MICHELLE (ANSA) - NEW YORK, 21 mar - Zucchero è bello. Una delle bibite più ricercate negli Stati Uniti è la Coca&lt;br /&gt;Cola kosher, a base di zucchero di canna e teoricamente dedicata agli ebrei osservanti che non consumano mais per la Pasqua. È&lt;br /&gt;diventato un prodotto 'cult' e visto il successo alcuni negozi la stanno addirittura razionando.&lt;br /&gt; Dopo 30 anni di processi, negli Stati Uniti torna alla grande lo zucchero, che sta sempre più sostituendo i dolcificanti a base di mais, accusati di essere una delle cause dell'obesità, e di non essere un prodotto naturale, dato che viene trattato chimicamente.&lt;br /&gt; Ne parla oggi con ampio rilievo il New York Times, rilevando che lo zucchero è entrato di nuovo nella composizione di prodotti alimentari di grande consumo. Dalla salsa di pomodoro di Pizza Hut alla nuove Pepsi Natural, dai piatti surgelati del colosso ConAgra ai popolari condimenti per insalata, i cosiddetti 'dressing', della Kraft.&lt;br /&gt; Secondo molti esperti, in realtà non ci sono grosse differenze tra edulcoranti naturali ed artificiali. La regola è una sola, si esagera zucchero o fruttosio ottenuto dal granoturco hanno gli stessi effetti: fanno ingrassare a portano al diabete.&lt;br /&gt; A guidare la nuova svolta salutista degli americani è ancora una volta la First Lady Michelle Obama. Non coltiva canna da zucchero nell'orto della Casa Bianca che ha appena inaugurato, ma ha fatto chiaramente sapere che le figlie, Ssha e Malia, non&lt;br /&gt;consumano prodotti a base di edulcoranti artificiali.&lt;br /&gt; A voler essere assolutamente precisi, secondo la Food &amp; Drug Administration statunitense (Fda, che dà il via libera a medicinali e additivi alimentari), zucchero e fruttosio da mais sono ambedue da considerare prodotti naturali.&lt;br /&gt; Secondo gli esperti citati dal Ny Times, sia lo zucchero sia lo sciroppo di fruttosio ottenuto dal mais sono composti da glucosio e fruttosio, ma nello sciroppo la percentuale di fruttosio è superiore del 5% circa.&lt;br /&gt; Le conseguenze non sarebbero irrilevanti, viene fatto notare: il fruttosio viene metabolizzato dal fegato con effetti non troppo dissimili da quelli provocati da un consumo eccessivo si alcol. (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-7620904265793808733?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/7620904265793808733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=7620904265793808733' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/7620904265793808733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/7620904265793808733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2009/03/usa-basta-dolcificanti-torna-lo.html' title='USA, BASTA DOLCIFICANTI, TORNA LO ZUCCHERO'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/Scd7FYvE4sI/AAAAAAAAAnc/mxY_mPf4aD8/s72-c/obama-michelle-newsweek.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-5533774599489934332</id><published>2009-03-03T08:15:00.001-08:00</published><updated>2009-03-03T08:17:25.346-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs in Italy'/><title type='text'>Ed ecco a voi...lo chef manager</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/Sa1YBsQ3ILI/AAAAAAAAAnU/IKdZ2sACi5s/s1600-h/antonello_colonna.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 262px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/Sa1YBsQ3ILI/AAAAAAAAAnU/IKdZ2sACi5s/s400/antonello_colonna.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308996321824678066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Contro La Crisi Lo Chef Si Trasforma In Manager&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 2 mar. - (Adnkronos/Ign) - Contro una crisi annunciata lo chef si trasforma in manager, diversifica il proprio prodotto, lancia il luxury low cost, nuove sfide e nuovi investimenti nel settore. E' questa la risposta che alcuni grandi cuochi italiani danno all'attuale crisi della ristorazione testimoniata, tra l'altro dall'uscita della nuova guida Michelin in cui, ancora una volta, troneggia la Francia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;''La crisi c'è e da molti anni. Inutile negarlo'', confessa all'ADNKRONOS Antonello Colonna dal suo Open di via Milano, nel cuore della capitale. ''Molti di noi hanno accettato di partecipare alla conduzione di programmi tv, di trasformarsi in testimonial di lusso o semplicemente in consulenti doc. Purtroppo però quella crisi già annunciata, dal 1993, ha costretto anche molti di noi a rimboccarsi le maniche, a rivedere il proprio lavoro e gli investimenti -prosegue Colonna-. Penso sia proprio questo l'unico antidoto contro la crisi. E non ci sono guide che tengano. Importanti, fondamentali. Possono contribuire al richiamo di uno spazio o di un ristorante, ma non ne hanno mai determinato la fortuna''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonello Colonna parla di scommesse vinte e vincenti, di coraggio, di sano trasformismo. ''Nell'Open di via Milano, per esempio, si può mangiare da 10 a 100 euro cucina tipica, tradizional-popolare. Perché -spiega ancora- è giusto ritornare alla nostra storia enogastronomica. Dagli spaghetti cacio e pepe alla coda alla vaccinara. Contro la crisi ho messo in campo managerialità e capacità gestionali -confessa Colonna- come nella moda. Chi desidera l'haute couture viene all'Open, chi ha voglia di un pret-a'-porter di lusso può raggiungerci vicino a Labico nel resort Colonna, una ristorazione a misura d'uomo, più a contatto con la natura''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonello Colonna è molto critico sulle 'restrizioni' della movida romana. ''Troppi divieti", accusa. mentre servirebbero solo pene più severe per chi trasgredisce, "come avviene a Londra, Berlino, Parigi, New York. Certo se poi il governo potesse aiutare il settore della ristorazione... Ma -conclude- non vogliamo incentivi e benefici come chiede il tessile, la Fiat, il cinema, lo spettacolo dal vivo. Basterebbero semplici agevolazioni bancarie, per esempio, mutui agevolati per continuare ad esistere''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;''La crisi c'è e si vede'' confessa Lidia Iaccarino del ristorante Don Alfonso a Sant'Agata sui due Golfi, tra Sorrento e Positano. ''Prima dinanzi al nostro ristorante c'era la fila -afferma- oggi solo il tutto esaurito. Sono convinta, comunque, che i problemi siano più gravi dell'attuale crisi economica che ha colpito oggi molte famiglie italiane. Putroppo nel nostro lavoro ci sentiamo dei don Chisciotte. Combattiamo da soli contro i mulini a vento. Siamo ricercatissimi ambasciatori nel mondo del made in Italy e della ristorazione. In Cina a Macao -prosegue- e tra non molto in Marocco al 'Mamounia', l'hotel della famiglia reale, le nostre consulenze sono richiestissime''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;''Quando arrivano gli chef francesi ci sono ambasciatori e rappresentanti istituzionali al seguito. Noi viaggiamo sempre da soli. Non chiediamo soldi -aggiunge la titolare del celebre ristorante 'Don Alfonso'- ma almeno un sostegno morale. Lo ripeto, purtroppo siamo costretti a correre da soli, ad investire e diventare manager di noi stessi, ambasciatori di una creatività che ha secoli di storia. Una promozione -spiega ancora- che dovrebbe essere incentivata, supportata dallo Stato ed invece, come nella moda, nell'haute couture rischiamo sempre in proprio''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche Gianfranco Vissani 'accusa' la crisi, ''ma soprattutto alcuni colleghi e i prezzi troppo alti che hanno inquinato il settore. Ma come è possibile che a distanza di 30 chilometri un branzino possa essere maggiorato di 60-70 euro? Una crisi vecchia di oltre 10 anni che ha colpito anche noi, gli chef, ma soprattutto i piccoli imprenditori. Oggi anche per i più grandi, i più conosciuti, per chi ha ristoranti lontani dalle grandi capitali è difficile arrivare a fine mese. Dieci anni fa mi accusavano di essere un pessimista, una sorta di profetica Cassandra'', prosegue Vissani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;''Il mio era solo sano realismo. Perché, non nascondiamolo, la materia prima costa e i prodotti locali non sono sempre incentivati, sponsorizzati come dovrebbero''. Contro la crisi Gianfranco Vissani lancia il menù low cost. ''A scelta - dice - Dai 30 ai 60 euro. Cucina tipica regionale, naturalmente. E' l'unico futuro contro la crisi in atto, anche se mi piacerebbe poter chiedere al ministro delle Finanze Tremonti se fosse possibile ottenere prestiti dalle banche a mutui agevolati, ridimensionare le tasse. Continuiamo a contribuire con il 40% delle nostre entrate. Qualsiasi imprenditore avrebbe abdicato -conclude Vissani- ma noi continuiamo ancora ad amare troppo il nostro lavoro''.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-5533774599489934332?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/5533774599489934332/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=5533774599489934332' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5533774599489934332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5533774599489934332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2009/03/ed-ecco-voilo-chef-manager.html' title='Ed ecco a voi...lo chef manager'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/Sa1YBsQ3ILI/AAAAAAAAAnU/IKdZ2sACi5s/s72-c/antonello_colonna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-671369682002680258</id><published>2009-02-26T09:20:00.000-08:00</published><updated>2009-02-26T09:34:15.671-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs in Italy'/><title type='text'>La giostra del Pitu</title><content type='html'>MANIFESTAZIONI: ASTI, LA GIOSTRA DEL PITU SI FARÀ (ANSA) - ASTI, 25 FEB - La storica «Giostra del Pitu» (tacchino) in&lt;br /&gt;programma ogni anno a Tonco d'Asti per il 15 marzo si farà anche quest'anno. L'annuncio è stato dato ieri sera dal sindaco Giancarlo&lt;br /&gt;Casorzo dopo la burrascosa riunione dell'apposito comitato che ha messo in dubbio la realizzazione della competizione.&lt;br /&gt; In gara i vari borghi del comune monferrino. La gente del paese è divisa: c'è chi vuole la giostra con il tacchino vero in carne ed ossa,&lt;br /&gt;come avviene da secoli e c'è chi avvicinandosi agli animalisti sarebbe favorevole a sostituire l'animale con un simulacro di plastica,&lt;br /&gt;stoffa, gomma e sabbia. &lt;br /&gt;Gli attivisti dell'associazione «100%animalisti» si sono impegnati a fornire il tacchino finto sostenendo una spesa di 2.500 euro. Il&lt;br /&gt;sindaco ha detto: «La decisione di utilizzare il tacchino vero o quello finto sarà presa solo alla vigilia, 14 marzo, quando si riunirà il&lt;br /&gt;comitato di tutti i borghi del comune». (ANSA).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; S03-BAN/CLD 25-FEB-09 19:29 NNN&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-671369682002680258?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/671369682002680258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=671369682002680258' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/671369682002680258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/671369682002680258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2009/02/la-giostra-del-pitu.html' title='La giostra del Pitu'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-8398739115749598088</id><published>2009-02-23T03:04:00.000-08:00</published><updated>2009-02-23T03:09:18.894-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs e nostalgia'/><title type='text'>Ciao Baldo (di Giovanni Bietti, da L'Espresso)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SaKD09XCJqI/AAAAAAAAAnM/b3pSg8TFETc/s1600-h/baldo1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 225px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SaKD09XCJqI/AAAAAAAAAnM/b3pSg8TFETc/s400/baldo1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5305948256843474594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SaKDPCi-5RI/AAAAAAAAAnE/hu0Vr9g0PdY/s1600-h/barolo-cappellano.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 330px; height: 230px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SaKDPCi-5RI/AAAAAAAAAnE/hu0Vr9g0PdY/s400/barolo-cappellano.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5305947605400741138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Avremmo preferito parlarvi del suo straordinario Barolo Piede Franco 2004, anche se è un vino difficile da descrivere a parole.&lt;br /&gt;Avremmo preferito che fosse la sua voce a parlare della sua intensissima storia personale, dell’orgoglioso recupero della storica azienda di famiglia alla fine degli anni ‘60, dell’Eritrea, dove era nato il 1 luglio 1944 e dove si potevano fare “cinquantadue vendemmie l’anno”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del Barolo Chinato, geniale invenzione di un suo prozio alla fine dell’Ottocento. Delle lotte per il territorio, per l’identità del vino di Langa, condotte anche attraverso la presidenza - dieci anni, dal 1986 al 1996 - dell’Enoteca Regionale del Barolo: un ente che aveva letteralmente trasformato, grazie alla sua generosità, alla sua energia e alla reale voglia di impegnarsi e lottare per un ideale comune, e non per il proprio interesse.&lt;br /&gt;Infine, della sua lotta più recente e appassionata, quella per il Vino Naturale: era presidente del Gruppo Vini Veri e in questa avventura riversava molto del suo tempo e della sua sorprendente capacità organizzativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece Baldo Cappellano se ne è andato. Ci lascia con questo tremendo senso di vuoto e la voglia di ricordarlo energico, sempre sorridente e un po’ ingombrante, come ironicamente diceva lui stesso (Baldo era un omone di un metro e novantaquattro). Ci lascia i suoi vini, particolari e originalissimi - ricordo bene, un pomeriggio estivo alla Bottega del Vino di Serralunga, il titolare che si giustificava del fatto di non avere i vini di Cappellano dicendo “non sono vini per tutti”. E meno male!, rispondevo io. Proprio per questo dovrebbe averle, quelle bottiglie. Sono vini che parlano di Serralunga, dell’importante e bellissimo vigneto dei Gabutti, con una verità territoriale rara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lascia un’eredità impegnativa alla moglie, Emma, e al figlio Augusto: un’azienda piccola ma di fama consolidata, con uno stile inconfondibile. Basta leggere la celebre retroetichetta di un vino Cappellano, dedicata “a chi di ‘Guide’ si interessa”:  bastano queste poche righe a rivelarci la personalità di Baldo, la sua natura di generoso sognatore: “credo nella libera informazione, positiva o negativa essa sia. Penso alle mie colline come una plaga anarchica, senza inquisitori o opposte fazioni, interiormente ricca se stimolata da severi e attenti critici; lotto per un collettivo in grado d’esprimere ancor oggi solidarietà contadina a chi, da Madre Natura, non è stato premiato. È un sogno? Permettetemelo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao Baldo. Ci manchi, e ci mancano soprattutto la tua intelligenza, l’onestà e il coraggio di cui questo paese e il suo vino avrebbero tanto bisogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni Bietti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-8398739115749598088?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/8398739115749598088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=8398739115749598088' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/8398739115749598088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/8398739115749598088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2009/02/ciao-baldo-di-giovanni-bietti-da.html' title='Ciao Baldo (di Giovanni Bietti, da L&apos;Espresso)'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SaKD09XCJqI/AAAAAAAAAnM/b3pSg8TFETc/s72-c/baldo1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-5750987817539112620</id><published>2009-02-10T03:13:00.000-08:00</published><updated>2009-02-10T03:19:51.202-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>Cavoli acidi</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SZFiyUQnASI/AAAAAAAAAm8/0cFd0lDFnNA/s1600-h/broccoli-clean-FD-lg.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 313px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SZFiyUQnASI/AAAAAAAAAm8/0cFd0lDFnNA/s400/broccoli-clean-FD-lg.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301126852963139874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;GB: CAVOLFIORE INGLESE SPODESTATO DAI BROCCOLI ITALIANI IL TIMES ANNUNCIA UNA CAMPAGNA DAI TONI NAZIONALISTICI (ANSA) - LONDRA, 9 FEB - Prima i lavoratori, ora le verdure: l'Italia continua a spopolare in territorio britannico, e&lt;br /&gt;si impone anche a tavola. I britannici voltano infatti le spalle al cavolfiore, elemento indispensabile del 'sunday roast', il tradizionale arrosto domenicale del Regno Unito e al pallido 'cauliflower' indigeno, verdura di accompagnamento che, insieme a carote e patate, è presente in moltissimi piatti della tradizione culinaria britannica, preferiscono gli italianissimi broccoli, prodotto d'importazione più costoso e alla moda.&lt;br /&gt; Il Times annuncia una campagna che l'associazione Brassica Growers lancia per il ritorno alla verdura di identità britannica. La Brassica oleracea botrytis, il cavolfiore appunto, lancia dunque la sfida al 'superfood' (ovvero ricco di proprietà benefiche) broccoli, chiamato così (ma sempre al plurale) in lingua inglese. Entrambi fanno parte della stessa famiglia, quella delle brassicacee e,&lt;br /&gt;secondo l'associazione per la difesa del cavolfiore, hanno delle simili proprietà nutrizionali. Ma l'italiano ha da qualche anno il vento in poppa nelle vendite.&lt;br /&gt; Non è solo un attaccamento alle tradizioni che accende così gli spiriti britannici. La produzione di cavolfiore è crollata del 35% e molti agricoltori stanno pensando di abbandonarne la coltivazione. Le statistiche del governo rivelano che lo scorso anno sono stati dedicati solo 9.503 ettari di terra alla coltivazione del cavolfiore, una consistente diminuzione se paragonati ai 13.382 ettari di dieci&lt;br /&gt;anni prima. La lotta vegetale si tinge, dunque, di toni nazionalisti: preferendo i broccoli, le coltivazioni britanniche ne perdono a favore di una verdura importata, che costa di più e fa guadagnare di meno all'economia del paese.«Vogliamo un revival del cavolfiore - dice al Times il presidente della Brassica Growers Association, Phillip Effingham - è triste vedere il suo declino causato dal successo dei broccoli. Vogliamo riportare il cavolfiore al posto che gli spetta di diritto: le nostre tavole. Stiamo dimenticando le basi della nostra alimentazione, il suo valore nutrizionale, la sua appartenenza alla cultura britannica e la sua versatilità». (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-5750987817539112620?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/5750987817539112620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=5750987817539112620' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5750987817539112620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5750987817539112620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2009/02/cavoli-acidi.html' title='Cavoli acidi'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SZFiyUQnASI/AAAAAAAAAm8/0cFd0lDFnNA/s72-c/broccoli-clean-FD-lg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-1322921003865915966</id><published>2009-02-09T15:11:00.000-08:00</published><updated>2009-02-09T15:11:12.202-08:00</updated><title type='text'>marina monica a identità golose</title><content type='html'>&lt;div style='text-align:center;margin:0px auto 10px;'&gt;&lt;a href='http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SZC4D5wdC-I/AAAAAAAAAm0/vApZeJMoq9o/s1600-h/identit%C3%A0+golose+20091.jpg'&gt;&lt;img src='http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SZC4D5wdC-I/AAAAAAAAAm0/vApZeJMoq9o/s400/identit%C3%A0+golose+20091.jpg' border='0' alt='' /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style='clear:both; text-align:CENTER'&gt;&lt;a href='http://picasa.google.com/blogger/' target='ext'&gt;&lt;img src='http://photos1.blogger.com/pbp.gif' alt='Posted by Picasa' style='border: 0px none ; padding: 0px; background: transparent none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: initial; -moz-background-origin: initial; -moz-background-inline-policy: initial;' align='middle' border='0' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-1322921003865915966?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/1322921003865915966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=1322921003865915966' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/1322921003865915966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/1322921003865915966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2009/02/marina-monica-identita-golose.html' title='marina monica a identità golose'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SZC4D5wdC-I/AAAAAAAAAm0/vApZeJMoq9o/s72-c/identit%C3%A0+golose+20091.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-5069864513477058520</id><published>2009-02-06T09:28:00.000-08:00</published><updated>2009-02-06T09:35:02.093-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs approva e documenta...'/><title type='text'>LE IDENTITA' DI PAOLO (http://www.flickr.com/photos/latangerina)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SYx0vkmbLkI/AAAAAAAAAmg/HaygJ8mgB1E/s1600-h/paolo+marchi"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SYx0vkmbLkI/AAAAAAAAAmg/HaygJ8mgB1E/s400/paolo+marchi" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299739222135746114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ALIMENTARE: IDENTITÀ GOLOSE TRA SUSHI E GELATI AL FORMAGGIO (ANSA) - MILANO, 2 FEB - C'è chi degusta uno &lt;br /&gt;spumante millesimato e chi si ferma a osservare una coppia di giapponesi che tagliano con maestria il pesce per il sushi, chi si&lt;br /&gt;avventura tra i segreti della cottura a vapore e chi scopre che lo zafferano può anche essere l'ingrediente per un ottimo cocktail.&lt;br /&gt; Sono centinaia gli appassionati del gusto che, in questi giorni, stanno visitando 'Identità golosè, il tradizionale appuntamento&lt;br /&gt;congressuale con la cucina di alta qualità, inventato dal giornalista Paolo Marchi.&lt;br /&gt; Quest'anno l'evento si svolge per la prima volta nel centro convegni di Fieramilanocity, trasformato fino a dopodomani in una sorta&lt;br /&gt;di enorme cucina dove da ieri è un continuo ribollire, affettare, assaggiare.&lt;br /&gt; «Un contenitore di idee e proposte, di speranze e confronti - così Marchi definisce la sua creazione - ma anche di polemiche,&lt;br /&gt;perchè il cibo è un pianeta vivo e chi lo abita non lo subisce ma lo anima e lo agita».&lt;br /&gt; E così tra le mille pietanze preparate in diretta dai 70 chef 'stellatì arrivati a Milano da tutta Italia e dal mondo, si trovano anche&lt;br /&gt;piatti innovativi e destinati a dividere le opinioni, come i gelati al formaggio o ai frutti di mare, oppure i sorbetti al sedano, accanto&lt;br /&gt;alla rassicurante tradizionalità del risotto alla milanese o alla semplicità del pane e salame. &lt;br /&gt;(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-5069864513477058520?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/5069864513477058520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=5069864513477058520' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5069864513477058520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5069864513477058520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2009/02/le-identita-di-paolo.html' title='LE IDENTITA&apos; DI PAOLO (http://www.flickr.com/photos/latangerina)'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SYx0vkmbLkI/AAAAAAAAAmg/HaygJ8mgB1E/s72-c/paolo+marchi' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-5169028575002148034</id><published>2009-02-06T09:21:00.000-08:00</published><updated>2009-02-06T09:27:59.131-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>Harry's cuts</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SYxy5XL1WhI/AAAAAAAAAmY/2KOq0rSfMAI/s1600-h/harrys-bar.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 350px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SYxy5XL1WhI/AAAAAAAAAmY/2KOq0rSfMAI/s400/harrys-bar.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299737191309990418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SYxyv7wNlRI/AAAAAAAAAmQ/cohugTIX6H0/s1600-h/harrys500.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 345px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SYxyv7wNlRI/AAAAAAAAAmQ/cohugTIX6H0/s400/harrys500.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299737029327557906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VUOTI TAVOLINI HEMINGWAY E CALLAS, IN CRISI HARRY'S BAR/ANSA CALO INCASSI 40%, CIPRIANI PROPONE STIPENDI E ORARIO RIDOTTI (di Michele Galvan) (ANSA) - VENEZIA, 4 FEB - La crisi non fa sconti e anche locali entrati nel mito, come l'Harry's Bar di Venezia, devono tirare la cinghia. Succede così che di fronte al calo degli incassi - il 40% in meno nel 2008, e un gennaio 2009 molto difficile - il patron Arrigo Cipriani ha proposto ai 75 dipendenti del più noto ristorante di Venezia una busta paga più leggera a fronte di una riduzione dell'orario di lavoro. &lt;br /&gt;Una soluzione in linea con quanto Cipriani ha già fatto nei locali di New York e di Londra. «A Londra abbiamo tagliato in un giorno gli stipendi del 10% e nessuno ha detto nulla - spiega Cipriani - e lo stesso abbiamo fatto anche in alcuni locali di New York. Solo in Italia ci vogliono sei mesi per avviare una trattativa».&lt;br /&gt; All'ora di pranzo nello storico locale in Calle Vallaresso, a due passi da Piazza San Marco, tra una portata e l'altra non c'è molto tempo per affrontare il problema. Ma la questione è sul 'tavolo' e la prossima settimana è in programma l'incontro fra Cipriani e i sindacati «Sì, la trattativa c'è - confermano le maestranze - ma non è in dirittura d'arrivo».&lt;br /&gt; «Bisogna arrivare a una riduzione dello stipendio - aggiunge Cipriani - con una riduzione dell'orario di lavoro, altrimenti non sappiamo come uscirne». I sindacati temono invece lo spettro dei licenziamenti. Ma il patron dell'Harry's è categorico: «ho sempre detto che non voglio perdere alcun posto di lavoro».&lt;br /&gt; L'Harry's Bar è uno dei locali più celebrati al mondo. Vuoi perchè qui, in 80 anni di storia, sono passati personaggi come Ernest Hemingway, Truman Capote, Orson Welles, Aristotele Onassis e Maria Callas. Vuoi perchè - si dice - sedendosi nei suoi piccoli tavoli rotondi, affacciati sulla laguna, è possibile «veder passare il mondo». Dal 2001 il ristorante fondato da Giuseppe Cipriani è addirittura vincolato dal Ministero dei Beni culturali come «monumento vivente». &lt;br /&gt; Arrigo Cipriani è un imprenditore attento, e la crisi l'aveva «fiutata» fin dall'inizio. Nell'aprile 2008, con il dollaro sempre più debole per la voragine dei mutui subprime, il titolare dell'Harry's aveva annunciato lo sconto del 20% agli ospiti americani, pubblicizzando l'iniziativa con tanto di cartello all'ingresso. Nel giugno scorso, con il riaffacciarsi del rischio inflazione, il blasonato locale non aveva provato imbarazzo nell'informare che tagliava il prezzo dei menù del 10%. Ora, con la crisi mondiale e l'emorragia di turisti a Venezia, anche l'Harry's bar tenta di correre ai ripari, scendendo a trattative con camerieri, chef e barman. (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-5169028575002148034?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/5169028575002148034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=5169028575002148034' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5169028575002148034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5169028575002148034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2009/02/harrys-cuts.html' title='Harry&apos;s cuts'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SYxy5XL1WhI/AAAAAAAAAmY/2KOq0rSfMAI/s72-c/harrys-bar.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-915960786615587936</id><published>2009-02-05T06:11:00.000-08:00</published><updated>2009-02-05T06:15:19.059-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>SAM KASS...chi?</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SYr0Ay2r3OI/AAAAAAAAAmI/nNX8iMVd-3I/s1600-h/kass--140x180.jpeg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 140px; height: 180px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SYr0Ay2r3OI/AAAAAAAAAmI/nNX8iMVd-3I/s400/kass--140x180.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299316206043127010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cucinerà per la famiglia del presidente&lt;br /&gt;Chicago alla Casa Bianca. Anche il cuoco &lt;br /&gt;Obama chiama a Washington il suo chef di fiducia. Sam Kass, 28 anni, utilizza solo prodotti genuini e locali&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Sam Kass (da Chicagoist.com) &lt;br /&gt;WASHINGTON - Il presidente Obama sta gettando le basi di una rivoluzione non solo culturale ma anche culinaria. Si è portato dietro da Chicago un giovane cuoco, Sam Kass di 28 anni, che pratica la versione americana dello slow food, cioè usa solo prodotti genuini e locali. Kass cucina sano, i suoi piatti sono eccellenti ed equilibrati, ha dichiarato Katie McCormick, la portavoce della first lady Michelle, dando la notizia: «Sarà lui a preparare i pasti privati per la famiglia». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ruolo del giovane è senza precedenti: di norma, è il capo cuoco della Casa Bianca, quello addetto ai banchetti ufficiali, in questo caso Cristeta Comerford, la prima donna a ricoprire la carica, che cucina per la first family. Scelta da Bush, Cristeta è stata ereditata da Obama che non ha però rinunciato al cuoco personale. A Chicago, Kass, che dopo la laurea in agricoltura lavorò in Europa, era un cuoco volante. Aveva fondato Inevitabile table, un servizio a domicilio, e andava a cucinare a casa dei clienti, gli Obama innanzitutto. In un’intervista a una radio, dichiarò che molti americani non sanno o non possono mangiare bene, indulgono nel fast food e ingurgitano enormi quantità di cibo: «L’alimentazione è sbagliata, produce la obesità, il diabete e altre malattie. Il cibo va preparato con cura e assaporato lentamente». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alice Waters, una cuoca nota all’intera America, ha applaudito al suo ingresso alla Casa Bianca: «Il presidente deve dare il buon esempio anche a tavola, il pubblico deve imparare, i bambini innanzitutto come le sue figlie Malia e Shasha». Non è escluso che alla Casa Bianca Kass coltivi un orto per le spezie e i legumi da lui prediletti, come fecero i cuochi dei presidenti fino all’inizio del Novecento e come fece la first lady Eleanor Roosevelt nella seconda guerra mondiale: nel parco retrostante vi è abbondante spazio e il terreno è fertile. A Chicago, Kass, un verde che difende l’ambiente naturale, ne possedeva alcuni, e Obama non lo ostacolerebbe. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo la portavoce McCormick, la first lady e il presidente, entrambi sportivi praticanti, sono del parere che la salute corra sul binario dell’esercizio fisico e del cibo salutare. Il New York Times ha riferito mercoledì che Obama imposta la giornata in funzione della famiglia. Alle sette del mattino si reca in palestra per un’ora per fare sollevamento pesi e pallacanestro. Alle 8 consuma il breakfast servito da Kass con Michelle e le due figlie e alle 9 incomincia a lavorare nello Studio ovale. Fa un breve intervallo per la colazione con Michelle, mentre le bambine sono a scuola, e alla sera si concede il pasto principale, tutti assieme. Prima di coricarsi, lavora ancora da solo per un’ora o due. Bush era diverso: riuniva i collaboratori alle 7 del mattino (una volta sbarrò la porta al segretario di Stato Colin Powell perché era in ritardo) correva in bicicletta nel pomeriggio e alle 21 andava a letto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ennio Caretto&lt;br /&gt;29 gennaio 2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-915960786615587936?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/915960786615587936/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=915960786615587936' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/915960786615587936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/915960786615587936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2009/02/sam-kasschi.html' title='SAM KASS...chi?'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SYr0Ay2r3OI/AAAAAAAAAmI/nNX8iMVd-3I/s72-c/kass--140x180.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-6339409343347100902</id><published>2008-12-25T07:30:00.001-08:00</published><updated>2008-12-25T07:30:37.353-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and cinema'/><title type='text'>spaghetti</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qBjLW5_dGAM&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/qBjLW5_dGAM&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-6339409343347100902?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/6339409343347100902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=6339409343347100902' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6339409343347100902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6339409343347100902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/12/spaghetti.html' title='spaghetti'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-1291035811891373781</id><published>2008-12-24T01:11:00.000-08:00</published><updated>2008-12-24T01:12:49.947-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>Dans ma cuisine...</title><content type='html'>FRANCIA: GUERRA CHEF ALL'ELISEO AI TEMPI DI MITTERRAND/ANSA DANIELE, VOLUTA DAL PRESIDENTE, DURÒ DUE ANNI E MEZZO IN CUCINA (di Fausto Belia) (ANSA) - PARIGI, 23 DIC - Fu proprio all' inizio del suo secondo mandato presidenziale, nel 1988,&lt;br /&gt;che Francois Mitterrand decise che qualcosa nella vita quotidiana dell' Eliseo doveva cambiare: «Voglio una donna di campagna nella mia cucina!». &lt;br /&gt; Ne aveva abbastanza il primo e unico monarca socialista della Quinta repubblica di quei piatti ufficiali, impeccabili, 'ma leziosì, che gli preparava con grande cura Joel Normand, lo chef dell' Eliseo, un vero fuoriclasse dei fornelli. Mitterrand, buona forchetta e nostalgico, voleva qualcosa di più robusto, saporito, antico, che gli ricordasse la cucina di sua nonna. &lt;br /&gt;Così partì la ricerca di uno chef, che avesse il volto di una donna.&lt;br /&gt; Se ne incaricò il ministro della cultura, Jack Lang, che riuscì infine a scovare nel Perigord, nel centro del paese, Daniele Delpeuch, che aveva - e ha - una fattoria e un ristorante, La Borderie. Menu? Agnello, arrosti, foie gras, tartufi. L' ideale per il monarca socialista.&lt;br /&gt; Quando l'auto del ministero della cultura andò a prenderla, lei provò a dire: «Ho delle pecore che stanno per partorire, devo rientrare», ma le venne  risposto: «Signora, è un posto che non si rifiuta».&lt;br /&gt; Così Daniele Delpeuch, che aveva allora 46 anni e già quattro figli, arrivò all' Eliseo. S'installò in una cucina, piazzata sotto gli appartamenti privati, a fianco della cucina ufficiale dominata dal grande chef Normand, da 17 anni uno dei migliori della Francia. Una specie di coabitazione culinaria, come più tardi arrivò quella politica sinistra-destra del '93 con Mitterrand presidente ed Edouard Balladur,&lt;br /&gt;il capo dei gollisti di allora, premier.&lt;br /&gt; Daniele avvertì subito Mitterrand: «Signor presidente, nessuno le restituirà i sapori della sua infanzia. Ma ci proverò».&lt;br /&gt; Furono così tartufi per l'arrivo di Gorbaciov, una zuppa di pesce speciale per festeggiare l' anniversario dell'elezione con fratelli e sorelle, una colazione franco-spagnola in onore della regina Sofia di Spagna. Menù e ricette che dovevano navigare con attenzione fra gusto - soprattutto quello del presidente - diplomazia e politica. «Un giorno - racconta - avevo acquistato delle superbe e deliziose fragole del Cile, in pieno inverno, per preparare una torta. Il signor Mitterrand la fece rimandare in cucina con un messaggio: 'Voglio solo frutta di stagionè».&lt;br /&gt; Ma, al servizio del capo dello Stato, Daniele - scrive Le Monde - scoprì nello stesso tempo le comodità - un alloggio in un palazzo statale, che ospitava anche la figlia segreta di Mitterrand, Mazarine, con la madre Anne Pingeot - e le gelosie della corte.&lt;br /&gt; Dopo due anni e mezzo Daniele deve partire: la coabitazione in cucina si rivelò impossibile. «Due servizi identici in una stessa casa, non poteva funzionare», nota con eleganza Joel Normand, oggi in pensione. Daniele lascia allora Parigi e riparte per la campagna del Perigord. È ancora lì, fra un viaggio e l'altro, fra oche e pecore, nella sua fattoria, la Borderie. (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-1291035811891373781?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/1291035811891373781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=1291035811891373781' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/1291035811891373781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/1291035811891373781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/12/dans-ma-cuisine.html' title='Dans ma cuisine...'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-358527973221855608</id><published>2008-11-28T07:37:00.000-08:00</published><updated>2008-11-28T07:38:05.450-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>CONSUMI:THANKSGIVING; TACCHINO STAR IN USA, ITALIA LO SNOBBA (ANSA) - ROMA, 26 NOV - Tavole imbandite con il tacchino&lt;br /&gt;domani negli Usa per il Giorno del Ringraziamento, o Thanksgiving Day. Ma se oltreoceano il tacchino spopola, in Italia invece - come&lt;br /&gt;sottolinea l'Una (Unione nazionale avicoltura) - i consumi sono modesti e non rendono giustizia a una carne che ha invece un ottimo&lt;br /&gt;rapporto qualità/prezzo«.&lt;br /&gt; »Il tacchino - sottolinea Aldo Muraro, presidente dell'Una - costa fino all'80% in meno del vitello e presenta inoltre un ottimo profilo&lt;br /&gt;nutrizionale: leggera, ricca di proteine, con pochi grassi«.&lt;br /&gt; Nel 2007 in Italia - rileva l'Una - il consumo pro capite di tacchino è stato pari a 4,13 kg (contro i circa 10 kg di ogni americano), rispetto&lt;br /&gt;al 18,04 kg in totale delle carni di pollame. &lt;br /&gt; Meglio - rileva ancora l'Una - le prospettive dei consumi nel 2008 dove si sta assistendo a una leggera crescita.&lt;br /&gt; »I consumatori conoscono poco il tacchino e questo gap culturale va colmato attraverso la valorizzazione delle sue tante e ottime&lt;br /&gt;caratteristiche«. Così lo chef stellato Salvatore Tassa spiega il mancato decollo dei consumi.&lt;br /&gt; »Da una parte la versatilità del tacchino - aggiunge Tassa - permette agli chef di uscire dagli schemi tradizionali. &lt;br /&gt;Dall'altra, la sua struttura fisica e il peso notevole lo rendono ideale per un consumo familiare«. &lt;br /&gt; »Il tacchino inoltre - conclude Tassa - rappresenta il cibo ideale per l'epoca attuale in cui si va verso una nuova sobrietà in cucina: anche&lt;br /&gt;l'alta ristorazione inizia a sentire questa esigenza«.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-358527973221855608?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/358527973221855608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=358527973221855608' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/358527973221855608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/358527973221855608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/11/consumithanksgiving-tacchino-star-in.html' title=''/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-9137559748741032976</id><published>2008-11-11T05:27:00.000-08:00</published><updated>2008-11-11T05:31:59.956-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs in Italy'/><title type='text'>Domenica è sempre domenica...</title><content type='html'>ALIMENTARE:STUDIO, PRANZO DOMENICA? RITO INTRAMONTABILE&lt;br /&gt;MILANO, 27 OTT - Nouvelle cuisine, happy hour, finger food, fast food e cucina molecolare. Vent'anni di sperimentazioni e mode alimentari non sono riusciti a intaccare il rito, tradizionalissimo, del pranzo della domenica. Che continua ad essere celebrato, ogni settimana, da otto milioni di famiglie (52% degli&lt;br /&gt;italiani), riproponendo lo stesso menù che veniva portato in tavola 50 anni fa: antipasto di salumi misti, pasta asciutta o ripiena, arrosto, patate e torta di mele.&lt;br /&gt;A farci riscoprire ancora più tradizionalisti di quanto avremmo mai immaginato, è una ricerca realizzata dal Centro Studi dell'Accademia Italiana della Cucina, presentata oggi a Milano: uno studio sul campo che ha toccato tutte le regioni italiane coinvolgendo le 280 delegazioni dell'AIC e producendo ben 1.834 questionari, per sondare il rapporto che lega gli italiani al pranzo della domenica in famiglia.&lt;br /&gt;«Sono ben felice - afferma Giovanni Ballarini, presidente dell'Accademia Italiana della Cucina - che la ricerca confermi che il pranzo della domenica è un cerimoniale amato e diffuso.  &lt;br /&gt;Che non solo resiste alle nuove tendenze alimentari ma rappresenta il più solido presidio della tradizione gastronomica italiana, il baluardo più autentico contro i fast food e il rito attraverso il quale recuperare l'antica tradizione del desco familiare».&lt;br /&gt;Ed è il Sud il presidio del pranzo della domenica. Un appuntamento che per i cittadini del meridione rappresenta il momento della condivisione familiare (73%) in misura maggiore rispetto a quelli del Centro (61%) e del Nord (56%). Ma non solo. Al sud il pranzo della domenica rappresenta un appuntamento costante: 6 italiani su 10 lo effettuano ogni settimana contro il 50% dei cittadini del Centro e il&lt;br /&gt;45% di quelli del Nord. Al di là del significativo valore gastronomico le famiglie si incontrano per riaffermare il valore della famiglia e lo spirito di convivialità (63%). È la casa (95%), soprattutto quella della famiglia d'origine (solo il 4% sceglie la casa di amici), il luogo per eccellenza del pranzo della domenica: solo il 5% sceglie di mangiare al ristorante.&lt;br /&gt;Il ruolo dello chef rimane in mano alla donna (80%), ma anche gli uomini iniziano ad avere un ruolo attivo nella preparazione del pasto: 2 uomini su 10 hanno preparato l'ultimo pranzo della domenica, mentre solo il 4,7% dei figli partecipa in cucina. Per l'occasione, nel Meridione la tavola è composta da una media di 5,3 persone rispetto ai 4,8 del Centro e ai 4,6 del Nord. Una tendenza molto presente in&lt;br /&gt;Sicilia ed in Sardegna dove ogni settimana si registrano casi di pranzi con sette persone (15%) o addirittura 10 (13%). Il pasto dedicato al convivio familiare rimane il pranzo (90%), anche se i giovani (20%) preferiscono la cena come momento di socializzazione con la famiglia.&lt;br /&gt;Quanto alle ricette, l'82% degli italiani ama gustare piatti strettamente locali, preparati con ingredienti freschi: il 65% non fa uso di surgelati e l'85% ha abolito i piatti pronti. I piatti più consumati? Tra gli antipasti trionfano gli affettati (28%), a seguire crostini (15%) e antipasti di mare (5%). Tra i primi vittoria al fotofinish di pastasciutta (17%) e dei tortellini (16,5%), poi lasagne (12%) e risotto (11%). È il classico arrosto, invece, a dominare tra i secondi (24%). Tra i contorni più presenti le patate (30%), seguite dall'insalata (26%). Ma un&lt;br /&gt;pranzo della domenica che si rispetti si conclude con un dolce. Il preferito dagli italiani è la torta (15%) seguita dalla crostata (12%), dalla piccola pasticceria (8%) e dal gelato (7%).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-9137559748741032976?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/9137559748741032976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=9137559748741032976' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/9137559748741032976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/9137559748741032976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/11/domenica-sempre-domenica.html' title='Domenica è sempre domenica...'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-4236590765238007290</id><published>2008-10-21T21:43:00.000-07:00</published><updated>2008-10-21T21:44:20.241-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>Il vino di Cambronne</title><content type='html'>26/09/2008&lt;br /&gt;Il vino di merda diventa realtà&lt;br /&gt;Scritto da: Francesco Arrigoni alle 10:53 (Corriere on Line)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino ad oggi “vino di merda” era un’espressione molto volgare per criticare senza pietà un vino modesto o cattivo. Ma ora è diventato una realtà. Jean-Marc Speziale (nella foto con la bottiglia di vino) titolare del Ristorante La Terasse di Aniane (cittadina del dipartimento dell’Herault, nella regione vinicola del Languedoc Roussillon, 20 km a ovest di Montpellier, nel sud della Francia) ha appena messo in commercio un “Vin de merde”. Si tratta di un vino rosso dell’annata 2007 ottenuto da uve syrah e grenache, prodotto con l’aiuto dell’enologo Walter Valgalier, della vicina Coopérative di Gignac. Sull’etichetta del vino, tanto per rimarcare il concetto, è raffigurata una mosca e una didascalia “Le pire cache le meilleur” (Il peggiore nasconde il migliore). Speziale sostiene di avere creato questo vino per provocazione, per portare l’attenzione sui vini del Languedoc che pur essendo mediamente buoni non godono di buona reputazione. Certamente la cosa ha concentrato l’attenzione su Speziale ed è un’ottima pubblicità per il suo ristorante sito nella zona industriale di Aniane, cosa che concorrerà a incrementare i modesti prezzi praticati fin’ora. Le cinquemila bottiglie prodotte, al prezzo di 6,5 euro cadauna, sono state quasi tutte vendute immediatamente. Qualcuno che ha assaggiato il vino ritiene che non sia niente male, ma è evidente che questo vino sarà assai poco bevuto perché destinato al mercato dei vini “goliardici” (come il “Vino del C…” che si trova in certi mercatini), cioè il classico scherzo con il quale si prende in giro l’amico che si ritiene esperto di vini. Ma senz’altro diventerà una perla molto appetibile per i collezionisti di vino dalle etichette bizzarre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-4236590765238007290?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/4236590765238007290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=4236590765238007290' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/4236590765238007290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/4236590765238007290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/10/il-vino-di-cambronne.html' title='Il vino di Cambronne'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-3216635478329516614</id><published>2008-10-09T06:02:00.000-07:00</published><updated>2008-10-09T06:10:03.155-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs approva'/><title type='text'>Una cervecita, por favor...</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SO4CmF4kMAI/AAAAAAAAAaQ/-hcdtoLvzyc/s1600-h/49-ferran-adria.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SO4CmF4kMAI/AAAAAAAAAaQ/-hcdtoLvzyc/s400/49-ferran-adria.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255140668625661954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;CONSUMI: BIRRA TESTA A TESTA CON VINO E SPOSA DIETA MEDITERRANEA&lt;br /&gt;IN DISTRIBUZIONE A 4MILA CUOCHI VADEMECUM PER MIGLIORARE MESCITA (di Alessandra Moneti) (ANSA) - ROMA, 25 SET - La birra spazza via ogni tabù a tavola e, nelle proposte gastronomiche della dieta mediterranea, mette fine ai cosiddetti 'matrimoni impossibilì, i rebus che tormentano sommelier, gourmet ed enoappassionati. Il mondo del luppolo sembra infatti 'stracciare' quello di Bacco nell'abbinamento con insalate, spinaci, finocchi, e marinate di pesce e carne. Una pils può infatti valorizzare le trofie al pesto, o in inverno un risotto al radicchio. Mentre una bock si sposa bene con pasta e ceci, ma anche con i tagliolini allo scoglio. Tutto ciò trova riscontro nei dati di consumo nei pasti fuori casa che, secondo un'indagine Makno-AssoBirra, per la prima volta mettono in luce un testa a testa tra gli ordini di vino (43,6%) e quelli di birra (40,1%).&lt;br /&gt; Dopo il lancio in Spagna di una birra firmata dallo chef guru della cucina molecolare, Ferran Adrià, a evidenziare l'approdo della birra nelle cucine più di tendenza, a base di ingredienti del mare nostrum, è l'iniziativa di Assobirra che, con il Gambero Rosso e i Jeunes Restaurateurs d'Europe (Jre), promuove il progetto 'Birra gourmet', con diffusione di un vademecum per l'utilizzo della birra 'a tutto pastò, insieme a un mese di appuntamenti con 'I venerdì della birrà presso gli 85 ristoranti del circuito Jre in Italia. «Solo sette anni fa la birra&lt;br /&gt;era un prodotto indifferenziato per gran parte degli italiani», ha detto il presidente di AssoBirra Piero Perron in un incontro con la stampa alla Città del gusto, a Roma. Ma oggi, ha annunciato Perron, «l'industria birraia riesce a condensare in un manuale, rivolto ai ristoratori ed esercenti, alcune esperienze dove la birra, da consumare a pasto con consapevolezza, entra nell'alta cucina». Una rivoluzione culturale all'insegna del gusto, come dimostra la ricerca Makno-Assobirra 2008 che sottolinea come «per oltre il 50% degli italiani la prima motivazione al consumo della birra sia il gusto gradevole di questa bevanda, legata ai concetti di bontà, naturalità e sicurezza».&lt;br /&gt; Il direttore di AssoBirra Filippo Terzaghi ha poi sottolineato come, secondo dati Makno, i tre quarti dei giovani, tra i 18 e i 44 anni, (quasi 17 milioni), «vorrebbe trovare al ristorante una Carta delle Birre ampia e completa». Birra che gli italiani dunque non consumano più solo in pizzeria. &lt;br /&gt;«Proliferano nuove birrerie specializzate, noi ne censiamo 200, così come gli artigiani del settore» ha detto il curatore del volume 'Birra Gourmet' Marco Bolasco, nel sottolineare come «la birra faccia tendenza e l'abbinamento pure, anche il più sorprendente come quello col crudo e il risotto alla milanese. &lt;br /&gt;Per questo abbiamo pensato, con l'aiuto di quattro chef stellati, di offrire a 4mila grandi cuochi del territorio nazionale, ai lettori del Gambero Rosso, e alla clientela dei Jeunes, una bussola per orientarsi nel fenomeno birra, non trascurando tecniche di conservazione e servizio. Una chicca poi è lo spazio degustazione, nel segno della birra, dedicato a 24 formaggi italiani». Parola d'ordine per questa&lt;br /&gt;nuova frontiera commerciale della 'biondà è la versatilità, con l'effervescente bibita che diventa un passepartout verso due tradizioni del cibo crudo: quella mediterranea, e quella orientale e asiatica, caratterizzata da spezie e salse di grande sapidità. La birra, ha osservato lo chef umbro e presidente dei Jre Marco Bistarelli, «grazie ai suoi tanti stili è un partner perfetto per le pietanze 'nude e crude'. E i cuochi prendono confidenza con questa bevanda che riscuote reazioni positive da parte della clientela» in una Oktoberfest all'italiana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-3216635478329516614?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/3216635478329516614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=3216635478329516614' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/3216635478329516614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/3216635478329516614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/10/una-cervecita-por-favor.html' title='Una cervecita, por favor...'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SO4CmF4kMAI/AAAAAAAAAaQ/-hcdtoLvzyc/s72-c/49-ferran-adria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-2446751346428362710</id><published>2008-10-09T05:33:00.000-07:00</published><updated>2008-10-09T05:44:05.744-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs in Italy'/><title type='text'>PASTA VENETA A KM:ZERO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SO38i8EaL_I/AAAAAAAAAaI/mnJOeu18Fgw/s1600-h/sgambaro_bio_.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SO38i8EaL_I/AAAAAAAAAaI/mnJOeu18Fgw/s400/sgambaro_bio_.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255134017381609458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ALIMENTARE: PASTA A KM ZERO; TREVISO, 29 SET - Saranno i consumatori del Triveneto i&lt;br /&gt;primi in Italia a poter acquistare pasta a chilometro zero, cioè realizzata interamente con grano raccolto nelle vicinanze del molino e pastificio Jolly Sgambaro. &lt;br /&gt;Disponibile già dai mesi scorsi in alcuni market, da ottobre sarà presente in oltre 200 punti vendita di tutto il Triveneto. &lt;br /&gt;Riconoscibile dalla caratteristica confezione gialla con la spiga tricolore, che per la prima volta in Italia certifica il grano duro con cui è fatta come interamente italiano, pasta Sgambaro offrirà alla clientela della piccola e grande distribuzione in corner in legno appositamente predisposti che ne segnaleranno le caratteristiche uniche in termini di qualità e benessere di tutti i suoi formati. &lt;br /&gt; Compiacimento per la vendita nel Triveneto dei primi pacchi di pasta 'a km. zero' è stata espressa oggi dal ministro per le Risorse Forestali Luca Zaia.&lt;br /&gt; «Sono soddisfatto per la realizzazione di questo progetto - ha sottolineato il ministro - è un segnale davvero importante per l'agricoltura, ma anche per il consumatore; è un'iniziativa che valorizza il grano prodotto dai contadini di un territorio a forte vocazione agricola come il Veneto».&lt;br /&gt; Il prodotto, interamente veneto, sarà contraddistinto da un packaging giallo con la spiga tricolore, che per la prima volta certifica il grano duro interamente italiano con cui è fatta la pasta. «Ho seguito questo progetto fin dall'inizio con determinazione - ha spiegato Zaia - perchè rappresenta una grande opportunità per l'agricoltura di questi territorio e costituisce un aiuto concreto per le famiglie contro il caro prezzi. È un prodotto 100% made in Italy e che quindi garantisce sicurezza e qualità; una scelta imprenditoriale importante in grado di aumentare la&lt;br /&gt;competitività dell'agricoltura nella grande distribuzione». (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-2446751346428362710?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/2446751346428362710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=2446751346428362710' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/2446751346428362710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/2446751346428362710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/10/pasta-veneta-kmzero.html' title='PASTA VENETA A KM:ZERO'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SO38i8EaL_I/AAAAAAAAAaI/mnJOeu18Fgw/s72-c/sgambaro_bio_.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-5948419281043288229</id><published>2008-10-09T04:23:00.000-07:00</published><updated>2008-10-09T04:27:00.878-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and cinema'/><title type='text'>LOST con pastasciutta</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SO3qZb2it_I/AAAAAAAAAaA/J97t5h-mq-I/s1600-h/lost.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SO3qZb2it_I/AAAAAAAAAaA/J97t5h-mq-I/s400/lost.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255114062905391090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'ITALIANO SU ISOLA DESERTA VUOLE LA DIETA MEDITERRANEA/ANSA &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SONDAGGIO ASTRA, L'INDISPENSABILE PER 5 ANNI DA NAUFRAGHI - MILANO, 30 SET - «Immaginate di essere protagonisti di 'Lost' o dell'Isola dei famosì, ma completamente soli, per cinque anni, su un atollo del Pacifico: cosa portereste con voi?«: i ricercatori di Astra lo hanno chiesto per Assolatte a 1001&lt;br /&gt;italiani. E le risposte dei 'naufraghi immaginarì hanno svelato molto di ciò che gli italiani ritengono irrinunciabile.&lt;br /&gt; Pasta e soprattutto pane (76%), formaggi classici come il grana, il pecorino e il parmigiano (39%), frutta comune quali le mele o esotica come ananas e banane (38%), verdura nutriente come la patata, ma anche gli immancabili pomodori con insalata (37%) e carne (32%), di gran lunga preferita al pesce (10%): questi i componenti del menù ideale del naufrago, assai simile alla classica alimentazione&lt;br /&gt;mediterranea. Più frammentate le preferenze sulle bevande, dove prevale il vino (18%), tallonato dalla cola (11%), e dal caffè a pari merito.&lt;br /&gt; Più curiosa la lista dell'abbigliamento, con un massimo di tre capi ciascuno, con in testa pantaloni (33%), T-shirt (29%) e costumi da bagno (28%), ma anche biancheria intima per lei, compreso un vezzoso baby doll (15%). Chissà perchè, poi, dovendo scegliere solo due oggetti personali, il 36% ha indicato l'orologio e qualcuno perfino il portafoglio.&lt;br /&gt; Nell'ardua selezione di tre oggetti per la cura personale, la maggior parte delle donne ha messo in valigia sapone, dentifricio e shampoo, ma molte hanno chiesto di portare anche trucchi e balsamo. Legati ai ricordi, gli italiani porterebbero foto di amici e colleghi (34%), meno di personaggi famosi (15%) e ancora meno di religiosi (6%). In cinque anni di assoluta solitudine, ben il 22% degli&lt;br /&gt;intervistati è sicuro che non sentirebbe il bisogno di aprire un libro, mentre gli altri porterebbero letture impegnative come la Bibbia (7%) e la Divina Commedia (4%), ma anche i Promessi Sposi (3%) e, con buona pace di Manzoni, Harry Potter (2%). Tra i cd, i naufraghi per caso scelgono di arginare la nostalgia di casa con Vasco Rossi (6%), Eros Ramazzotti (6%), Ligabue e Celentano (entrambi al 5%).&lt;br /&gt; Meno tecnologici di quanto si immagini, gli italiani preferiscono la radio (32%) all' Ipod, che non è entrato in classifica, ma poi scelgono il pc (29%) anzichè la tv (27%).&lt;br /&gt; Infine, la prova del nove, con l'unica domanda 'chiusà rivolta agli  intervistati: "con tutte le cose che ha indicato, starebbe cinque anni da&lt;br /&gt;solo, seppur sano e senza gravi problemi, in una piccola isola deserta dell'oceano Pacifico?". &lt;br /&gt;Per il 67% del campione la risposta è 'sicuramente no', mentre un settimo sarebbe contento di fare questa esperienza, e il resto lascia aperta ogni possibilità. (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-5948419281043288229?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/5948419281043288229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=5948419281043288229' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5948419281043288229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5948419281043288229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/10/litaliano-su-isola-deserta-vuole-la.html' title='LOST con pastasciutta'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SO3qZb2it_I/AAAAAAAAAaA/J97t5h-mq-I/s72-c/lost.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-3367287037099533585</id><published>2008-10-09T04:09:00.000-07:00</published><updated>2008-10-09T04:18:22.867-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs in Italy'/><title type='text'>MEGLIO UN POLLO OGGI...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SO3obSOajVI/AAAAAAAAAZ4/8likr3-h2yE/s1600-h/pollo.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SO3obSOajVI/AAAAAAAAAZ4/8likr3-h2yE/s400/pollo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255111895657647442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ALIMENTARE: DOXA, 50% ITALIANI MANGIA POLLO NELLA SETTIMANA (ANSA) - ROMA, 30 SET - Il pollo non arriva sulle tavole italiane solo di domenica, nella classica versione con le patate, ma è considerato un pasto ideale anche nei giorni lavorativi da un italiano su due. È quanto emerge dal sondaggio realizzato dalla Doxa per l'Unione nazionale avicoltura (Una). &lt;br /&gt;L'indagine evidenzia ancora che pollo e tacchino sono apprezzati dalla stragrande maggioranza degli italiani, il 95,2%, attirati soprattutto dal rapporto qualità/prezzo (il 42,6% del campione) ma anche dalla soddisfazione del palato (il 25,8%).&lt;br /&gt; Il pollo al forno con le patate è la ricetta più apprezzata dagli intervistati (il 65,2%) ma sono in crescita gli affettati a base di carni avicole che sanno coniugare - come sottolinea il presidente dell'Una, Aldo Muraro - gusto, praticitàe convenienza: li scelgono il 39% dei consumatori, con picchi nella fascia più giovane che va dai 15 ai 35 anni. Il 27% sceglie infine le cotolette panate. Si diffonde anche la considerazione delle carni avicole non solo come classico secondo piatto (il 56,3%) ma anche come piatto unico (23,6%), da abbinare al riso o alla pasta, un piatto freddo (10%) o un aperitivo appetitoso (6,3%).&lt;br /&gt; Nove italiani su dieci consumano il pollo principalmente a casa ma cresce il desiderio di trovarlo anche originalmente elaborato sulle tavole dei ristoranti. Quasi il 45% degli intervistati giudica appena sufficiente l'offerta di carni avicole da parte dei ristoranti.&lt;br /&gt; I nutrizionisti, infine, come il presidente dell'Inran, Carlo Cannella, sottolineano la leggerezza delle carni avicole e il loro ottimo profilo&lt;br /&gt;nutrizionale. (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-3367287037099533585?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/3367287037099533585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=3367287037099533585' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/3367287037099533585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/3367287037099533585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/10/niente-pane-date-loro-brioches.html' title='MEGLIO UN POLLO OGGI...'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SO3obSOajVI/AAAAAAAAAZ4/8likr3-h2yE/s72-c/pollo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-5500002528975842194</id><published>2008-10-09T03:54:00.000-07:00</published><updated>2008-10-09T03:55:54.876-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs in Italy'/><title type='text'>POVERE TAVOLE</title><content type='html'>ALIMENTARI: CIA, TAVOLE SEMPRE PIÙ POVERE PER GLI ITALIANI (ANSA) - ROMA, 2 OTT - I rincari fanno tirare la cinghia agli italiani e si prospetta un 2008 con tavole sempre più «povere». È questo il quadro che emerge da una ricerca della Cia - Confederazione italiana agricoltori, condotta sulla base di dati Ismea e Istat.&lt;br /&gt; Secondo le prime stime della Cia, i consumi alimentari nel 2008 dovrebbero scendere del 3,8%, rispetto al 2007, mentre la spesa mensile dovrebbe crescere in termini monetari, del 2,6% a 482 euro, contro i 470 del 2007.&lt;br /&gt; Le flessioni più marcate negli acquisti, secondo la Cia, riguardano frutta (-3,9%), carne bovina (-3,1%), pane (-2,4%), vino e spumante (-2,1%), olio d'oliva (-1,9%), ortaggi e patate(-1,8%), carne suina e salumi (-1,6%); mentre aumenta il consumo di pasta (+1,35), di carne avicola (+5,7%), di latte e derivati (+0,8%).&lt;br /&gt; La spesa alimentare nei primi otto mesi del 2008 per le famiglie italiane ha rappresentato, in media, il 18,8% di quella totale ed è stata così ripartita: 3,2% pane e cereali, 4,3% carne, 1,7% pesce, 2,5%latte, formaggi e uova, 0,7% oli e grassi, 3,4% frutta, ortaggi e patate, 1,3% zucchero, caffè e altri, 1,7% bevande.&lt;br /&gt; Sempre più famiglie - rileva infine la ricerca - comprano prodotti agroalimentari presso gli hard-discount (+10,2%). Ma gli ipermercati e i supermercati rimangono comunque i punti di vendita privilegiati (68,2%). A seguire, il negozio tradizionale (64,9%), che nel sud rimane comunque il luogo preferito per gli acquisti (77,1%). Il 21% delle famiglie del Centro-Nord e il 31,7% del Sud optano invece per i mercati&lt;br /&gt;rionali.(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-5500002528975842194?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/5500002528975842194/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=5500002528975842194' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5500002528975842194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5500002528975842194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/10/povere-tavole.html' title='POVERE TAVOLE'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-3165014792556462438</id><published>2008-10-09T03:51:00.001-07:00</published><updated>2008-10-09T03:54:26.206-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs in Italy'/><title type='text'>LA DE CECCO ...in borsa</title><content type='html'>DE CECCO: SFIDA MERCATI, OK SOCI A PROGETTO QUOTAZIONE BORSA(ANSA) - MILANO, 3 OTT - La pasta De Cecco si porta a un passo da Piazza Affari. L'assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti dello storico pastificio di Fara San Martino (Chieti), spiega un comunicato, ha dato il via libera al progetto di quotazione in Borsa che «è attesa completarsi entro il 2009».&lt;br /&gt; Una decisione che giunge in un momento difficile per i mercati azionari, travolti dall'ondata scatenata dai mutui «subprime». Eppure i soci della De Cecco hanno detto sì «alla richiesta di ammissione delle azioni ordinarie della società alla quotazione sull' Mta-Segmento Star, ovvero su altro mercato organizzato e gestito da Borsa Italiana, e ha conferito al consiglio di amministrazione tutti i poteri necessari per la finalizzazione del progetto». L'operazione avverrà attraverso un'offerta globale, suddivisa in un'offerta pubblica rivolta al pubblico indistinto in Italia e in un contestuale collocamento istituzionale riservato agli investitori professionali italiani ed istituzionali all'estero.&lt;br /&gt; Parte delle azioni che verranno destinate al servizio dell'offerta globale, spiega il gruppo, potrebbe rinvenire da un aumento di capitale a pagamento. La definizione della struttura dell'offerta è rinviata comunque ad un momento successivo.&lt;br /&gt; L'assemblea di De Cecco, che si è tenuta ieri (2 ottobre), ha deliberato inoltre il nuovo statuto in previsione della quotazione, che avrà efficacia a partire dal primo giorno delle negoziazioni. È previsto inoltre l'allargamento del cda a cinque nuovi componenti (di cui tre indipendenti) e l'introduzione del voto di lista. Inoltre, i soci hanno dato il via libera al frazionamento delle 13.944.460 azioni in&lt;br /&gt;circolazione da nominali 1 euro in 139.449.600 azioni ordinarie da nominali 0,10 euro.&lt;br /&gt; Ad accompagnare in Borsa De Cecco ci saranno Mediobanca e JpMorgan in qualità di coordinatori dell'offerta. L'istituto di Piazzetta Cuccia coprirà inoltre il ruolo di sponsor. &lt;br /&gt;Consulente finanziario dell'operazione sarà Lazard e quello legale lo studio legale Bonelli Erede Pappalardo. Per la comunicazione, infine, Barabino &amp; Partners.&lt;br /&gt; Il gruppo di Fara San Martino, con oltre 120 anni di storia, conta oltre 780 dipendenti e produce ogni giorno 500 tonnellate di pasta in 180 formati diversi. Il gruppo esporta in 87 Paesi, tra cui gli Stati Uniti, un mercato che assorbe il circa 34% delle esportazioni.(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-3165014792556462438?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/3165014792556462438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=3165014792556462438' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/3165014792556462438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/3165014792556462438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/10/la_09.html' title='LA DE CECCO ...in borsa'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-2676657864622092230</id><published>2008-10-09T03:51:00.000-07:00</published><updated>2008-10-09T04:09:22.353-07:00</updated><title type='text'>Non hanno pane? Date loro brioches...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SO3mWBJsmoI/AAAAAAAAAZo/_eyOr0BCHWs/s1600-h/brioche.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SO3mWBJsmoI/AAAAAAAAAZo/_eyOr0BCHWs/s400/brioche.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255109606151854722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PREZZI: È CARO-BRIOCHE, I BAR NEL MIRINO DEL GARANTE/ANSA PARTE TAVOLO CONFRONTO;ESERCENTI, COLPA DI MATERIE PRIME E TASSE (ANSA) - ROMA, 3 OTT - Anche i bar finiscono nel mirino del garante dei prezzi. Dalla pizza al taglio al&lt;br /&gt;tramezzino, dall'analcolico alla brioche, passando per il gelato, la musica sembra essere sempre la stessa: prezzi superiori alla media dell'inflazione. In altre parole: rincari dei prezzi superiori al tasso dei prezzi al consumo, maggiori del già alto livello del carovita. Per questo Mister Prezzi ha deciso di fare chiarezza e ha avviato un tavolo con le associazioni di settore, che da un lato si dicono pronte a fare la loro parte, dall'altro puntano il dito contro i rialzi delle materie prime e le tasse che si sono scaricati sugli esercenti.&lt;br /&gt; I numeri diffusi oggi dal Garante, Antonio Lirosi, sulla base delle elaborazioni dell'Osservatorio dei prezzi del ministero dello Sviluppo economico, parlano chiaro. In base alle rilevazioni Istat, l'inflazione si è attestata al 4,1% ad agosto e al 3,8% a settembre. Nello specifico, la categoria 'consumazioni al bar' ha registrato il mese scorso un aumento del 3,9% rispetto al settembre 2007, un rialzo,&lt;br /&gt;quindi, in linea con il tasso generale di inflazione in Italia. Ma al suo interno questa voce presenta, per alcuni prodotti, variazioni dei prezzi che risultano «significativamente e sistematicamente superiori al tasso generale di inflazione». Saltano all'occhio la pizza al taglio, che vede aumenti del 5,1% su base annua, la pasta lievitata (+5%), il comparto delle bevande analcoliche (+4,7%), i tramezzini (+4,7%) e i gelati tanto artigianali che confezionati (entrambi +4,6%).&lt;br /&gt; Ma la lista dei rincari non finisce qui. Nel tavolo convocato oggi con i rappresentanti di settore - che ha riunito al ministero Fipe-Confcommercio, Fiepet-Confesercenti, Confartigianato, Cna Alimentare, Casartigiani e Claai - il Garante ha richiamato su un altro aspetto: alcuni prodotti non 'lavoratì, come la bottiglietta di acqua minerale, le bevande analcoliche, i succhi di frutta, hanno registrato&lt;br /&gt;rincari significativi nel periodo estivo, sia negli esercizi che nei distributori automatici, portando così i prezzi della consumazione al banco o della vendita per asporto su livelli «apparentemente non giustificati dagli andamenti del mercato». &lt;br /&gt; Il segnale arrivato dalle organizzazioni degli esercenti è di collaborazione, con l'impegno ad adoperarsi per un taglio dei listini. La Fipe avanza addirittura la proposta di bloccare i prezzi e annuncia una campagna che sarà lanciata a metà mese. &lt;br /&gt;Ma dalle categorie arriva anche un'autodifesa. I prezzi di determinati prodotti da bar «risentono principalmente del forte balzo nei mesi passati del prezzo del grano e degli oneri crescenti, dalle tasse locali, agli affitti, dai costi degli alimentari a quelli delle concessioni», sottolinea Tullio Galli, direttore della Fiepet-Confesercenti. Contro questi «costi fissi» interviene anche il direttore generale di Fipe, Edi Sommariva, certo che lì vada cercata la chiave dei rincari subiti dai prodotti sotto accusa. (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-2676657864622092230?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/2676657864622092230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=2676657864622092230' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/2676657864622092230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/2676657864622092230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/10/la.html' title='Non hanno pane? Date loro brioches...'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SO3mWBJsmoI/AAAAAAAAAZo/_eyOr0BCHWs/s72-c/brioche.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-6848845971177029938</id><published>2008-10-09T03:49:00.000-07:00</published><updated>2008-10-09T03:51:13.739-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs approva'/><title type='text'>Come back, dieta mediterranea...</title><content type='html'>ROMA, 7 OTT - L'abbandono della dieta mediterranea è uno dei principali responsabili dell'obesità: la Coldiretti commenta così i risultati dell'indagine 'Okkio alla salute' secondo il quale un terzo dei bambini italiani è obeso o sovrappeso.&lt;br /&gt; «Il fatto che la maggiore frequenza dei casi di obesità si registri in Campania è la conferma - sottolinea la Coldiretti - degli effetti del progressivo abbandono a tavola dei principi della dieta mediterranea che con pane, pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari ha consentito agli abitanti del Belpaese di conquistare il record della longevità».&lt;br /&gt; L'allarme per l'abbandono della dieta mediterranea - sottolinea la Coldiretti - prosegue anche nel 2008 «con un ulteriore calo dei consumi di frutta (-2,6 per cento), olio di oliva (-2,8 per cento), pane (-2,5 per cento), vino (-0,9 per cento) e verdura (-0,8 per cento)».&lt;br /&gt; La Coldiretti ricorda infine di aver lanciato il progetto «Educazione alla Campagna Amica» con il quale sta coinvolgendo oltre centomila alunni delle scuole elementari e medie in tutta Italia con l'obiettivo «di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione».(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-6848845971177029938?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/6848845971177029938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=6848845971177029938' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6848845971177029938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6848845971177029938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/10/come-back-dieta-mediterranea.html' title='Come back, dieta mediterranea...'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-1111920139575541533</id><published>2008-10-09T03:46:00.000-07:00</published><updated>2008-10-09T03:49:04.725-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs approva'/><title type='text'>Pacchero...solidale</title><content type='html'>ALIMENTARE: QUANDO IL PACCHERO DÀ GUSTO E SOLIDARIETÀ/ANSA CON UNIV.TOR VERGATA 1/O PASTIFICIO ARTIGIANALE HANDICAP PRIDE (di Alessandra Moneti) (ANSA) - ROMA, 4 OTT - Portare a tavola più qualità e Made in Italy, con un modello d'impresa che punta a creare sviluppo territoriale e solidarietà, con i diversamente abili che arrivano a sostenere, con il proprio lavoro in un laboratorio artigiano cooperativo nel basso Lazio, i disabili. Succede in Ciociaria, nel comune di Monte San Giovanni&lt;br /&gt;Campano da cui arrivano in questi giorni le prime confezioni di pasta secca di alta qualità con marchio 'Il colore del granò, ispirato dal libro di Antoine de Saint-Exupery 'Il piccolo principe'.&lt;br /&gt; Si tratta di confezioni di paccheri, mezzi paccheri e fusilloni con materie prime al 100% del Lazio, e a regime comunque da frumento pregiato esclusivamente nazionale, che saranno presentate nelle fiere e all'enoteca regionale Palatium, per essere poi commercializzate principalmente a organizzazioni del sociale o in beneficenza. Per iniziativa della cooperativa di ricerca Crf Sc Onlus, prima creatura del sistema 'Ricerca e solidarietà che ha investito sul progetto 106 mila euro, di cui 63 mila con il contributo della Regione Lazio (Filas) e&lt;br /&gt;l'assistenza del Parco scientifico e tecnologico e Dipartimento di Economia dell'Università Tor Vergata. Dopo un confronto con i pastai del distretto di Gragnano, ad oggi la cooperativa 'Il colore del grano' ha realizzato a Monte San Giovanni Campano un laboratorio di produzione, confezionamento e sperimentazione, mentre nella Tuscia è stato avviata una collaborazione con produttori cerealicoli per&lt;br /&gt;chiudere la filiera e rilanciare la produzione di frumento al 100 per cento Made in Lazio. &lt;br /&gt;L'obiettivo è quello di creare un impianto produttivo di dimensione medio-piccola che si avvalga di una pressa da 500kg/h, con i pastai della cooperativa (una persona svantaggiata ogni due 'normodotatì) che poi faranno da tutor nelle successive esperienze di rete, fino a creare una filiera replicabile e 'handicap-pride'.&lt;br /&gt; «Vogliamo sviluppare un sistema di microimprese produttive e di ricerca - ha detto all'ANSA l'amministratore di Crf Sc Uranio Mazzanti - puntando sull'alta qualità garantita del prodotto, innovazione costante, e su un mercato di consumatori sensibili alla solidarietà.&lt;br /&gt;Creando una rete di Pmi che fanno profitto per finanziare, in un circuito ambizioso ma certamente virtuoso, ulteriori progetti di solidarietà sociale». Un nuovo sistema di produzione artigianale nel settore agroalimentare che «vuol diventare un modello», ha sottolineato Mazzanti che sta presentando in questi giorni l'iniziativa a Slow Food, e a realtà industriali come Barilla, per avviare un confronto sul fare&lt;br /&gt;impresa e guardare al bilancio sociale. «La nostra pasta non solo ha una qualità certificata ma anche una specificità cerealicola territoriale - ha aggiunto Mazzanti - che rivitalizzando la filiera del grano diventa un trampolino di solidarietà attiva. Ma anche elemento di difesa concreta del territorio e di valorizzazione ambientale. Offriamo nuove opportunità di inserimento lavorativo ai diversamente abili, nella convinzione che siano proprio le piccole imprese le più idonee a diventare veri e propri laboratori d'innovazione e ricerca applicata.&lt;br /&gt;Ricerca che - a giudizio di Mazzanti - è a un punto di crisi, delineato da oasi con grandi competenze, ma senza collegamenti con l'industria». Il progetto punta «finalmente a coprire l'anello mancante - conclude il curatore - tra mondo produttivo e universitario, realizzando quella sinergia tra tecnologia e scienza, in assenza della quale le Pmi si dimostrano poco competitive».(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-1111920139575541533?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/1111920139575541533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=1111920139575541533' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/1111920139575541533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/1111920139575541533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/10/paccherosolidale.html' title='Pacchero...solidale'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-4742866340100598999</id><published>2008-09-30T09:52:00.000-07:00</published><updated>2008-09-30T09:54:45.462-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>Tra l'oleandro e il baobab...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SOJZyNartEI/AAAAAAAAAZY/W61Ay9hVFTw/s1600-h/baobab.jpeg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SOJZyNartEI/AAAAAAAAAZY/W61Ay9hVFTw/s400/baobab.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251858834597327938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;DAKAR (Reuters) - I suoi frutti hanno un sapore aspro e piccante, sono molto nutrienti e si racconta che vi si nasconda l'anima dei vecchi capi tribù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta del baobab, simbolo per eccellenza della vegetazione africana, che presto potrebbe finire sulla nostra tavola: le aziende europee potranno infatti presto utilizzare la polpa dei suoi frutti come aromatizzante nelle barrette di cereali o nelle bevande, dopo l'ok accordato della Commissione Europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli esperti sperano che della decisione -- che risale a luglio -- possano beneficiare anche milioni di africani indigenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo un rapporto del Natural Resources Institute del 2007, solo nell'Africa meridionale la raccolta del baobab potrebbe fruttare più di un miliardo all'anno in fatturato, e dare lavoro a 2,5 milioni di famiglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il potenziale è enorme", spiega la dottoressa Lucy Welford, marketing manager di PhytoTrade Africa, un'organizzazione commerciale che si batte per l'utilizzo sostenibile dei prodotti naturali africani. "Siamo abbastanza fiduciosi che porterà vantaggi significativi per i produttori rurali".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma già prima del via libera dell'Ue qualcuno si era accorto del valore del baobab.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' il caso ad esempio di una compagnia italiana, la Baobab Fruit Company Senegal, che da diversi anni produce una serie di prodotti ricavati dai baobab del Senegal -- compresa la polpa dei frutti, i semi e l'olio -- e li commercializza in Europa sotto forma di integratori alimentari e cosmetici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-4742866340100598999?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/4742866340100598999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=4742866340100598999' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/4742866340100598999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/4742866340100598999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/09/tra-loleandro-e-il-baobab.html' title='Tra l&apos;oleandro e il baobab...'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SOJZyNartEI/AAAAAAAAAZY/W61Ay9hVFTw/s72-c/baobab.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-4298189105419495116</id><published>2008-09-01T06:08:00.000-07:00</published><updated>2008-09-01T06:12:45.668-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>All over the world</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SLvplBAC6DI/AAAAAAAAAZQ/R5T9v1W2CkU/s1600-h/pizza%2520gigante.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SLvplBAC6DI/AAAAAAAAAZQ/R5T9v1W2CkU/s400/pizza%2520gigante.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241039413508761650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MADE IN ITALY:BOOM PASTA E PIZZA,NEL MONDO 70.000 RISTORANTI Tre milioni di clienti al giorno, fatturato 30 mld dollari (ANSA) -&lt;br /&gt;ROMA, 31 AGO - Trattorie, ristoranti e pizzerie tricolori all'estero sono arrivate a 72.000, con un giro d'affari di 30 miliardi di dollari.&lt;br /&gt;All'estero, sottolinea la Fipe c'è lo stesso numero di ristoranti e quant'altro sparsi per la penisola. Ogni giorno nel mondo 500.000 persone&lt;br /&gt;lavorano per 'sfamarè oltre 3 milioni di clienti. &lt;br /&gt;Da una ristorazione di sussistenza, di necessità e un pò improvvisata, legata ai grandi flussi di emigrazione di inizio '900, si è passati&lt;br /&gt;oggi a una cucina di alta qualità, caratterizzata da marchi prestigiosi, come il celebre Cipriani a New York. 'La ristorazione italiana nel&lt;br /&gt;mondo - dice Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe - è una grande opportunità per il Paese fino da oggi fortemente sottovalutata. Quale&lt;br /&gt;altro Paese al mondo, esclusa la Cina, ha la fortuna di avere una rete di ristoranti che ha oltre un miliardo di contatti l'anno, come la&lt;br /&gt;nostra? In una fase economica drammatica come quella italiana non dovremmo sprecare qualsiasi opportunità di ripresa. Il modo di&lt;br /&gt;alimentarsi, di condividere un evento - afferma - sono cose che la nostra grande tradizione eno- gastronomica, unita al nostro senso&lt;br /&gt;dell'ospitalità, possono far diventare un patrimonio dell'intera umanita«. (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-4298189105419495116?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/4298189105419495116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=4298189105419495116' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/4298189105419495116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/4298189105419495116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/09/all-over-world.html' title='All over the world'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SLvplBAC6DI/AAAAAAAAAZQ/R5T9v1W2CkU/s72-c/pizza%2520gigante.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-8172832801166809007</id><published>2008-09-01T06:02:00.000-07:00</published><updated>2008-09-01T06:06:59.097-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and art'/><title type='text'>Dalì, father &amp; son</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SLvoudVpEZI/AAAAAAAAAZI/KIPw8ICCQHc/s1600-h/Dali.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SLvoudVpEZI/AAAAAAAAAZI/KIPw8ICCQHc/s400/Dali.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241038476222730642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;CINEMA: FIGLIO DALÌ, FILM SU MIO PADRE? SPERO IN ALMODOVAR (ANSA) - FIRENZE, 19 AGO - «Per un film su mio padre spero&lt;br /&gt;in Pedro Almodovar. Alcuni giorni fa ci siamo incontrati e ne abbiamo parlato». Lo ha detto Josè Van Roy Dalì, figlio di Salvator Dalì.&lt;br /&gt; «Negli ultimi mesi - ha aggiunto - ho sentito che Hollywood è intenzionata a fare un film su mio padre, ma credo che siano progetti che&lt;br /&gt;non hanno molta fortuna. Spero invece in Almodovar: il suo cinema è forse l'ideale per raccontare quello che è stato mio padre».&lt;br /&gt; Josè Van Roy sarà a Forte dei Marmi, in Versilia, questo fine settimana per partecipare, nell'insolita veste di chef, alla XVI edizione del&lt;br /&gt;concorso internazionale di enogastronomia A tavola sulla spiaggia che vede come presidente di giuria Beppe Bigazzi. «Presenterò un&lt;br /&gt;dolce ispirato alla forma di una cravatta - rivela Dalì -. Tra gli ingredienti forse userò la pasta di mandorle ma ci sto ancora lavorando». Sul&lt;br /&gt;rapporto tra cucina e arte, Dalì non ha dubbi: «Tutto ciò che l'uomo fa con passione è un opera d'arte. Prendiamo la pizza napoletana, ad&lt;br /&gt;esempio. È un vero e proprio capolavoro dell'ingegno. L'arte è insita in ogni attività umana. Se suscita un'emozione è già un buon inizio. E&lt;br /&gt;davanti a una pizza fatta come si deve sfido chiunque a non provare emozioni». (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-8172832801166809007?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/8172832801166809007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=8172832801166809007' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/8172832801166809007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/8172832801166809007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/09/dal-father-son.html' title='Dalì, father &amp; son'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SLvoudVpEZI/AAAAAAAAAZI/KIPw8ICCQHc/s72-c/Dali.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-1964653770622389024</id><published>2008-09-01T05:54:00.000-07:00</published><updated>2008-09-01T05:59:32.082-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>PEGGIO CHE IN AFRICA...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SLvnHteAivI/AAAAAAAAAZA/dcIJZ3HiXbQ/s1600-h/jamie.jpeg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SLvnHteAivI/AAAAAAAAAZA/dcIJZ3HiXbQ/s400/jamie.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241036711026264818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;GB: CHEF JAMIE OLIVER,QUI SI MANGIA PEGGIO CHE GHETTI AFRICA (ANSA) - LONDRA, 25 AGO - Negli slum sudafricani c'è una&lt;br /&gt;dieta più varia che nelle città inglesi. Parola di Jamie Oliver, celebre chef britannico divenuto famoso per i suoi programmi televisivi basati&lt;br /&gt;sul mangiar sano.&lt;br /&gt; «Eppure», ha detto Oliver con fidandosi al periodo francese 'Paris Match', «non è stato sempre così: un tempo, in Gran Bretagna, si&lt;br /&gt;preparavano piatti favolosi. Abbiamo perso le nostre tradizioni». Ora, dice, i britannici preferirebbero ubriacarsi il fine settimana piuttosto&lt;br /&gt;che sedersi intorno ad un tavolo e mangiare come Dio comanda.&lt;br /&gt; «È vero per quanto riguarda Londra - ha spiegato Oliver - e le grandi città del nord. Ed è un fenomeno connesso a un nuovo tipo di&lt;br /&gt;povertà. L'Inghilterra è infatti una delle nazioni più ricche al mondo: le persone in questione hanno enormi televisori al plasma - più grossi&lt;br /&gt;del mio -, cellulari ultimo tipo, macchine, e poi vanno a sbronzarsi al pub durante i weekend. La loro povertà si mostra nel modo in cui&lt;br /&gt;mangiano».&lt;br /&gt; «Stando alla mia esperienza - ha chiosato - la gente che vive negli slum di Soweto ha una dieta più varia di tanti britannici». (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-1964653770622389024?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/1964653770622389024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=1964653770622389024' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/1964653770622389024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/1964653770622389024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/09/peggio-che-in-africa.html' title='PEGGIO CHE IN AFRICA...'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SLvnHteAivI/AAAAAAAAAZA/dcIJZ3HiXbQ/s72-c/jamie.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-450563970437425092</id><published>2008-09-01T05:51:00.000-07:00</published><updated>2008-09-01T05:53:48.189-07:00</updated><title type='text'>UN BOLLO COL BOLLO...</title><content type='html'>MADE IN ITALY: L'AMATRICIANA SI AGGIUDICA UN FRANCOBOLLO (ANSA) - ROMA, 28 AGO - La corrispondenza diventerà più &lt;br /&gt;gustosa da domani, quando Poste Italiane avvierà la distribuzione del francobollo dedicato alla Sagra degli Spaghetti all'Amatriciana,&lt;br /&gt;emesso dalla Consulta filatelica e nell'ambito del Programma di valorizzazione del Made in Italy, per celebrare un piatto tipico della&lt;br /&gt;gastronomia laziale e, attraverso questo prodotto d'eccellenza del territorio reatino, tutta la nostra cultura e la tradizione alimentare.&lt;br /&gt; La Sagra è giunta quest'anno alla 42/ma edizione e nel suo passato recente ha raccolto la partecipazione di tanti ristoratori di&lt;br /&gt;Amatrice e della capitale, fino a Heinz Beck, il numero 1 degli chef secondo le principali guide. Da Poste Italiane fanno sapere che «si&lt;br /&gt;tratta di una sorta di monumento cartaceo all'Amatriciana che si tramanda di generazione in generazione e nel tempo acquista valore.&lt;br /&gt;Così come le tradizioni si valorizzano nel tempo». &lt;br /&gt; Negli anni passati la serie filatelica Made in Italy ha contemplato emissioni sul gelato artigianale Dop, il marmo di Carrara, e la&lt;br /&gt;Lamborghini. Quest'anno il gusto è protagonista, con due piatti tipici che si sono imposti sulle tavole di tutto il mondo: lo zafferano&lt;br /&gt;dell'Aquila, e appunto, gli Spaghetti all'Amatriciana.&lt;br /&gt; Il francobollo dedicato alla popolare Sagra dedicata alla pietanza simbolo della cucina romana sarà presentato domani alle 10 al Polo&lt;br /&gt;Agroalimentare di Amatrice. Nello spazio limitato della vignetta, il francobollo (che avrà un valore di 0,60 euro) fornisce l'elenco illustrato&lt;br /&gt;degli ingredienti tipici della ricetta: spaghetti, guanciale, olio, vino bianco, pomodori, peperoncini e pecorino; sullo sfondo è&lt;br /&gt;rappresentata una veduta di Corso Umberto I della città di Amatrice (Rieti). &lt;br /&gt;A commento dell'emissione verrà posto in vendita un bollettino illustrativo con un articolo del sindaco di Amatrice, Carlo Fedeli, e del&lt;br /&gt;presidente della Pro-loco, Piergiuseppe Monteforte. Per lo speciale annullo postale i collezionisti potranno rivolgersi, da domani, al box&lt;br /&gt;di Poste Italiane in Piazza Antonio Serva. (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-450563970437425092?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/450563970437425092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=450563970437425092' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/450563970437425092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/450563970437425092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/09/un-bollo-col-bollo.html' title='UN BOLLO COL BOLLO...'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-4156450310340538153</id><published>2008-09-01T05:49:00.000-07:00</published><updated>2008-09-01T05:50:21.405-07:00</updated><title type='text'>SLOW FOOD IN FRISCO</title><content type='html'>USA: SLOW FOOD A SAN FRANCISCO, UN VERO SUCCESSO / ANSA ANCHE ORTO DAVANTI A MUNICIPIO COME NEI TEMPI&lt;br /&gt;DI GUERRA (ANSA) - NEW YORK, 30 AGO - Un successo senza precedenti, con 50 mila persone in tutto: San Francisco, in&lt;br /&gt;California, la città più progressista degli Stati Uniti, sta festeggiando il mangiar sano e naturale in questo fine settimana del 'Labor Day',&lt;br /&gt;che fino a martedì sancisce la fine dell'estate.&lt;br /&gt; Ci sono anche lattuga, pomodori, fagiolini, erbette, fiori, in pieno centro. Un giardino organico è stato allestito per l'occasione al posto&lt;br /&gt;del prato davanti al Municipio: anche così San Francisco dà il suo contributo alla Slow Food Nation, la manifestazione organizzata da&lt;br /&gt;Slow Food, l'organizzazione fondata da Carlo Petrini nel 1986 a difesa dei prodotti alimentari locali, nel solco della tradizione e della&lt;br /&gt;genuinità.&lt;br /&gt; Per mostrare alla gente l'utilità delle iniziative Slow Food, il sindaco di San Francisco Gavin Newsom ha accettato di cambiare uno&lt;br /&gt;dei panorami più istituzionali della città.&lt;br /&gt;Così al posto del tradizionale prato della City Hall, il municipio cittadino, è germogliato un giardino organico, ora teatro di varie&lt;br /&gt;dimostrazioni durante la tre giorni dello Slow Food Nation, in cui i visitatori hanno anche l'occasione di assaggiare i cibi promossi&lt;br /&gt;dall'associazione.&lt;br /&gt; Newsom ha dato personalmente il via all'iniziativa piantando cespi di lattuga assieme ad Alice Waters, la celebre chef di Chez&lt;br /&gt;Panisse e l'iniziatrice del movimento per l'alimentazione biologica in America.&lt;br /&gt; Il giardino è stato battezzato Victory Garden, in onore dei giardini di emergenza che venivano piantati negli Usa durante la seconda&lt;br /&gt;guerra mondiale per compensare 'autarchicamentè la mancanza di viveri.&lt;br /&gt; «Con il Victory Garden vogliamo fare un esempio concreto del futuro della produzione alimentare americana», ha detto Naomi&lt;br /&gt;Starkman di Slow Food che ha eletto San Francisco come sede della manifestazione per l'attenzione di questa metropoli alle&lt;br /&gt;tematiche dei cibi tradizionali.&lt;br /&gt; «Con questa iniziativa - aveva aggiunto Gavin Newsom all' inaugurazione del giardino - prosegue la mia battaglia contro chi pensa che&lt;br /&gt;questo tipo di manifestazioni sia solo uno dei tanti movimenti elitari e poco concreti della West Coast». &lt;br /&gt; E, riferendosi all' inusuale giardino targato Slow Food, aveva aggiunto: «Questa è una delle aree più densamente popolate degli Stati&lt;br /&gt;Uniti, è un paesaggio urbano, quindi è qui che noi piantiamo un giardino». (ANSA)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-4156450310340538153?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/4156450310340538153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=4156450310340538153' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/4156450310340538153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/4156450310340538153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/09/slow-food-in-frisco.html' title='SLOW FOOD IN FRISCO'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-3359546422303941783</id><published>2008-08-04T09:28:00.000-07:00</published><updated>2008-08-04T09:31:20.223-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>Ottimo nelle insalate...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SJcuwf9fZxI/AAAAAAAAAY4/vaXGlYgp9zA/s1600-h/giusquiamo.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SJcuwf9fZxI/AAAAAAAAAY4/vaXGlYgp9zA/s400/giusquiamo.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230700902962128658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;GB:CUOCO CONSIGLIA RICETTA CON PIANTA VELENOSA, POI SI SCUSA (ANSA) - LONDRA, 4 AGO - Un celebre cuoco britannico si è scusato oggi per aver suggerito l'utilizzo di una pianta velenosa in una ricetta. In un'intervista apparsa sul numero di agosto del mensile 'Healthy and Organic Living', Antony Worrall Thompson aveva affermato che il giusquiamo nero è «ottimo nelle insalate». &lt;br /&gt; Il sito web della rivista ha diramato un urgente comunicato nel quale spiega che «il giusquiamo è una pianta molto velenosa e non può essere mangiato». Lo chef autore della gaffe, famoso nella tv britannica per una trasmissione di cucina, ha detto alla Bbc di essere «imbarazzato per l'errore».&lt;br /&gt; Lo hyoscyamus niger, comunemente chiamato giusquiamo nero, è caratterizzato da foglie seghettate e appiccicose e da fiori gialli a forma di imbuto. Può causare allucinazioni, sonnolenza e perdita dell'orientamento negli esseri umani. L'ingerirne grosse quantità può portare allo svenimento e, in casi estremi, alla morte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; I58-NS 04-AGO-08 16:45 NNN&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-3359546422303941783?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/3359546422303941783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=3359546422303941783' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/3359546422303941783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/3359546422303941783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/08/ottimo-nelle-insalate.html' title='Ottimo nelle insalate...'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SJcuwf9fZxI/AAAAAAAAAY4/vaXGlYgp9zA/s72-c/giusquiamo.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-6279002389371289389</id><published>2008-08-04T09:26:00.000-07:00</published><updated>2008-08-04T09:28:42.203-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs approva'/><title type='text'>Meglio il rubinetto...</title><content type='html'>ALIMENTARE: RISTORANTI USA TORNANO ALL'ACQUA DEL RUBINETTO DAL CIBO ALL'ACQUA GLI AMERICANI RISCOPRONO IL MADE IN USA (ANSA) - NEW YORK, 30 LUG - Dopo il «mangiare locale» arriva il «bere locale». Dalla California a New York la nuova tendenza in fatto di ristorazione è di portare in tavola l'acqua del rubinetto dichiarando guerra alle importazioni di acqua in bottiglia.&lt;br /&gt; San Pellegrino, Evian, Perrier addio: locali famosi come Il Buco, Gemma, Del Posto che hanno fatto un patto tra loro di servire agli avventori acqua dell'acquedotto, sono stati nominati dalle guide cittadine 'water conscious', cioè sensibili al tema dell'acqua.&lt;br /&gt; L'iniziativa fa seguito a quella, originata in California, del mangiare locale: è da qualche tempo, infatti, che i ristoratori americani hanno preso la decisione di servire più spesso cibi prodotti in zona e non fatti arrivare per camion da remote aree degli Stati Uniti o importati dall'estero. Tutto ciò per diminuire i prezzi di trasporto, resi insostenibili dal caro petrolio, e per rallentare l'impatto che l'import alimentare ha sull'ambiente. &lt;br /&gt; La campagna dell'acqua è stata lanciata qualche mese fa dall'organizzazione per i diritti dei consumatori 'Food and Water Watch', preoccupata per le conseguenze dei continui rialzi dei prezzi sulle tasche dei cittadini. Inizialmente sono stati i governi locali a accoglierne le tematiche con la Conferenza dei Sindaci americani che ha di recente approvato una risoluzione in cui invita le amministrazioni municipali a mandare in pensione l'acqua imbottigliata negli edifici pubblici.&lt;br /&gt; Ma hanno aderito subito anche ristoranti di lusso della California come il leggendario Chez Panisse della chef Alice Waters a Berkeley, Incanto a San Francisco, città porta bandiera del 'mangiare e bere localè, e Poggio a Sausalito. New York ha seguito a ruota.&lt;br /&gt; La questione dell'acqua locale è solo l'ultimo capitolo della guerra che da anni si combatte tra l'industria dell'acqua in bottiglia e gli ambientalisti, i quali puntano il dito sull'impatto che l'imbottigliamento provoca sull'ambiente. E se i verdi cantano vittoria anche i consumatori ricaveranno qualche vantaggio: l'iniziativa dell'acqua «locale» metterà un freno ai prezzi, spesso esagerati, con cui veniva portata in tavola l'acqua in bottiglia.(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-6279002389371289389?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/6279002389371289389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=6279002389371289389' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6279002389371289389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6279002389371289389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/08/meglio-il-rubinetto.html' title='Meglio il rubinetto...'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-2451997604340675040</id><published>2008-07-30T02:28:00.000-07:00</published><updated>2008-07-30T02:29:51.384-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs news'/><title type='text'>ESTATE: cucina &amp; eros</title><content type='html'>ESTATE: CUCINA AIUTA L'EROS, SOPRATTUTTO IN VACANZA (ANSA) - MILANO, 23 LUG - Volete salvare l'eros durante le vacanze estive? Passate almeno un'ora del vostro tempo a cucinare con il partner: tra i fornelli «si riscopre complicità e voglia di giocare». Lo rivela una ricerca di Maurilab, un osservatorio internazionale che analizza tendenze e stili di vita nell'ambito della cucina di casa, effettuata su&lt;br /&gt;200 italiani e analizzata da 80 esperti, tra psicologi, sociologi, chef e aromaterapeuti.&lt;br /&gt; Secondo lo studio, «per sette esperti su dieci, d'estate un'ora al giorno in cucina salva eros e intimità di coppia», soprattutto se si considera che, «per l'84% degli psicologi, le vacanze estive diventano il momento in cui scoppiano le maggiori crisi tra partner». Sarebbe proprio il cibo, rivela la ricerca, «una delle occasioni più frequenti per far nascere attriti e discussioni»: lo pensa il 45% delle persone&lt;br /&gt;intervistate.&lt;br /&gt; La soluzione, quindi, trovare del tempo da passare tra i fornelli: in questo modo aumentano la «complicità» (53% del campione), la «voglia di giocare» (45%) e il «dialogo» (39%). Senza contare che, cucinare insieme, secondo il 61% del campione, fa anche «bene alla salute e alla linea».(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-2451997604340675040?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/2451997604340675040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=2451997604340675040' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/2451997604340675040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/2451997604340675040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/07/estate-cucina-eros.html' title='ESTATE: cucina &amp; eros'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-6348702329841833102</id><published>2008-07-25T05:51:00.000-07:00</published><updated>2008-07-25T05:52:37.041-07:00</updated><title type='text'>Quanto costano i maccheroni</title><content type='html'>PREZZI: ADUC, DA CASA A RISTORANTE +3500% PASTA AL POMODORO (ANSA) - ROMA, 21 LUG - Mangiare i due classici spaghetti al pomodoro al ristorante è ormai diventato «un lusso, come gustare un piatto di alta cucina». La denuncia è dell'associazione diritti utenti e consumatori (Aduc), che segnala un aumento del 3500% del costo del piatto al ristorante rispetto alla preparazione in casa. Ma la federazione italiana esercenti pubblici e turistici (Fiepet) non è d'accordo: «è una stima esagerata,&lt;br /&gt;comunque al ristorante si paga anche il servizio di somministrazione».&lt;br /&gt; Per l'Aduc quello che viene praticato nei ristoranti italiani è un vero e  proprio «salasso», che peraltro avrebbe già avuto come&lt;br /&gt;conseguenza un crollo della clientela nei ristoranti romani (-30% solo nel giugno scorso).&lt;br /&gt; «Un piatto di pasta da 100 grammi - spiega l'associazione - costa mediamente 0,25 euro, contro i 9 euro in media del ristorante». Un aumento del 3500%, definito dall'associazione «eccessivo», e non giustificato dalle spese sostenute dai ristoratori. L'Aduc chiede quindi agli esercenti di abbassare i prezzi, «visto che da 15 anni il reddito reale medio non è cresciuto, mentre i menu nei ristoranti&lt;br /&gt;sono lievitati smisuratamente e furbescamente dall'entrata in vigore dell'euro. &lt;br /&gt;I ristoratori - conclude - devono adeguare i prezzi alla mutata realtà economica del Paese».&lt;br /&gt; L'allarme dell'Aduc non è condiviso da Tullio Galli, direttore della Fiepet che rappresenta 50 mila pubblici esercizi. «La stima dell'associazione è esagerata - ha osservato - perchè probabilmente sono stati presi a riferimento locali di centri turistici rinomati.&lt;br /&gt;Bisogna inoltre considerare che sui costi dei menu incide, e non poco, il servizio di somministrazione legato a coperto, personale, cuochi, camerieri, ed utenze». (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-6348702329841833102?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/6348702329841833102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=6348702329841833102' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6348702329841833102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6348702329841833102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/07/quanto-costano-i-maccheroni.html' title='Quanto costano i maccheroni'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-6773413190315611436</id><published>2008-07-13T17:08:00.001-07:00</published><updated>2008-07-13T17:08:37.205-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and wine'/><title type='text'>L'elisir</title><content type='html'>Il vino rosso se bevuto nelle giuste dosi - tre bicchieri al giorno - aumenta il piacere sessuale favorendo l’erezione e ritardando lievemente il riflesso eiaculatorio: è quanto sostiene una ricerca presentata a Lanciano da Andrea Ledda, docente dell’Università dell’Aquila, al convegno «Vino &amp; Salute». Lo studio ha evidenziato che l’assunzione in dosi moderate di vino rosso combatte l’andropausa e contribuisce a prevenire l’arteriosclerosi. Secondo la presidente della Società internazionale di chemioterapia, Teresa Mazzei, «il vino bevuto con moderazione può incidere nella prevenzione di alcune forme tumorali, come quelle della mammella, della prostata e dei polmoni».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-6773413190315611436?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/6773413190315611436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=6773413190315611436' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6773413190315611436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6773413190315611436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/07/lelisir.html' title='L&apos;elisir'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-2840274882824433003</id><published>2008-06-27T11:38:00.000-07:00</published><updated>2008-06-27T11:39:02.293-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>Pane e pistola a Beirut</title><content type='html'>Roma, 27 giu. (Apcom) - "Pane e Pistola", è il nome dato al "primo ristorante militare" del Libano, che sta avendo un grande successo nella periferia sud di Beirut, roccaforte del movimento sciita degli Hezbollah. Il sito web della tv al Arabiya dedica un divertente articolo sull'ultima moda nata per "strappare un sorriso" ad un pubblico abituato a vivere in un realtà a rischio permanente di guerra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Un singolo panino, potrebbe ucciderti", recita un 'avviso' messo ben in vista all'ingresso del locale cattura l'attenzione di giovani clienti divertiti dalla insolita novità. "Camerieri in divisa militare - scrive l'autore - ti portano gustosi piatti in un ambiente che sembra una fortezza militare": Modelli di carro armati del tipo Mirkafa israeliano e un soffitto dipinto a macchia di leopardo, come le divisi dei soldati". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, con palesi citazioni che inneggiano al Partito di Dio sciita, si scorre i nomi dei piatti nel menù; "servizio a domicilio, più veloce di una pallottola", è la scritta con cui inizia la lista "offensiva" delle portate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yousif Ibrahim, giovane titolare del locale, interpellato dal giornalista spiega: "ho voluto offrire un'idea non volgare per divertire e scherzare, prendendo spunto dal clima teso del paese". Prevedibili, infine, i nomi delle portate più richieste: dagli scontati "Spiedino di tacchino del resistente", "Sandwich Rpg", "hamburger calibro 155" e "ordigno di patate fritte", al più divertente "pane terrorista", invece dell'originale 'arabo' che per "gli occidentali ormai è solo un sinonimo di terrorista", come racconta divertito il giovane propietario.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-2840274882824433003?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/2840274882824433003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=2840274882824433003' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/2840274882824433003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/2840274882824433003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/06/pane-e-pistola-beirut.html' title='Pane e pistola a Beirut'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-3568453926661420912</id><published>2008-06-27T06:27:00.000-07:00</published><updated>2008-06-27T06:31:42.189-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>NO MORE CURRY, PLEASE</title><content type='html'>GB:NO CURRY, SÌ PASTA, CAMBIA MENÙ TRUPPE AFGHANISTAN/ANSA PIÙ VARIO E ADATTO ALLE TEMPERATURE TORRIDE (ANSA) - LONDRA, 26 GIU - Basta con i fagioli in salsa, il curry e i biscotti al cioccolato che si squagliano: le truppe britanniche di stanza in Afghanistan riceveranno finalmente una 'gavettà più idonea alle temperature torride che spesso si trovano ad affrontare. Un addio, quindi, ai piatti tipicamente 'british' ed un benvenuto, invece, a ricette mediterranee come pasta al tonno e zuppa al pomodoro e basilico.&lt;br /&gt; Secondo quanto riporta oggi il Times, la provvigione che entro il prossimo anno verrà distribuita alle truppe di Sua Maestà sarà «multiclimatica» e multiculturale: oltre ad essere più leggeri e digeribili, i 26 menù comprenderanno anche opzioni halal, vegetariane e per i soldati di fede sikh o indù.&lt;br /&gt; Al posto dei dolci al cioccolato o alla crema, le truppe riceveranno alimenti più sani come frutta e barrette ai cereali e per colazione avranno muesli tostato e porridge alla fragola. &lt;br /&gt;«Non possiamo far contenti tutti - ad alcuni i biscotti al cioccolato piacciono molto - ma abbiamo capito che soprattutto ai più giovani piace avere una dieta più varia e piacciono determinati prodotti. E poi, a volte fa semplicemente troppo caldo per mangiare il curry», ha dichiarato al giornale il capitano Paul Cunningham della divisione alimentare della Difesa.&lt;br /&gt; I cambiamenti saranno limitati alla provvigione che i soldati portano con sè in missione o in piccole basi isolate. Nelle principali basi britanniche in Afghanistan, ovvero quella di Camp Bastion e quella di Lashkar Gah, i soldati possono infatti già contare sulla cucina di chef addestrati, in grado di creare una serie di piatti di buona qualità. Ma per i soldati che combattono al fronte, la gavetta è spesso l'unica fonte di sostentamento e, finora, il suo contenuto ha davvero lasciato a desiderare, soprattutto perchè, oltre a non essere affatto&lt;br /&gt;invitante, è, a detta degli stessi soldati, terribilmente monotono.&lt;br /&gt; A lamentarsi della sua pessima qualità era stato lo stesso principe Harry durante le sue 10 settimane circa trascorse nella provincia di Helmand. «Le provvigioni sono penose. Le sto mangiando ormai da non so più quanto tempo. Ci sono ragazzi che mangiano questo da ancora più tempo di me e sono tutti stufi», aveva detto il giovane principe.&lt;br /&gt; Il nuovo menù, ancotra in fase di definizione, è stato testato da alcuni soldati membri dello stesso reggimento di cui faceva parte Harry, la Household Cavalry. Danny Skinner, uno dei militari, si è detto soddisfatto del cambiamento: «Credo che le nuove provvigioni saranno utili. Quando sei laggiù finisci sempre a mangiare le stesse cose», ha detto. &lt;br /&gt; (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-3568453926661420912?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/3568453926661420912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=3568453926661420912' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/3568453926661420912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/3568453926661420912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/06/no-more-curry-please.html' title='NO MORE CURRY, PLEASE'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-921970252675860173</id><published>2008-06-20T09:53:00.000-07:00</published><updated>2008-06-20T10:00:14.067-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs in Italy'/><title type='text'>Coniglio da passeggio</title><content type='html'>ALIMENTARE: RISTORATORE LANCIA 'STEKCONIGLIO' DA PASSEGGIO (ANSA) - VENEZIA, 19 GIU - Si potrà mangiare passeggiando, come se fosse un croccantino, invece è polpa di coniglio, addolcita con le mandorle e retta da uno stecco di legno.&lt;br /&gt;È questa la proposta culinaria presentata da un ristoratore padovano.&lt;br /&gt; «StekConiglio», per la Coldiretti, è un'idea moderna pensata per i giovani al fine di sostenere il consumo della carne di coniglio troppo spesso sottovalutata. Eppure il Veneto - precisa Coldiretti - è la regione che più conta allevamenti cunicoli tanto da soddisfare l'intero fabbisogno nazionale di carne di coniglio, un prodotto tutto italiano, certificato e di alta qualità. Gli allevatori veneti ne producono quasi il 40%, sviluppando un giro economico di oltre 120 milioni di euro.&lt;br /&gt; A sostegno del consumo di carne di coniglio gli chef delle sette province venete si sono sfidati durante la seconda edizione del premio «Vergani Ballotta», organizzata dall'Accademia Italiana della Cucina, l'associazione cuochi di Padova e Terme Euganee in collaborazione con Coldiretti, realizzando piatti a base di questa carne.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-921970252675860173?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/921970252675860173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=921970252675860173' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/921970252675860173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/921970252675860173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/06/coniglio-da-passeggio.html' title='Coniglio da passeggio'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-4840108890613971237</id><published>2008-06-20T09:50:00.000-07:00</published><updated>2008-06-20T09:52:52.535-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs in Italy'/><title type='text'>Pagelle, sì o no</title><content type='html'>GUIDE: RISTORAZIONE;TRA GLI CHEF CRESCE IL NO A PAGELLE/ANSA TRA I CONTRARI AI PUNTEGGI PIERANGELINI, COLONNA INVECE DICE SÌ (di Alessandra Moneti) (ANSA) - Le 'pagelle' fanno discutere anche i grandi chef, dopo che il capostipite&lt;br /&gt;dell'alta ristorazione italiana, Gualtiero Marchesi, ha detto 'basta alle stellette'. Un diniego clamoroso che ha portato allo scoperto il&lt;br /&gt;'fronte del no' tra i cuochi, come emerso alla presentazione della Guida di Repubblica dei ristoranti a Roma, che non dà voti perché, ha&lt;br /&gt;detto il curatore Giuseppe Cerasa, «i ristoranti devono essere i protagonisti, mentre chi scrive deve offrire un servizio per favorire i lettori&lt;br /&gt;nella selezione della qualità. Non siamo a scuola, e non ci possiamo ergere a gran censori».&lt;br /&gt; Il numero 1 in Italia secondo le principali guide, Fulvio Pierangelini, nell'annunciare un convinto ritorno sulla piazza romana, dice di&lt;br /&gt;non apprezzare voti con penna rossa, ma guide che «indichino ciò che serve per conoscere una città, utile ai gourmet ma anche ai portieri d'albergo. Tanti critici del resto non hanno risparmiato lo scempio del cibo, attuato dal 90% degli esercizi capaci di vendere spaghetti folcloristici alle 4 del pomeriggio, o granite allo sciroppo invece che alle fragole». Secondo Massimo Riccioli, «il pubblico e i&lt;br /&gt;lettori delle guide gastronomiche vanno educati, non sensazionalizzati. A volte giudizi secchi, i voti, esprimono incongruenze e non considerano la persona e gli anni di lavoro dietro a un buon risultato ai fornelli. Inoltre, talune 'stitichezze' non aiutano a promuovere il Made in Italy». Pieno appoggio alla posizione di Marchesi giunge da Romeo Caraccio: «i voti sono spesso una cattiveria, un'arma in mano al critico in un duello impari».&lt;br /&gt; In controtendenza, Antonello Colonna secondo il quale «i punteggi hanno il loro fascino e sono sinonimo di traguardo. In atletica leggera vince chi arriva primo, non il più simpatico. E le classifiche sono chiaramente indicate sul tabellone, in gare aperte al mondo. Senza limiti di territorio - dice lo chef che per primo,&lt;br /&gt;a Labico, ha messo 150 vini del Lazio sulla carta - perchè la clientela viaggia e degusta 'globalizzato'. Bene piuttosto il modello della guida Zagat che, negli Usa, viene redatta dagli stessi consumatori». E se sfida deve essere, auspica infine l'emergente firma del San Lorenzo, Enrico Pierri, «mi alleno un anno intero e so il giorno in cui gareggio. O chiedo che il mio lavoro sia giudicato con almeno&lt;br /&gt;tre-quattro visite». Senza confusioni tra osterie e alta ristorazione, chiede Stefano Chinappi, che invoca giudizi per categorie specifiche, come nelle gare di velocità. (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-4840108890613971237?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/4840108890613971237/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=4840108890613971237' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/4840108890613971237'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/4840108890613971237'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/06/pagelle-s-o-no.html' title='Pagelle, sì o no'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-6036819794765770661</id><published>2008-06-17T10:38:00.000-07:00</published><updated>2008-06-17T10:39:53.970-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs in Italy'/><title type='text'></title><content type='html'>UNO SPECIALE DENTIFRICIO CONQUISTA I GOURMET ITALIANI (ANSA) -&lt;br /&gt;AOSTA, 17 GIU - Salvia, argilla e olio essenziale di garofano. Sono gli ingredienti principali della 'Pasta dentifricia per enogastronomi, progettata da Andrea Nicola, farmacista di Aosta. Studiata per i palati fini, che devono degustare vini e pietanze in condizioni fisiche ottimali, ha raggiunto una produzione di 500 tubetti l'anno, conquistando il favore di importanti nomi del panorama enogastronomico&lt;br /&gt;italiano.&lt;br /&gt; «I dentifrici tradizionali salini o agli oli essenziali di menta irritano le papille gustative - spiega Nicola - mentre il mio prodotto, a base di salvia, garantisce la massima sensibilità». La salvia vanta proprietà disinfettanti e ha un sapore delicato, che pulisce la bocca senza alterare il gusto.&lt;br /&gt; Il dentifricio, brevettato quattro anni fa, oggi vanta tra i suoi estimatori importanti chef, come Antonello Colonna e Davide Scabin, e critici enogastronomici, quali Paolo Massobrio e Luigi Cremona. «L'idea è venuta per gioco, da una mia passione per il mondo del vino e del gusto - spiega Andrea Nicola - che mi ha portato di recente a studiare anche un depurativo a base di desmodium che aiuta la funzione del fegato quando si vuole tornare a regime dopo qualche eccesso». prodotti di Andrea Nicola vengono venduti in tutta Italia in alcune farmacie e profumerie selezionate. (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-6036819794765770661?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/6036819794765770661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=6036819794765770661' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6036819794765770661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6036819794765770661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/06/uno-speciale-dentifricio-conquista-i.html' title=''/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-8238643370565747176</id><published>2008-06-17T10:24:00.000-07:00</published><updated>2008-06-17T10:31:50.528-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>EURO 2008: GERMANIA, UN MENU TUTTO SPECIALE</title><content type='html'>EURO 2008: GERMANIA, UN MENU TUTTO SPECIALE &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piatto preferito? Spaghetti al ragù conditi con mousse di mela (ANSA) -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli spaghetti al ragù conditi con mousse alla mela. È uno dei piatti preferiti dai giocatori della nazionale di calcio tedesca. Lo rivela Holger Stromberg, il cuoco della squadra capitanata da Michael Ballack. 'Devo dire che non è poi neanche tanto male', ha detto Stromberg aggiungendo che anche i 'panini al formaggio spalmati di nutella' sono molto gettonati. Vietati gli gnocchetti al papavero. 'Potrebbero fare risultare i giocatori positivi al doping', spiega lo chef.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-8238643370565747176?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/8238643370565747176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=8238643370565747176' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/8238643370565747176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/8238643370565747176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/06/euro-2008-germania-un-menu-tutto.html' title='EURO 2008: GERMANIA, UN MENU TUTTO SPECIALE'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-3443428921973086291</id><published>2008-06-17T10:07:00.000-07:00</published><updated>2008-06-17T10:17:53.568-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and chefs'/><title type='text'>Stelle, Marchesi &amp; dintorni</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SFfxqSWXf-I/AAAAAAAAAYg/8cS62LUB-2w/s1600-h/marchesi.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SFfxqSWXf-I/AAAAAAAAAYg/8cS62LUB-2w/s400/marchesi.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212900802487091170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;GUIDE: MARCHESI, NON VOGLIO PIÙ PUNTI NÈ STELLETTE (ANSA) - MILANO, 17 GIU - «Si viene giudicati in base a quello che piace, applicando il proprio gusto personale, un sistema che io non intendo più accettare: per questo non voglio più essere giudicato dalla guida con punti e stellette». Lo ha detto Gualtiero Marchesi, considerato tra i più grandi chef italiani, insignito di premi e riconoscimenti a&lt;br /&gt;livello internazionale, in una conferenza stampa convocata per spiegare la sua decisione.&lt;br /&gt; «Chiedo quindi alle guide che se vogliono possono pubblicare un giudizio - ha detto Marchesi - ma non voglio più i punteggi, so che corro il rischio di non essere più inserito nelle guide, ma è un rischio che alla mia età posso anche correre». &lt;br /&gt;Marchesi è stato il primo cuoco italiano nel 1985 a ottenere dalla Guida Michelin le tre stelle.(ANSA).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GUIDE: MARCHESI; MICHELIN, LE STELLE LE DIAMO E LE TOGLIAMO (ANSA) - ROMA, 16 GIU -«Noi le stelle le diamo e le togliamo. Non è che uno se le può togliere da solo». A dirlo è Gian Paolo Galloni, responsabile della comunicazione della Michelin, la&lt;br /&gt;Guida gastronomica più antica, commentando l'intenzione di Gualtiero Marchesi.&lt;br /&gt; Proprio dalla Michelin Marchesi ebbe, primo italiano, le tre Stelle, simbolo dell'eccellenza culinaria.&lt;br /&gt;«Se poi proprio non vorrà essere presente nella Guida, allora vorrà dire che non lo citeremo come avviene per alcuni ristoranti in Francia. Ma è un ragionamento tutto suo, noi come Guida - aggiunge - seguiamo il nostro di ragionamento».&lt;br /&gt;«Marchesi è stato un grande chef, innovativo e geniale: ha traghettato, come raffinatezza, la cucina italiana dalla scena locale a quella internazionale. Per questo aspetterei la sua conferenza stampa di domani per comprendere bene cosa intende dire. E poi ci comporteremo di conseguenza».(ANSA).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GUIDE: MARCHESI; PIERANGELINI, NON È NOVITÀ E CAPISCO...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA, 16 GIU - «Gualtiero dice queste cose da perlomeno dieci anni. Non è una novità: è un suo percorso nel quale credeva e che ora ha deciso di rendere pubblico». &lt;br /&gt; Sceglie accuratamente le parole lo chef del 'Gambero Rosso' di San Vincenzo (Li) Fulvio Pierangelini, ai vertici delle Guide gastronomiche italiane, per commentare la decisione di Gualtiero Marchesi di non voler più stelle.&lt;br /&gt;«La mia stima nei suoi confronti - aggiunge - è immensa. Sono 30 anni che faccio questo mestiere e anche le mie fasi sono state alterne. È evidente che quando la critica si è accorta di me, mi ha fatto piacere. Ma poi le situazioni cambiano. E quindi capisco il senso di quello che vuole dire Marchesi. Credo che sia anche preoccupato per la cucina italiana: cioè, se deve continuare ad essere solo in&lt;br /&gt;base al giudizio delle Guide».&lt;br /&gt; «Quella di Gualtiero è una posizione personale - conclude Pierangelini - e non ho il diritto di commentarla oltre».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GUIDE: MARCHESI; BONILLI, MI COLPISCE E MI IMBARAZZA (ANSA) - ROMA, 16 GIU - «Mi colpisce e mi imbarazza».  Stefano Bonilli gran patron del 'Gambero rosso' una delle Guide più rinomate, commenta così l'intenzione di Gualtiero Marchesi di voler&lt;br /&gt;rinunciare alle stelle delle Guide gastronomiche. &lt;br /&gt;«Conosco Marchesi da 35 anni e lo considero un grandissimo chef, ma la sua intenzione mi rattrista. Penso che in certi momenti occorra avere la grandezza di sapersi ritirare. Il suo - conclude Bonilli - è un gesto inutile». (ANSA).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIZZARI, RICHIESTA IRRICEVIBILE  -(ANSA) - ROMA, 16 GIU - «Una richiesta irricevibile la sua». Così Enzo Vizzari curatore della Guida dell'Espresso commenta l'annuncio di Gualtiero Marchesi di voler rinunciare ad ogni tipo di stelle assegnate dalle guide, come spiegherà più dettagliatamente domani in una conferenza stampa.&lt;br /&gt;«Marchesi sa benissimo che nel momento in cui un ristoratore lavora con il suo nome nei suoi esercizi, si confronta con il pubblico. E le Guide - spiega - lavorano per il pubblico e quindi hanno il dovere di dare giudizi positivi o negativi».&lt;br /&gt; «Siamo giornalisti ed esercitiamo il diritto di cronaca - aggiunge ancora - e quindi non abbiamo bisogno nè del permesso nè di alcuna autorizzazione. Ho il massimo rispetto per Marchesi, ma la sua decisione la respingo al mittente».&lt;br /&gt; «Eppoi - si chiede Vizzari - perchè questa sua decisione proprio oggi? È stato il primo a chef italiano ad avere la Stella della Michelin, allora andava bene?».&lt;br /&gt;(ANSA).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RISTORAZIONE: GUALTIERO MARCHESI, BASTA ALLE STELLETTE (ANSA) - MILANO, 16 GIU - Gualtiero Marchesi, uno dei più rinomati chef internazionali, pare non volerne più sapere delle varie stellette appuntate sulla sua cucina dalle celebri guide gastronomiche.&lt;br /&gt; Con un gesto clamoroso domani, nel corso di una conferenza presso il circolo della Stampa di Milano, spiegherà le ragioni del suo rifiuto.&lt;br /&gt; Un divorzio clamoroso quello del re degli chef, milanese doc, classe 1930, da quel sistema premiale che ogni anno fa la fortuna o la disgrazia di tanti ristoratori in Italia e nel mondo.&lt;br /&gt; Proprio lui, Marchesi, che primo in Italia nel 1985 ricevette le tre stelle, il massimo riconoscimento, della guida francese Michelin dopo avere guadagnato la prima stella nel 1977 appena rientrato in Italia dai successi di Parigi, Digione e Roanne, e la seconda stella l'anno successivo.&lt;br /&gt; Ma ora il Maestro di tanti chef stellati, il metro della cucina italiana, il rettore dell'università della cucina di Parma, Alma, dice: giudicatemi ma non datemi più voti.&lt;br /&gt; Qualcuno ricorda che in occasione della sua ultima iniziativa poco più di un mese fa, il ristorante alla Scala «Il Marchesino», a chi gli chiedeva: «Punti alla stella»? lui rispondeva: «No, punto a far felici i miei clienti».&lt;br /&gt;(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-3443428921973086291?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/3443428921973086291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=3443428921973086291' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/3443428921973086291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/3443428921973086291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/06/stelle-marchesi-dintorni.html' title='Stelle, Marchesi &amp; dintorni'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SFfxqSWXf-I/AAAAAAAAAYg/8cS62LUB-2w/s72-c/marchesi.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-6797850841135787668</id><published>2008-06-17T10:04:00.000-07:00</published><updated>2008-06-17T10:07:23.545-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and chefs'/><title type='text'>"Occorre capirli..."</title><content type='html'>GUIDE: MARCHESI,MIEI PIATTI COME MUSICA OCCORRE CAPIRLI/ANSA &lt;br /&gt;CHEF, NON VOGLIO PIÙ STELLE.&lt;br /&gt;REPLICA MICHELIN, È NOSTRO LAVORO (ANSA) - MILANO, 17 GIU - Ci vuole il palato assoluto, lo chiama così, per giudicare una creazione culinaria. Così come per la musica ci vuole l'orecchio assoluto. «I miei piatti sono come una composizione, bisogna capire cosa c'è dietro, la loro storia - ha detto oggi Gualtiero Marchesi - Io ho un passato da difendere e i giudizi invece vengono troppo spesso basati sui gusti personali e poco sulla capacità di cogliere tutte le sfumature».&lt;br /&gt; Se Eduardo De Filippo diceva che gli esami non finiscono mai, per il grande chef Gualtiero Marchesi, la stagione delle pagelle è definitivamente chiusa. D'ora in poi infatti non accetterà più voti, punteggi, stellette per le sue creazioni culinarie. &lt;br /&gt;Se le guide vorranno ancora citarlo dovranno accontentarsi di un commento generico. «Altrimenti - ha detto lo chef, 78 anni - correrò il rischio di scomparire dall' elenco».&lt;br /&gt; L'annuncio di Marchesi, grande cuoco di livello internazionale, una serie infinita alle spalle di premi e riconoscimenti, ha avuto il sapore di un piatto insolitamente piccante. Alla conferenza stampa convocata ieri per stamattina al Circolo della Stampa, era presente anche Gian Paolo Galloni il direttore per la comunicazione della guida Michelin. Durante l'incontro non ha accettato l'invito di Marchesi&lt;br /&gt;e della sua pr a prendere la parola, ma poi rincorso dai giornalisti è quasi sbottato. «Forse Marchesi dovrebbe ricordare che è anche grazie a noi se è diventato quello chef famoso che è», ha detto, riferendosì a quelle tre stelle concesse al ristoratore dalla guida nel 1985, le prime in assoluto date in Italia. &lt;br /&gt; «Comunque è una decisione che rispettiamo - ha aggiunto subito - Ma deve anche ricordare che il nostro lavoro, il nostro compito è quello di dare dei voti, dei punteggi, perchè è quello che i lettori vogliono da noi, non certo l'indirizzo o la semplice descrizione dellocale, indicazioni che possono trovare ovunque».&lt;br /&gt; La Michelin, e probabilmente tutte le altre guide del settore, dovranno ora trovare una soluzione alla richiesta di Marchesi. 'Una citazione senza stelle?- ha risposto Galloni - Mi pare improbabile' . Ma nel frattempo per il tenace e ostinato chef, che creò piatti come il riso e oro o l'insalata di spaghetti alle vongole crude, la preoccupazione maggiore è non aver ancora completato il menù ideale per il&lt;br /&gt;Marchesino, ristorante da poco aperto a Milano. »La cucina non è solo sapori, ma tempo e memoria - ha detto ancora - Io per un pò ho inseguito le novità, ma poi ho capito che non era la mia strada«. E quando ha visto, racconta, in tv, grandi cuochi mescolare insieme olio e burro nella stessa padella, ha capito che la cultura gastronomica ha toccato un livello davvero scarso. "Allora mi sono detto&lt;br /&gt;perchè continuare a sbattere la testa contro il muro - ha aggiunto - Alla mia età posso fare quello che voglio".(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-6797850841135787668?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/6797850841135787668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=6797850841135787668' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6797850841135787668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6797850841135787668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/06/occorre-capirli.html' title='&quot;Occorre capirli...&quot;'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-6303081388650303910</id><published>2008-06-17T10:03:00.000-07:00</published><updated>2008-06-17T10:04:42.510-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs in Italy'/><title type='text'>Pranzo anti biscotto...</title><content type='html'>EURO 2008:CHEF'3 STELLe' OFFRE A OLANDA PRANZO ANTI-BISCOTTO (ANSA) - RUBANO (PADOVA) - Una vittoria sulla Romania stasera garantirebbe in premio all'Olanda di Van Basten anche un pranzo 'anti-biscotto' offerto da «Le Calandre» di Padova, un 3 stelle&lt;br /&gt;Michelin. L'idea l'hanno lanciata oggi gli stessi titolari del locale, i fratelli Massimiliano e Raffaele Alajmo, per scongiurare il pericolo di un'eventuale eliminazione della nazionale azzurra.&lt;br /&gt; «Se l'Olanda ottiene la vittoria - hanno detto i due fratelli Alajmo -, avremo il piacere di ospitare tutti gli atleti della squadra per un pranzo, durante il quale serviremo un menù con tutti i piatti classici del nostro ristorante, incluso il risotto allo zafferano con polvere di liquirizia, in perfetta sintonia cromatica con il colore della squadra olandese». «Abbineremo poi a ogni portata - aggiungono - un grande vino italiano. Se poi vincerà anche l'Italia, l'abbinamento sarà solo con lo champagne». &lt;br /&gt;(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-6303081388650303910?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/6303081388650303910/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=6303081388650303910' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6303081388650303910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6303081388650303910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/06/pranzo-anti-biscotto.html' title='Pranzo anti biscotto...'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-4366129855783547580</id><published>2008-06-17T08:55:00.000-07:00</published><updated>2008-06-17T08:58:21.356-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and chefs'/><title type='text'>BRAVO FERRAN</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SFffEUfwsXI/AAAAAAAAAYY/oK-EwH_eBdc/s1600-h/ferran-adria.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SFffEUfwsXI/AAAAAAAAAYY/oK-EwH_eBdc/s400/ferran-adria.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212880359019032946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;SPAGNA: GUERRA TRA CHEF, FERRAN ADRIÀ DIFENDE SUA CUCINA (ANSA) - MADRID 16 GIU - Nuova puntata nella cosiddetta 'guerra degli chef' iberici. Il cuoco catalano Ferran Adrià ha rilasciato oggi un'intervista al quotidiano 'El Mundò per difendersi dalle accuse rivoltegli il mese scorso dal collega Santi Santamaria, che lo aveva accusato di essere «uno stregone interessato solo ai soldi».&lt;br /&gt; Ferran Adrià è tra i più famosi chef del mondo ed è tra i massimi promotori della cucina molecolare, che unisce l'arte culinaria a discipline accademiche quali la fisica, la chimica e la biologia.&lt;br /&gt; «L'attacco mi ha amareggiato molto - ha detto Adrià - , mi ha fatto pensare in un modo diverso da come facevo prima. Tuttavia deciderò meglio nei prossimi mesi come reagire». Lo chef catalano ha poi aggiunto: «non dirò neanche una parola contro&lt;br /&gt;Santamaria. Credo semplicemente che ognuno deve avere la propria libertà».&lt;br /&gt; Al giornalista che gli chiede come vuole essere ricordato, se come cuoco, artista o intellettuale, Adrià risponde «spero come un cuoco. È favoloso fare il cuoco, anche se la cucina è una disciplina molto trasversale, perchè interessa la salute, l'ozio, la cultura, l'economia».&lt;br /&gt; Adrià, che il primo luglio sarà insignito della laurea honoris causa in Scienze Umanistiche all'Università di Aberdeen in Scozia, ha inoltre espresso un sogno: «vorrei che la cucina diventasse una materia di studio nei licei e nelle università». (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-4366129855783547580?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/4366129855783547580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=4366129855783547580' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/4366129855783547580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/4366129855783547580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/06/bravo-ferran.html' title='BRAVO FERRAN'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SFffEUfwsXI/AAAAAAAAAYY/oK-EwH_eBdc/s72-c/ferran-adria.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-8750971877771944200</id><published>2008-06-09T06:18:00.000-07:00</published><updated>2008-06-09T06:19:30.917-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>VIDEOCUCINANDO</title><content type='html'>VIDEOGIOCHI: 250 RICETTE E CUOCO VIRTUALE PER GUIDA IN CUCINA (ANSA) - ROMA, 29 MAG - Oltre ai consueti libri di ricette, chi ha poco tempo da passare fra i fornelli ma anche gli aspiranti gourmet possono mettersi alla prova con La guida in cucina: Che si mangia oggi?, nuovo videogioco per Nintendo Ds, in cui le tecniche per preparare e cucinare in modo semplice oltre 250 piatti della cucina internazionale sono spiegate e illustrate passo passo da un cuoco virtuale. &lt;br /&gt; Il videogame, disponibile dal 20 giugno, è stato presentato oggi a Milano, con lo chef Simone Rugiati, che ha preparato una delle svariate ricette del gioco, guidato dal suo collega 'virtuale'. Sono programmate risposte e consigli in tempo reale, per tutte le fasi della realizzazione di un piatto: dalla scelta del prodotto, alla sua preparazione, fino ai tempi, alle modalità di cottura e alla presentazione del piatto finito. Per Sandro Benedettini, Direttore Marketing di Nintendo Italia «la Guida in Cucina è un prodotto facile da usare ma molto innovativo; pensato per soddisfare un vasto target di pubblico: dai principianti a coloro che hanno poco tempo per cucinare, fino a chi ama mettersi alla prova tra i fornelli».(ANSA).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Y64 29-MAG-08 18:16 NNN&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-8750971877771944200?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/8750971877771944200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=8750971877771944200' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/8750971877771944200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/8750971877771944200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/06/videocucinando.html' title='VIDEOCUCINANDO'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-2773636456441980424</id><published>2008-06-09T06:10:00.000-07:00</published><updated>2008-06-09T06:12:45.813-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs in Italy'/><title type='text'>Il gusto di San Patrignano</title><content type='html'>GASTRONOMIA: A SAN PATRIGNANO RITORNA LA FIERA 'SQUISITO'(ANSA) - RIMINI, 30 MAG - Prodotti enogastronomici, etichette pregiate, degustazioni, lezioni con chef stellati, convegni e l' area 'goodfood' con le coltivazioni in alternativa alla droga sono protagonisti di 'Squisito', manifestazione inaugurata a San Patrignano e dedicata all'enogastronomia.&lt;br /&gt; «San Patrignano - ha detto Andrea Muccioli, responsabile della comunità - luogo di rieducazione e di recupero per i ragazzi non è un posto isolato, ma un luogo che dialoga col mondo. E 'Squisitò è un'occasione importante per raccontare questa realtà e l'impegno dei ragazzi tutti direttamente coinvolti nella organizzazione di questo evento. 'Squisito' permette ad esperti del gusto e della gastronomia di&lt;br /&gt;confrontarsi con i ragazzi che stanno diventando professionisti nei vari comparti agroalimentari».&lt;br /&gt; All'inaugurazione anche l'assessore all'agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Tiberio Rabboni. «Siamo i campioni in diversi ambiti - ha detto - dalla Ferrari alla Ducati, dal parmigiano al prosciutto, questo è il motivo per cui collaboriamo con San Patrignano, uno dei templi agroalimentari di alto livello. San Patrignano è un luogo noto per i suoi valori universali, riconosciuti in tutto il mondo».&lt;br /&gt; Fino al 2 giugno, per gli appassionati del buon cibo saranno giorni all'insegna di cibi, di consigli da ogni parte del mondo, di spettacoli&lt;br /&gt;teatrali, di pranzi 'en plein air', di incontri alla riscoperta di tecniche e saperi. A cucinare insieme ai grandi nomi, nell'olimpo degli chef, ci saranno gli ospiti della comunità. (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-2773636456441980424?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/2773636456441980424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=2773636456441980424' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/2773636456441980424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/2773636456441980424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/06/il-gusto-di-san-patrignano.html' title='Il gusto di San Patrignano'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-5168494527578724683</id><published>2008-06-09T05:42:00.000-07:00</published><updated>2008-06-09T05:48:27.253-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and chefs'/><title type='text'>Panino sì, ma d'autore</title><content type='html'>ALIMENTARE: TUTTI MANGIAMO PANINI, ORA ANCHE D'AUTORE /ANSA CINQUE CHEF CONIUGANO IL CIBO PIÙ VELOCE CON L'ALTA QUALITÀ (di Alfonso Neri) (ANSA) - MILANO, 4 GIU - Verticale croccante di culatello, In viaggio con pane e prosciutto,&lt;br /&gt;Altrochebacon è pancetta, D'O di prosciutto cotto italiano, Maritozzo alla coppa. E cosa sono? &lt;br /&gt;'Semplici' panini, firmati da cinque giovani e famosi chef italiani per rivisitare quello che fino a oggi è sempre stato solo un cibo veloce e, soprattutto, economico.&lt;br /&gt; Quello che è in primo luogo «un gioco» è stato voluto dalla Negroni, storico marchio dei salumi italiani da poco rilevato dal gruppo Veronesi, che ha chiamato alcuni dei giovani cuochi italiani più affermati a proporre il loro «panino d'autore». Anche per nobilitare quel pane variamente imbottito che è sempre stato vissuto come un necessario ripiego.&lt;br /&gt; Ecco allora Il viaggio di Bruno Barbieri, «nato in ricordo di un periodo passato nella valle libanese del Baalbek: lì - spiega lo chef della Villa del Quar di San Pietro in Cariano (Verona) - ci offrivano panini con battuto di melanzane, formaggio fatto con lo yogurt e le erbe secche del Mediterraneo, mentre noi aggiungevamo qualche fetta di prosciutto proveniente delle scorte custodite negli zaini».&lt;br /&gt;Oppure c'è l'Altrochebacon di Marco Bistarelli de Il Postale di Città di Castello (Perugia), «che deriva dagli ingredienti della tradizione anglosassone rivisitati con un classico della salumeria italiana, la pancetta di Zibello, e nobilitati da ingredienti del territorio, quali la borragine, le erbe aromatiche e il cippollotto», conclude il cuoco umbro.&lt;br /&gt; Più creativa la proposta di Moreno Cedroni, che nelle Marche ha fondato un piccolo 'impero' non lontano dalle suggestioni del catalano Ferran Adrià: il suo Verticale croccante di culatello prevede - pregiato salume a parte - due diversi tipi di pane, maionese, mousse di parmigiano, riduzione di aceto balsamico e un'aggiunta di «ficoide glaciale», in parole povere una foglia della famiglia del&lt;br /&gt;ficus ghiacciata. Davide Oldani, del D'O di Cornaredo (Milano), ritorna all'accostamento tra uovo e maiale cotto, con la 'frittata' che contiene i 3/4 di albume rispetto al tuorlo «al posto di salse tropo dense e grasse», dice lo chef durante la presentazione milanese dell'iniziativa. Ma non è finita qui: bisogna prevedere anche fette «sottilissime» di barbabietola, chutney di frutta e «spinaci sbianchiti».&lt;br /&gt; Conclude il Maritozzo con la coppa di Salvatore Tassa.«Nasce da un ricordo degli anni passati quando dalle mie parti - spiega lo chef di Colline ciociare ad Acuto (Frosinone) - nei pranzi dei giorni di festa si offriva un antipasto che comprendeva una fetta di coppa, un'acciuga, olive e pane» che, con un omaggio alla&lt;br /&gt;tradizione romana, viene lavorato come un maritozzo, in questo caso salato. Canditi di arancia tagliati a julienne competano la ricetta che, come gli altri 'panini d'autore', assai difficilmente si troverà nel ristorante del suo creatore. Nè ovviamente, per ragioni di prezzo e preparazione, nei bar sotto casa.&lt;br /&gt; Ma potranno essere di stimolo a non deglutire il solito toast o sandwich, visto che sei italiani su dieci mangiano panini almeno una volta alla settimana e il 25% un giorno sì e uno no, spesso anche a cena, come afferma una ricerca della Doxa commissionata per l'occasione dalla Negroni, marchio che l'anno scorso ha registrato un fatturato di 305 milioni di euro (+6% rispetto al 2006). «Perchè quando il pane è a cinque stelle e il companatico non è da meno - conclude Marco Bolasco, curatore della guida 'I ristoranti d'Italia' del Gambero rosso - il panino non lo si mangia, lo si gusta». Magari con un pò di tempo a disposizione, anche per prepararlo. (ANSA)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALIMENTARE: ITALIANI MANGIATORI DI PANINI, ANCHE A CENA (ANSA) - MILANO, 4 GIU - Sei italiani su dieci mangiano panini almeno una volta alla settimana, il 25% a giorni alterni. Lo afferma una ricerca della Doxa, che contiene una piccola sorpresa: i maggiori consumatori abituali del cibo più veloce sono al Sud (38%), seguiti dagli abitanti del Nord Ovest (26%), dal Centro (19%) e dal Nord Est (17%).&lt;br /&gt; Secondo l'indagine, commissionata dalla Negroni che ha affidato a cinque giovani chef italiani di fama internazionale la creazione di un 'panino d'autore', un italiano su dieci mangia panini, toast o sandwich sei giorni alla settimana. A scegliere le due fette di pane con imbottiture varie sono soprattutto gli impiegati (uno su quattro tra i consumatori abituali), i pensionati (16%), gli operai (15%) e gli studenti (14%). Dalla ricerca emergono anche due curiosità: non è vero che gli amanti del panino sono soprattutto i single (il 56% dei consumatori abituali è sposato) e non si mangiano solo durante la pausa di lavoro. Il 29% di chi consuma spesso panini lo fa infatti a cena o come spuntino prima di andare a dormire. &lt;br /&gt;(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-5168494527578724683?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/5168494527578724683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=5168494527578724683' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5168494527578724683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5168494527578724683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/06/panino-s-ma-dautore.html' title='Panino sì, ma d&apos;autore'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-1470615057202367560</id><published>2008-06-09T05:41:00.000-07:00</published><updated>2008-06-09T05:42:10.004-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs approva'/><title type='text'>Food for Life</title><content type='html'>ALIMENTARE: SFIDA DEL GUSTO GRANDI CHEF PER PROGETTO AFRICA (ANSA) - ROMA, 6 GIU - Dopo il vertice Fao, Roma ospita un nuovo appuntamento che guarda all'Africa con l'impegno del mondo 'Food &amp; Wine for Life' nel promuovere una cena solidale. &lt;br /&gt;L'incasso verrà devoluto ai due progetti di solidarietà e raccolta fondi per Dream, il programma di lotta contro l'Aids che la Comunità di&lt;br /&gt;Sant'Egidio promuove dal 2002. Si terrà il 12 la sfida ai fornelli tra due grandi firme della ristorazione - il cuoco siciliano Filippo La Mantia&lt;br /&gt;e lo chef laziale Adriano Baldassarre - che esalteranno cinque prodotti della propria regione creando un percorso in più portate. &lt;br /&gt; Si giocherà dunque tra Lazio e Sicilia la prima sfida del gusto e della solidarietà, lungo un itinerario gastronomico doppio, con una&lt;br /&gt;giuria di esperti e l'insindacabile giudizio del pubblico a decretare i piatti vincenti. L'iniziativa, promossa dalla Comunità di Sant'Egidio,&lt;br /&gt;insieme ad Arsial, Coldiretti, Palatium e Fondazione Campagna Amica, sarà un'occasione per scoprire, facendo del bene, la carica&lt;br /&gt;aromatica di 13 vini, nonchè tipicità come il cous cous al miele di zibibbo e i cannelloni di pecorino romano e salvia fritta.(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-1470615057202367560?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/1470615057202367560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=1470615057202367560' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/1470615057202367560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/1470615057202367560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/06/food-for-life.html' title='Food for Life'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-3385670853913742313</id><published>2008-06-09T05:38:00.000-07:00</published><updated>2008-06-09T05:40:11.087-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs in Italy'/><title type='text'>CUCINA CONCETTUALE</title><content type='html'>SALUTE: ARRIVA LA CUCINA 'CONCETTUALE' TRA GUSTO E BENESSERE (ANSA) - ROMA, 7 GIU - Scienza e grastronomia per non rinunciare al gusto e guadagnare in salute. Questo l'obiettivo del progetto 'Arte e salute in cucinà, un ciclo di lezione di cucina e&lt;br /&gt;nutrizione organizzate dal Ipsar Safi, una scuola di formazione per chef in collaborazione con il progetto del ministero dell'Istruzione «Guadagnare salute».&lt;br /&gt; Il metodo che viene insegnato a operatori della ristorazione, operatori sanitari ma anche famiglie e ragazzi si basa sul concetto del Mental Kooking, ovvero cucinare a colpo d'occhio. Si tratta di scomporre una ricetta in mappe concettuali per facilitarne la memorizzazione. &lt;br /&gt; «Deve essere prestata attenzione anche alla presentazione del piatto - ha detto Chiaramanzi dietista e coordinatrice del progetto - che se ben preparato si ricorderà meglio e influirà sul senso di sazietà, perchè l'alimentazione sana non dipende soltanto dagli ingredienti ma anche dal modo in cui vengono preparato i piatti».&lt;br /&gt; Gli ingredienti da privilegiare «sono quelli della dieta Mediterranea - ha aggiunto lo chef Agostino Petrosino - che miscelati e trasformati possono dare vita a piatti sani e gustosi, facendo attenzione alla stagionalità dei prodotti». &lt;br /&gt;Per la stagione estiva lo chef consiglia insalata di riso con frutta, insalata di polpo e patate, insalate di farfalle Gamberi e Yogurt, peperoni alla romana e insalata di soia e puntarelle. &lt;br /&gt;Tra i consigli c'è anche quello di utilizzare il sale grosso e, per condire, spezie oppure succo di arancia e limone per non aumentare l'apporto di grassi con l'olio. I corsi finora realizzati hanno convinto l'88% dei partecipanti a cambiare abitudini alimentari, usare olio al posto del burro, cucinare con meno grassi in padelle antiaderenti e fare attenzione alle etichette. (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-3385670853913742313?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/3385670853913742313/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=3385670853913742313' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/3385670853913742313'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/3385670853913742313'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/06/cucina-concettuale.html' title='CUCINA CONCETTUALE'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-7865618654556673625</id><published>2008-06-09T05:31:00.000-07:00</published><updated>2008-06-09T05:32:47.241-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and chefs'/><title type='text'>Se manca il pesce...</title><content type='html'>PESCA: CHEF PIERANGELINI, MANCA IL PESCE? CAMBIEREMO I MENÙ (ANSA) - SAN VINCENZO (LIVORNO), 7 GIU - Per la sua delicata insalata di trigliette, Fulvio Pierangelini, uno degli chef più apprezzati in Italia, titolare del Gambero Rosso di San Vincenzo,&lt;br /&gt;racconta di non avere per ora alcun problema nel reperire l'ingrediente base, nonostante lo sciopero dei pescatori contro il caro gasolio.&lt;br /&gt;«C'è qualche piccola barca qui in zona che continua a fornirci il pesce - dice Pierangelini -. E se la protesta continuerà e cominceremo a non trovare il pesce, nessun problema, prepareremo menù a base di carne: il maialino, il piccione, piatti splendidi».&lt;br /&gt; Lo chef livornese è tranquillissimo. «Sono un cuoco - dice - e so cucinare: il menù si cambia a seconda della disponibilità. Il pesce per ora lo abbiamo. Qualche preoccupazione potrei averla se questa situazione si creasse nel mese di agosto. Ma allora si vedrà, passeremo alla carne». &lt;br /&gt;(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-7865618654556673625?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/7865618654556673625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=7865618654556673625' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/7865618654556673625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/7865618654556673625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/06/se-manca-il-pesce.html' title='Se manca il pesce...'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-573346851576603776</id><published>2008-05-22T10:45:00.000-07:00</published><updated>2008-05-22T10:46:05.381-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>ALIMENTARE: ARRIVA MARCHIO QUALITÀ PER I 'CIBI DA STRADÀ (ANSA) - ROMA, 17 MAG - Caccia al marchio di qualità, anche&lt;br /&gt;per chi vende i cosiddetti 'cibi da stradà. Tra ambulanti, chioschi o anche forni e pasticcerie, quelli che cucineranno specialità a portar&lt;br /&gt;via, secondo tradizione, in futuro potrebbero avere un certificato dell'associazione «Streetfood».&lt;br /&gt; I primi apripista esistono già: c'è chi vende il classico panino con il lampredotto fiorentino, chi invece lo gnocco fritto modenese, un&lt;br /&gt;altro ancora i gofri piemontesi. A lanciare l'iniziativa è la neonata associazione per la tutela e la promozione della cultura del cibo da&lt;br /&gt;strada, «Streetfood», che non solo ha pensato di scovare queste golosità, ma anche di cominciare a catalogarle, per promuoverle e&lt;br /&gt;impedirne «l'estinzione», perchè spesso tramandate da semplici ambulanti.&lt;br /&gt; «L'obiettivo per noi è riportare in auge questi cibi - spiega Massimiliano Ricciarini, presidente dell'associazione - tramite la ricerca, ma&lt;br /&gt;soprattutto il tam tam della comunicazione e del nostro sito internet. Il progetto era in ballo da qualche tempo, ma solo da un mese è&lt;br /&gt;cominciata l'attività vera e propria dell'associazione, che nasce ad Arezzo, in Toscana». Considerando che sono oltre cinquanta i cibi da&lt;br /&gt;strada già censiti, da Nord a Sud, il progetto è destinato ad espandersi rapidamente, tramite appositi sopralluoghi. Perchè i soci&lt;br /&gt;fondatori, nove giovani fra Puglia, Lazio, Marche, Toscana, Emilia e Piemonte, eseguono personalmente rigorosi controlli di qualità prima&lt;br /&gt;di assegnare il marchio.(ANSA).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; KWS 17-MAG-08 10:44 NNN&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-573346851576603776?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/573346851576603776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=573346851576603776' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/573346851576603776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/573346851576603776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/05/alimentare-arriva-marchio-qualit-per-i.html' title=''/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-8473404045807679241</id><published>2008-05-22T10:40:00.000-07:00</published><updated>2008-05-22T10:44:48.193-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs in Italy'/><title type='text'>Viva l'italian street food</title><content type='html'>ALIMENTARE:ANCHE IL CHIOSCO È DOC SE VENDE SPECIALITÀ/ANSA AL VIA LA RETE DELL'ASSOCIAZIONE&lt;br /&gt;'STREETFOOD', CIBI DA STRADA (di Chiara Spegni) (ANSA) - ROMA, 17 MAG - Dal chiosco in pieno centro a Firenze al classico&lt;br /&gt;forno di Modena, dal furgoncino che gira l'Italia partendo da un piccolo centro in Val Chisone (Torino), fino ad una focacceria di&lt;br /&gt;Palermo. Sono loro tra i primi apripista del marchio «Streetfood», cioè «cibo da strada» originale, preparato secondo la tradizione&lt;br /&gt;locale. Cosa vendono? Ognuno la sua specialità «da portar via», per molti sconosciuta: panino con il lampredotto fiorentino, gnocco&lt;br /&gt;fritto, borlengo e crescentina nella tigella modenesi, gofri piemontesi, arancini e panelle siciliani. A lanciare la prima certificazione per&lt;br /&gt;i venditori di queste antiche ricette popolari è la neonata associazione per la tutela e la promozione della cultura del cibo da strada,&lt;br /&gt;«Streetfood», che non solo ha pensato di scovare queste golosità, ma anche di cominciare a catalogarle, per promuoverle e impedirne&lt;br /&gt;«l'estinzione», perchè spesso tramandate da semplici ambulanti.&lt;br /&gt; «L'obiettivo per noi è riportare in auge questi cibi - spiega Massimiliano Ricciarini, presidente dell'associazione - tramite la ricerca,&lt;br /&gt;ma soprattutto il tam tam della comunicazione e del nostro sito internet. Il progetto era in ballo da qualche tempo, ma solo da un&lt;br /&gt;mese è cominciata l'attività vera e propria dell'associazione, che nasce ad Arezzo, in Toscana». L'iniziativa è piaciuta e sono già una&lt;br /&gt;decina gli operatori che fanno già parte della rete del marchio «Streetfood». Considerando che sono oltre cinquanta i cibi da strada già&lt;br /&gt;censiti, da Nord a Sud, il progetto è destinato ad espandersi rapidamente, tramite appositi sopralluoghi. Perchè i soci fondatori, nove&lt;br /&gt;giovani fra Puglia, Lazio, Marche, Toscana, Emilia e Piemonte, eseguono personalmente rigorosi controlli di qualità prima di&lt;br /&gt;assegnare il marchio.&lt;br /&gt; «Dal dopoguerra in poi si sono persi determinati valori e sapori - afferma Ricciarini - che, se recuperati promossi a dovere, possono&lt;br /&gt;contrastare l'invasione dei fast food. Si parla anche di ristrutturare una categoria, visto che spesso si tratta di attività che non hanno&lt;br /&gt;un sito web o un recapito telefonico. &lt;br /&gt;Nel giro di un mese abbiamo avuto molti contatti, con un successo rapido e inaspettato, quindi ci stiamo organizzando». &lt;br /&gt; Insomma, si rilancia la classica gita fuori porta. «La focaccia di Recco si può sempre prendere al cartoccio - aggiunge il presidente&lt;br /&gt;di Streetfood - per poi fare una passeggiata sul lungomare di Recco, vicino Genova». La novità è che oltre alla segnalazione tramite il&lt;br /&gt;sito internet dell'associazione, i cibi di strada sono reperibili anche tramite Gps con il servizio www.limboccastrada.it, dove catturare&lt;br /&gt;itinerari da inserire nel navigatore dell'automobile. &lt;br /&gt; Tra i soci fondatori dell'associazione c'è Marzia Jourdan, 30 anni, co-titolare dell'attività «Io mangio gofri» di Roure, in Val Chisone&lt;br /&gt;(Torino). «In genere con il nostro furgoncino partecipiamo a fiere - spiega Jourdan - dove cuciniamo i gofri sul momento. Si tratta di un&lt;br /&gt;prodotto tipico di questa valle, che si cucinava al posto del pane. È simile alla piadina, ma è più leggero e può essere gustato sia&lt;br /&gt;dolce che salato». Come nasce questa tradizione? «Dai ferri che servono a cuocere i gofri, gli stessi utilizzati nella tradizione&lt;br /&gt;cattolica per fare le ostie - aggiunge la giovane imprenditrice - infatti nella valle valdese a fianco non hanno nè le ostie nè i gofri».&lt;br /&gt;Intanto, per tutti gli appassionati di gastronomia, nel 2008 non mancherà il «Festival del cibo di strada», a Cesena dal 26 al 28&lt;br /&gt;settembre, organizzato dalla Confesercenti locale, insieme alla Conservatoria delle cucine del Mediterraneo e Slow Food&lt;br /&gt;Cesena.(ANSA).&lt;br /&gt;Ecco qualche 'assaggiò, tra le oltre cinquanta specialità fra i cibi da strada, catalogate dall'associazione «Streetfood»: - PIEMONTE: gofri, in Val Chisone (Torino), sostituti del pane simili alla piadina romagnola, dolci o&lt;br /&gt;salate; - LIGURIA: focaccia di Recco, tipica della provincia di Genova (Recco). È una doppia sfoglia di pasta con ripieno di stracchino o&lt;br /&gt;crescenza e cotta nel forno; - EMILIA: a Modena si chiama gnocco fritto e a Bologna crescentina fritta. È sempre un cuscinetto di pasta&lt;br /&gt;di pane fritta che si abbina ai salumi tipici dell'area; - TOSCANA: panino con il lampredotto, cioè una parte del cosiddetto 'Quinto Quarto'&lt;br /&gt;del bovino, considerata meno nobile, ma una prelibatezza per gli intenditori; - MARCHE: olive all'ascolana, cioè olive locali farcite e fritte,&lt;br /&gt;vendute nel classico cono di carta di paglia; - CAMPANIA: fritto misto napoletano, composto da verdure, mozzarelline, mozzarella in&lt;br /&gt;carrozza in pastella, fritti e serviti per strada nel cartoccio di carta di paglia; - SICILIA: arancini, cioè riso cotto e condito in vari modi. A&lt;br /&gt;seconda del condimento assume una forma diversa (sfera, cono oppure ovale); - SARDEGNA: terra delle seadas, grandi ravioli di pasta&lt;br /&gt;dolce ripieni di formaggio e fritte.(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-8473404045807679241?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/8473404045807679241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=8473404045807679241' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/8473404045807679241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/8473404045807679241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/05/viva-litalian-street-food.html' title='Viva l&apos;italian street food'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-8569039776619993950</id><published>2008-05-22T10:34:00.000-07:00</published><updated>2008-05-22T10:37:56.910-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>PUTA PELA e altro</title><content type='html'>GASTRONOMIA: SCOPPIA LA GUERRA TRA CHEF IN SPAGNA/ANSA GURU: USANO INGREDIENTI INSALUBRI;I COLLEGHI,CERCA VISIBILITÀ (di Paola Del Vecchio) (ANSAmed) - MADRID, 20 MAG - Ormai è guerra dichiarata fra i guru dell'alta cucina spagnola e Santi Santamaria, lo chef catalano a tre stelle Michelin che mercoledì scorso, durante la consegna del premio Temas de Hoy che ha ricevuto per il suo libro «La cucina a nudo», li ha accusati di elaborare piatti 'che nemmeno loro mangerebbero&lt;br /&gt;maì. La reazione «indignata» dei suoi colleghi è contenuta in un documento, sottoscritto da 800 chef spagnoli, diffuso oggi dall'Associazione di Cuochi Euro-Toques Espana, che definisce le critiche di Santamaria «false» o, peggio, «un attentato allo spirito di solidarietà e al rispetto verso i colleghi».&lt;br /&gt; Euro-Toques riunisce 3.500 chef di 18 Paesi, dei quali 800 iberici e i più noti nomi dei cuochi a due e tre stelle Michelin, dall'innovatore Ferran Adrià a Pedro Subijana, al veterano Juan Mari Arzak, ad Andoni Luis Aduriz, a Karlos Aguinano o Sergi Airola. Nel documento, accusano Santi Santamaria di aver «seminato la sfiducia» e contribuito a creare «'allarme sociale» insinuando che&lt;br /&gt;nelle loro cucine «si utilizzano prodotti di dubbia salubrità».&lt;br /&gt; Il patron del ristorante «El Racò de Can de Fabes» che, a proposito di Ferran Adrià, dichiara «un divorzio etico di idee e del concetto di ciò che mettiamo nei piatti», nel suo discorso mercoledì davanti al ministro della Cultura aveva sostenuto che «alcuni cuochi offrono uno spettacolo mediatico distante dalle preoccupazioni per un'alimentazione salutare». E le sue critiche erano andate&lt;br /&gt;oltre, con la denuncia «dell'uso di sostanze chimiche come la metilcellulosa» e la richiesta alle autorità «di un controllo pubblico sugli alimenti».&lt;br /&gt; Del malessere provocato nei colleghi dalle affermazioni di Santamaria si sono già fatti eco anche oggi i media. «Ha perduto la bussola, dispiace che sia caduto tanto in basso per vendere un libro», ha commentato a El Pais Sergi Airola, che ha espresso&lt;br /&gt;solidarietà ad Adrià, definendolo «un fenomeno planetario, che ha raggiunto un prestigio e una posizione di altissima qualità». Il più indignato di tutti, il veterano chef basco Juan Mari Arzak: «Con i miei 65 anni e la mia lunga esperienza raccomanderei a Santi molte dosi di umiltà per apprendere a riflettere sulle idee e i concetti dagli altri, dalla più umile taverna a un genio impressionante come&lt;br /&gt;Adrià. L'invidia è sempre perdente».&lt;br /&gt; Con eleganza Adrià, padre della cucina decostruttiva, un mito a livello mondiale, ha risposto alle accuse di Santamaria di «usare prodotti elaborati in laboratorio», ricordandogli di aver fondato Alicia, un centro di ricerca tecnologica applicata alla gastronomia d'eccellenza e alla divulgazione di una corretta alimentazione. «Bisogna ascoltare gli scienziati e far sì che la scienza entri in cucina con un linguaggio chiaro - ha sottolineato - e bisogna dare informazioni perchè la gente non sia manipolata». Ma la guerra tra i fornelli&lt;br /&gt;non è finita qui. Nel documento sottoscritto dagli 800 berretti bianchi, che complessivamente sommano circa 140 stelle Michelin, gli chef assicurano che «'tutti gli ingredienti impiegati in cucina hanno garanzie legali e salutari», tacciando l'offensiva di Santamaria di opportunismo, finalizzata alla ricerca di «notorietà personale». Del resto, il patron de El Racò de Can Fabes non è nuovo a queste&lt;br /&gt;esternazioni. Durante la scorsa edizione del salone internazionale di gastronomia, Madrid Fusion, davanti alla stampa mondiale, aveva definito i colleghi «cuochi mediatici», accusandoli di lavorare per la «puta pela», per lo sporco danaro, intanto che rivendicava per sè un «modo artigianale e tradizionale» di cucinare.&lt;br /&gt; «Il colmo dell'egocentrismo, secondo il documento di protesta sottoscritto dai colleghi, che difendono il diritto di aggiungere alle proprie conoscenza »un plus di cultura, di principi scientifici, di tecniche«. Insomma, la polemica è servita. (ANSAmed).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-8569039776619993950?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/8569039776619993950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=8569039776619993950' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/8569039776619993950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/8569039776619993950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/05/puta-pela-e-altro.html' title='PUTA PELA e altro'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-5136179738727139860</id><published>2008-05-16T08:17:00.000-07:00</published><updated>2008-05-16T08:21:35.629-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parole gustose'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs news'/><title type='text'>VOLEVO DIVENTARE, ROBERTA &amp; LE CHEF</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SC2mdy3CHeI/AAAAAAAAAX4/d-9NuUl4x-4/s1600-h/foto_corradinG.jpeg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SC2mdy3CHeI/AAAAAAAAAX4/d-9NuUl4x-4/s400/foto_corradinG.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200996175481806306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;VOLEVO DIVENTARÈ DI ROBERTA CORRADIN (EINAUDI, pp. 124, 12,50 EURO). La parola chef non ha femminile. &lt;br /&gt;La donna è cuoca, e non la salvano 'nemmeno tre buone stelle Michelin, c'è sempre qualcuno pronto a rinfacciarle di trascurare la famiglia per l'hobby della cucina'. E allora meglio raccontare le donne che cucinano attraverso i loro piatti, senza il filtro del critico, del 'food writer', dei giudici e della competizione. 'Le cuoche che volevo diventare' è il viaggio di Roberta Corradin, giornalista e scrittrice,&lt;br /&gt;dalla Sicilia al Marocco, da Barcellona a New York, da Lione a Samoa, per raccontare il mondo della cucina al femminile. &lt;br /&gt;Ritratti di cuoche famose, ma anche anonime, che svelano i loro trucchi ma soprattutto le loro storie. Come Sadjia Masshour, insegnante di francese fuggita dall'Afghanistan, che ora cucina mantu e ashak nel suo ristorante a Parigi; o come Beth Partridge che cucina italiano in un ristorante a Chicago, sognando il nostro paese dove non è mai stata. Oppure la storia di Margherita, maestra a odica, madre dello chef Carmelo Chiaramente: «la sua - dice Carmelo - è la cucina imperfetta delle madri, quella di cui nessuno parla mai». Il viaggio di Roberta Corradin fa tappa anche a Canneto sull'Oglio, da Nadia Santini, del pluripremiato ristorante 'Dal Pescatore'. «Nadia si chiama Santini, ed è Santa - dice l'autrice - anzi santo è il suo cibo, la sua è una cucina che guarisce».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-5136179738727139860?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/5136179738727139860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=5136179738727139860' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5136179738727139860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5136179738727139860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/05/volevo-diventare-roberta-le-chef.html' title='VOLEVO DIVENTARE, ROBERTA &amp; LE CHEF'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SC2mdy3CHeI/AAAAAAAAAX4/d-9NuUl4x-4/s72-c/foto_corradinG.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-8496534067485310237</id><published>2008-05-14T08:20:00.000-07:00</published><updated>2008-05-14T08:24:34.217-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>Food art</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SCsD7fsIc5I/AAAAAAAAAXw/2kR6g8mTcXg/s1600-h/arcim"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SCsD7fsIc5I/AAAAAAAAAXw/2kR6g8mTcXg/s400/arcim" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200254515383137170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ARTE: CRESCE IN AMERICA LA 'FOOD ART' DEI NUOVI ARCIMBOLDI (ANSA) - WASHINGTON, 14 mag - Una nuova tendenza artistica sta prendendo piede in America: la 'food art', che non è l'arte del cibo, della buona cucina, ma è - nel senso letterale del&lt;br /&gt;termine - il cibo che si trasforma in oggetto artistico. E quegli oggetti alimentari ricavati da frutti o vegetali sono diventati tra New York e Washington talmente di moda da essere l'ultima tendenza in fatto di 'vera eleganza'&lt;br /&gt; Lo rivela oggi un servizio del New York Times, che alla Food Art dedica un'intera pagina. Sostenendo che sono sempre più richiesti gli artisti capaci, come novelli Arcimboldi, di trasformare un'anguria in un volto, una carota in un pappagallo, un cavolfiore in un barboncino. Per queste loro 'sculture' tratte da patate, carote, pompelmi o pomodori si è sviluppato un mercato che, da settore di&lt;br /&gt;nicchia, ha via via assunto proporzioni 'artistiche'.&lt;br /&gt; Oggi un' opera di Food Art (per esempio due limoni incastrati tra loro che diventano un orsacchiotto giallo) può arrivare ad essere&lt;br /&gt;comprata per migliaia di dollari. E c'è chi è disposto a pagare 750 dollari per un'ora di lezione con questi nuovi 'maestri'. Sono&lt;br /&gt;intagliatori di melanzane e peperoni, di arance e ananas, spesso ex cuochi, che hanno il dono di trasformare quei frutti in fiori e&lt;br /&gt;farfalle, in scoiattoli e topolini, e quelle loro creazioni sono ormai considerate oggetti d'arte. &lt;br /&gt; Costano migliaia di dollari e vengono esibite nei grandi ristoranti, nei grandi alberghi, nei servizi di lusso di catering ma anche nelle&lt;br /&gt;feste private di New York e Washington. &lt;br /&gt;(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-8496534067485310237?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/8496534067485310237/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=8496534067485310237' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/8496534067485310237'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/8496534067485310237'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/05/food-art.html' title='Food art'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/SCsD7fsIc5I/AAAAAAAAAXw/2kR6g8mTcXg/s72-c/arcim' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-3619935400451455844</id><published>2008-03-26T03:37:00.000-07:00</published><updated>2008-03-26T03:38:20.734-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and wine'/><title type='text'>LE PLUS CHER</title><content type='html'>FRANCIA: LO CHAMPAGNE PIÙ CARO, 4.166 EURO LA BOTTIGLIA (ANSA) - PARIGI, 24 MAR - La società Pernod-Ricard ha lanciato lo champagne più caro al mondo, mettendo in vendita delle confezioni di 12 bottiglie di Perrier-Jouet a 50.000 euro, cioè 4.166&lt;br /&gt;euro la bottiglia di 75 centilitri.&lt;br /&gt; Il record precedente era detenuto da una serie limitata di 10 bottiglie di tre litri ciascuna di Dom Perignon, venduta ognuna 12.000 euro, cioè 4.000 euro il litro. La serie era stata creata per il Festival cinematografico di Cannes nel 2005.&lt;br /&gt; Le confezioni di Perriere-Jouet saranno vendute a 100 persone nel mondo, una comunità di «super ricchi», in sette paesi: Usa, Gran&lt;br /&gt;Bretagna, Giappone, Cina, Russia, Svizzera e Francia.&lt;br /&gt;(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-3619935400451455844?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/3619935400451455844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=3619935400451455844' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/3619935400451455844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/3619935400451455844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/03/le-plus-cher.html' title='LE PLUS CHER'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-4036493481753460876</id><published>2008-03-19T07:54:00.001-07:00</published><updated>2008-03-19T07:56:27.889-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and wine'/><title type='text'>IL NASO DI ILJA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R-EpfxlEwGI/AAAAAAAAAXQ/lDLKffke1MU/s1600-h/Ilja2-groot.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R-EpfxlEwGI/AAAAAAAAAXQ/lDLKffke1MU/s400/Ilja2-groot.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179466672314302562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;GB: PRODUTTORE VINO SI ASSICURA IL NASO PER 5 MLN EURO (ANSA) - LONDRA, 19 MAR - Un olandese che produce vino nel Bordeaux ha assicurato il suo naso per 5 milioni di euro presso i Lloyd's di Londra. Ilja Gort, questo il nome del proprietario di Chateaux de la Garde, l'azienda produttrice di Tulipe Wines, ha deciso di assicurare il suo prezioso olfatto dopo che il vino da lui prodotto ha vinto una serie di premi.&lt;br /&gt; «Abbiamo vinto alcune medaglie importanti e mi sono reso conto della necessità di avere un buon naso», ha detto il vigneron al Times, aggiungendo: «È la mia proprietà più importante, molta gente crede che fare il vino sia una questione di gusto, ma in realtà sta tutto nel naso». (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-4036493481753460876?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/4036493481753460876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=4036493481753460876' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/4036493481753460876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/4036493481753460876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/03/il-naso-di-ilja.html' title='IL NASO DI ILJA'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R-EpfxlEwGI/AAAAAAAAAXQ/lDLKffke1MU/s72-c/Ilja2-groot.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-12383642123888089</id><published>2008-03-19T07:52:00.000-07:00</published><updated>2008-03-19T07:53:58.415-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs in Italy'/><title type='text'>T A S T E</title><content type='html'>ALIMENTARE: AL VIA TASTE, VIAGGIO TRA DIVERSITÀ DEL GUSTO (ANSA) - FIRENZE, 13 MAR - Un viaggio alla scoperta delle diversità del gusto. È 'Tastè, il salone organizzato da Pitti Immagine, su un'idea di Davide Paolini, dedicato alla scoperta della&lt;br /&gt;diversità biologica e culturale dei cibi che si svolgerà dal 15 al 17 marzo alla Stazione Leopolda di Firenze (sabato e domenica ore 10-22 / lunedì 9.30-16.30).&lt;br /&gt; «Questa terza edizione - racconta Agostino Poletto, vice-direttore generale di Pitti Immagine - ci è inaspettatamente e piacevolmente cresciuta sotto gli occhi, proprio per le sue caratteristiche uniche. L' attenzione è tutta rivolta al cibo, un percorso tutto italiano per conoscere i prodotti delle aziende, i sapori vecchi e nuovi per cui siamo famosi nel mondo. Chi sono di fatto le nuove star applaudite dalla stampa come dalla televisione e seguite dal grande pubblico? Dopo gli stilisti, i designer, gli architetti, dai mass media sorridono i grandi chef.&lt;br /&gt; Le loro mani »Le mani in pasta« sono ritratte nelle immagini della fotografa Francesca Brambilla presentate all'ingresso del salone nella mostra in collaborazione con il mensile di moda Velvet. Taste vuole presentarsi come un departement store totale: intorno al cibo gli oggetti e le attrezzature di design e di artigianato per la tavola e per lavorare in cucina. Nonsoloalimentari è la mostra curata dall' arch. Paola Navone: il vetro soffiato, la ceramica, il metallo forgiato, le tessiture uscite da piccole botteghe ma anche da attività&lt;br /&gt;industriali, memoria di una storia parallela al cibo.» «Noi - continua Poletto - rappresentiamo la terza via che mancava tra la fiera locale ed il gigantismo della grande manifestazione: siamo la nicchia di produzioni eccellenti preparate e servite nel modo giusto.&lt;br /&gt;Nel nostro departement store ideale c'è la libreria specializzata, il taste-shop che offre la possibilità di acquistare ciò che si può vedere e degustare durante il percorso, lo spazio per dibattere sui temi culinari del momento. Il focus di Taste è il cibo, ma avremo delle aperture verso bevande dai profili particolari: le birrerie a livello artigianale nate recentemente o il vino biodinamico, cos'è e quale&lt;br /&gt;futuro potrà avere».&lt;br /&gt; E tante sono le curiosità di questa nuova avventura cultural-gastronomica tra le eccellenze italiane: dalla più antica fabbrica di cioccolato arrivano le prelibatezze della Sicilia, dalle Marche le confetture di frutti ormai dimenticati come le giuggiole o le visciole; un antico cereale, il kamut, riprende vita a Treviso e riappaiono dolci senza uso di farina (tornano a sorridere gli intolleranti al glutine); diosperi e mele cotogne vengono proposti sott'olio e la la mozzarella ci arriva dalla prima beauty farm per bufale. (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-12383642123888089?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/12383642123888089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=12383642123888089' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/12383642123888089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/12383642123888089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/03/t-s-t-e.html' title='T A S T E'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-8599602195554798054</id><published>2008-03-19T07:07:00.000-07:00</published><updated>2008-03-19T07:18:22.135-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and wine'/><title type='text'>Encore du champagne, SVP...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R-EghxlEwFI/AAAAAAAAAXI/UUjUpH82IKg/s1600-h/champagne_ardenne.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R-EghxlEwFI/AAAAAAAAAXI/UUjUpH82IKg/s400/champagne_ardenne.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179456811069390930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;FRANCIA: DECISO AMPLIAMENTO ZONA DI PRODUZIONE CHAMPAGNE (ANSA-AFP) - PARIGI, 13 MAR - Per far fronte a una domanda sempre crescente, le autorità francesi hanno deciso oggi di ampliare la zona di produzione dello champagne, vino di gran&lt;br /&gt;lusso famoso nel mondo da sempre associato all'alta gastronomia e alla dolce vita.&lt;br /&gt; Accogliendo le pressanti richieste dei viticoltori, l'Istituto nazionale francese dell'origine e della qualità (Inao) si è espresso all'unanimità per aggiungere altri 38 comuni ai 319 che, su un'area complessiva di 33.500 ettari nel nord-est della Francia, costituiscono l'esclusivo territorio dove lo champagne può essere legalmente prodotto.&lt;br /&gt; Nella storia dell'enologia francese è la prima volta che viene deciso di ridefinire la cosiddetta zona Aoc (Appellation d'origine control‚e, denominazione di origine controllata), istituita con una apposita legge nel lontano 1927.&lt;br /&gt; Tenuto conto delle ferree procedure che i viticoltori sono obbligati a seguire, i consumatori dovranno tuttavia attendere fino al 2021 per poter assaggiare gli champagne di nuova generazione. &lt;br /&gt; Prima che la decisione diventi operativa, sono inoltre previsti diversi passaggi burocratici. Intanto la delibera dell'Inao dovrà essere ratificata dal Consiglio di stato e questo, a quanto pare, non avverrà prima dell'anno prossimo.&lt;br /&gt; La stessa Inao, inoltre, in ogni nuovo comune inserito nel perimetro allargato dovrà vagliare attentamente una per una le richieste di ogni aspirante produttore prima di concedere il nulla osta.&lt;br /&gt; Visti gli enormi interessi in gioco non sarà una scelta nè facile nè priva di contestazioni e di polemiche. «Un vigneto al limite della zona Aoc può valere, poniamo, intorno ai 5.000 euro all'ettaro, ma il vigneto confinante all'interno della zona può arrivare al milione di euro», ha spiegato Gilles Flutet, un esperto dell'Inao.&lt;br /&gt; Nel 2007 sono state vendute 338,7 milioni di bottiglie di champagne, contro i 321,6 milioni del 2006. Lo scorso anno, le esportazioni sono arrivate a 150,9 milioni, con aumento del 7,3% rispetto all'anno precedente.&lt;br /&gt; Francia a parte, il paese dove si beve più champagne è la Gran Bretagna (38,9 milioni di bottiglie importate nel 2007), seguito da Usa (21,7 milioni), Germania (12,9 milioni) e Italia (10,3 milioni). In forte crescita anche i mercati dell'est, con in primo piano Russia&lt;br /&gt;e Cina.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-8599602195554798054?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/8599602195554798054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=8599602195554798054' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/8599602195554798054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/8599602195554798054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/03/encore-du-champagne-svp.html' title='Encore du champagne, SVP...'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R-EghxlEwFI/AAAAAAAAAXI/UUjUpH82IKg/s72-c/champagne_ardenne.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-9048630755144114327</id><published>2008-03-19T06:56:00.000-07:00</published><updated>2008-03-19T07:04:27.564-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and wine'/><title type='text'>Che bel vino...</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R-EdRRlEwEI/AAAAAAAAAXA/DQa9oeT7zX0/s1600-h/GalanaCantinaDelVermentino.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R-EdRRlEwEI/AAAAAAAAAXA/DQa9oeT7zX0/s400/GalanaCantinaDelVermentino.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179453229066666050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;VINO: VERONA, STILE ITALIANO VINCE ANCHE NEL PACKAGING (ANSA) - VERONA, 13 MAR - Lo stile italiano vince non solo nei vini ma anche nel look delle bottiglie. Sono infatti italiane le cantine vincitrici del 13/O Concorso del packaging 2008 promosso&lt;br /&gt;nell'ambito del 42/O Vinitaly (Verona 3-7 aprile). &lt;br /&gt; La giuria, presieduta da Antonio Ghini, ha assegnato il premio «Etichetta dell'anno» per la categoria vini al Colli del Limbara Igt Rosso «Galana» 2000 della Cantina del Vermentino di Monti (Sassari), mentre per la categoria distillati è risultata vincitrice l«'Acquavite di Vino Moscato Rosa» della G. Bertagnolli di Mezzocorona (Trento). Il premio speciale «Packaging 2008» è stato assegnato per la&lt;br /&gt;categoria vini alla Casa Vinicola Duca di Salaparuta di Casteldaccia (Palermo), mentre per la categoria distillati-liquori è stata premiata la Centopercento di Neversa della Battaglia (Treviso) La competizione è organizzata annuanlmente da Veronafiere con lo scopo di evidenziare il miglior 'vestitò dei vini e dei distillati provenienti da uve, vinacce, mosto e vino e liquori prodotti con frutta diversa dall'uva (bottiglia, chiusura, capsula, etichetta, collarino), così da premiare e stimolare lo sforzo delle aziende vitivinicole al continuo&lt;br /&gt;miglioramento della propria immagine.&lt;br /&gt; Anche quest'anno lo stile italiano ha primeggiato sugli altri; solo un'etichetta australiana ha potuto fregiarsi di un'etichetta d'oro. Le confezioni di vini e distillati iscritte quest'anno nelle 7 categorie previste dal regolamento sono state 210, provenienti da diversi paesi del&lt;br /&gt;mondo.(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-9048630755144114327?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/9048630755144114327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=9048630755144114327' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/9048630755144114327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/9048630755144114327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/03/che-bel-vino.html' title='Che bel vino...'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R-EdRRlEwEI/AAAAAAAAAXA/DQa9oeT7zX0/s72-c/GalanaCantinaDelVermentino.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-6013420148207938845</id><published>2008-03-19T06:19:00.000-07:00</published><updated>2008-03-19T06:42:58.333-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and wine'/><title type='text'>Arte di vita</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R-EXahlEwDI/AAAAAAAAAW4/GAc1ycHW4no/s1600-h/drinking%2520wine%2520girl.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R-EXahlEwDI/AAAAAAAAAW4/GAc1ycHW4no/s400/drinking%2520wine%2520girl.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179446790910689330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;VINO: UE; PARTE CAMPAGNA BERE CON MODERAZIONE, ARTE DI VITA (ANSA) - BRUXELLES, 18 MAR - «Bere vino con moderazione, un'arte di vita». È lo slogan con cui saranno chiamati a confrontarsi nel corso del 2008 i consumatori italiani, ma anche inglesi, francesi, tedeschi, spagnoli e portoghesi, che vuol trasmettere il messaggio: chi beve con moderazione beve sano e sa gustarsi la vita.&lt;br /&gt; A lanciare il programma «Wine in moderation, Art de Vivre», sono state oggi a Bruxelles tre grandi organizzazioni europee: il Comitato Ue delle imprese vitivinicole (Ceev), il Comitato degli agricoltori e delle cooperative europee (Copa e Cogeca) e la Confederazione europea dei viticoltori indipendenti (Cevi).&lt;br /&gt; La commissaria euoropea all'agricoltura Mariann Fischer Boel ha aperto i lavori dopo un saluto del presidente dell'Esecutivo Ue, Josè Manuel Barroso, sottolineando che la nuova riforma del vino messa a punto nel dicembre scorso prevede già il lancio di campagne di sensibilizzazione sul consumo del vino. Consumo che secondo gli esperti presenti non dovrebbe superare i tre bicchieri nell'arco di una giornata.&lt;br /&gt; Nella presentazione del programma è intervenuto Paolo Bruni, vicepresidente di Cogeca e presidente di Fedagri Confcooperative, che a sua volta ha sottolineato «l'importanza di distinguere tra consumo moderato con effetti benefici per la salute, da un abuso di consumo che ha invece effetti nocivi». &lt;br /&gt;Nel corso della manifestazione sono anche intervenuti a nome delle industria vitivinicola europea il presidente del Ceev Lamberto Gancia, Ottavio Cagiano di Federvini, che ha illustrato il programma italiano, e Federico Castellucci direttore generale dell'Oiv, l'Organizazione internazionale delle vite e vino.&lt;br /&gt; La campagna che sarà progressivamente estesa ad altri Paesi è organizzata in partenariato con le autorità pubbliche tanto a livello europeo che a livello nazionale e locale. Si articola su quattro tipi di azioni: una compagna di comunicazione giovani e meno giovani; la creazione di un consiglio di informazione sul vino, ossia una piattaforma di scambi di buone pratiche e di diffusione di informazioni sugli aspetti sociali e salutistici del consumo di vino; programmi di formazione per responsabilizzare maggiormente operatori e consumatori, infine definizione standard commerciali basati su codici di autoregolazione.(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-6013420148207938845?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/6013420148207938845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=6013420148207938845' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6013420148207938845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6013420148207938845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/03/arte-di-vita.html' title='Arte di vita'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R-EXahlEwDI/AAAAAAAAAW4/GAc1ycHW4no/s72-c/drinking%2520wine%2520girl.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-5986869045300378264</id><published>2008-03-19T06:10:00.000-07:00</published><updated>2008-03-19T06:11:29.830-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs in Italy'/><title type='text'>Carruba dixit</title><content type='html'>SCUOLA: MENSE; A MILANO NUOVE RICETTE PER CONQUISTARE BIMBI (ANSA) - MILANO, 18 MAR -Pasta al tonno, medaglioni di vitello al forno e polpette al sugo con verdure. Sono alcuni dei 10 nuovi piatti che la società Milano Ristorazione ha&lt;br /&gt;inserito nei menù di 600 scuole milanesi dallo scorso 3 marzo, dopo averli sottoposti al giudizio di oltre mille dei suoi piccoli clienti.&lt;br /&gt;Le nuove pietanze sono state presentate oggi in una scuola elementare di Milano, alla presenza dell'assessore comunale alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna.&lt;br /&gt; «La maggior parte delle malattie tumorali e cardiovascolari dell'età adulta - ha spiegato Michele Carruba, presidente di Milano Ristorazione - sono la conseguenza di un'alimentazione scorretta. Per questo dobbiamo fare in modo che i bambini ricevano una corretta educazione alimentare, e che nelle mense mangino con gusto dei piatti che apportino tutti i nutrienti nelle giuste proporzioni». A questo scopo, Milano Ristorazione ha creato un comitato scientifico di pediatri e nutrizionisti che ha ideato una ventina di nuove ricette. Queste sono state sottoposte al giudizio di circa 1.200 bambini di 16 scuole milanesi, e solo quelle promosse sono state infine introdotte nel circuito della refezione.&lt;br /&gt; Un'altra novità da poco approdata nelle mense scolastiche milanesi è il servizio self-service, che, come ha spiegato Michele Carruba, piace all'85% dei bambini. «I piccoli sono entusiasti perchè si sentono più adulti - ha aggiunto -. Sono più responsabilizzati nella scelta dei piatti e, nel momento in cui devono riporre il loro vassoio, vengono anche guidati nel fare la raccolta differenziata».&lt;br /&gt; L'esperto nutrizionista ha infine lanciato un appello ai genitori: «è importante che le famiglie insegnino ai piccoli a mangiare non solo ciò di cui sono golosi, ma anche ciò che fa bene - ha concluso -. Per questo, da marzo, recapitiamo a casa di ogni bimbo il menù dei pranzi a scuola, corredato da alcuni consigli per i genitori, utili a organizzare meglio la cena di tutta la famiglia». (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-5986869045300378264?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/5986869045300378264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=5986869045300378264' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5986869045300378264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5986869045300378264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/03/carruba-dixit.html' title='Carruba dixit'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-7776754313607263664</id><published>2008-03-19T06:07:00.000-07:00</published><updated>2008-03-19T06:09:56.145-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>Women only</title><content type='html'>ARABIA SAUDITA: APERTO A RIAD ALBERGO PER SOLE DONNE (ANSA-AFP) - RIAD, 18 MAR - Un esclusivo albergo per sole donne, il primo del Medio Oriente, è stato inaugurato oggi a Riad, capitale dell'Arabia Saudita, paese dove vige una rigida&lt;br /&gt;interpretazione dell'Islam e dove alle donne sono imposte varie restrizioni.&lt;br /&gt; Il 'Luthan Hotel and Spà conta 26 camere e, secondo un comunicato della direzione, alle future clienti sarà in grado di offrire più di 150 varietà di cure termali oltre che una cucina di alta qualità.&lt;br /&gt; All'inaugurazione è intervenuto il principe Sultan ben Slaman ben Abdel Aziz, segretario generale della Commissione suprema per il turismo. &lt;br /&gt; La principessa Madawi Bint Mohammad ben Abdallah, presidente del consiglio di amministrazione, ha detto che il nuovo hotel costituisce un importante passo in avanti sulla via di una maggiore emancipazione delle donne, « in particolare le saudite».&lt;br /&gt; L'Arabia Saudita, il primo produttore al mondo di petrolio, è anche il custode dei due luoghi più sacri per i mussulmani, La Mecca e Medina. La confessione dominante è quella wahabita, un movimento che si propone di riportare l'Islam alla sua purezza originaria.&lt;br /&gt; Secondo il wahabismo, le donne non possono mostrarsi in compagni di un uomo che non sia o il marito o un membro della propria famiglia nè possono viaggiare senza una loro autorizzazione. &lt;br /&gt; Alle saudite non è permesso nè guidare l'automobile nè mangiare da sole al ristorante e quando escono di casa devono indossare il cosiddetto velo integrale e coprirsi in pratica dalla testa ai piedi.&lt;br /&gt; Lo scorso dicembre, il 'Rosewood Hotel', lussuoso albergo di Gedda, sul Mar Rosso, aveva annunciato che intendeva riservare alle donne un intero piano. (ANSA-AFP).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-7776754313607263664?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/7776754313607263664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=7776754313607263664' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/7776754313607263664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/7776754313607263664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/03/women-only.html' title='Women only'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-6241508058997137287</id><published>2008-03-13T07:43:00.000-07:00</published><updated>2008-03-13T08:08:15.932-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs approva'/><title type='text'>Davvero SQUISITO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R9lDUhlEwBI/AAAAAAAAAWo/szrDDhbKo_U/s1600-h/squisito_large.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R9lDUhlEwBI/AAAAAAAAAWo/szrDDhbKo_U/s400/squisito_large.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5177243266529411090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MOSTRE: CIBI D'ARTE, A MILANO RASSEGNA GASTRONAUTA PAOLINI (ANSA) - MILANO, 13 MAR - Cibo per lo stomaco, ma anche per la testa. È stata presentata oggi, alla Rotonda della Besana a Milano, la mostra 'Cibo d'arte/Arte del cibò, installazioni di&lt;br /&gt;Davide Paolini, detto il gastronauta, esposte dal 14 al 25 marzo. Una rassegna, tra allegorie e ironia, di prodotti enogastronomici tipici dell'arte culinaria italiana.&lt;br /&gt; Un violino di capra della Valchiavenna conservato nella custodia dell'omonimo strumento musicale o un prosciutto di Parma massaggiato in una sauna, sono alcuni esempi delle opere di Paolini. «Ma non c'è soltanto ironia, c'è anche denuncia - afferma Paolini - come nelle installazioni sul lardo di colonnata e sul formaggio di fossa, che esprimono una protesta contro i numerosi falsi. È una mostra che vuol fare riflettere il consumatore su tutto ciò che c'è dietro alcuni prodotti artigianali di eccellenza».&lt;br /&gt; La mostra fa da prologo alla manifestazione 'Squisito', la rassegna sul cibo in programma a San Patrignano dal 30 maggio al 2 giugno, organizzata dalla comunità di Andrea Muccioli che ha il patrocinio dell'ufficio dell'Onu contro la droga e il crimine (Unodc).&lt;br /&gt; Nell'area di 45 mila metri quadri, con 120 stand dei migliori artigiani del cibo italiano, una zona dedicata al vino, un'area relax e 22 presidi di slow food, particolare importante riveste il progetto 'Good food', dove la produzione artigianale di prodotti enogastronomici diventa strumento per lottare contro l'emarginazione, il disagio e la tossicodipendenza. In questo senso ci saranno esempi dall'Italia e dal mondo, con i prodotti degli ex tossicodipendenti di San Patrignano e, ad esempio, il caffè e il cacao di alta qualità prodotti dai&lt;br /&gt;contadini colombiani dopo la riconversione delle piantagioni di coca. &lt;br /&gt;(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-6241508058997137287?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/6241508058997137287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=6241508058997137287' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6241508058997137287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6241508058997137287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/03/davvero-squisito.html' title='Davvero SQUISITO'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R9lDUhlEwBI/AAAAAAAAAWo/szrDDhbKo_U/s72-c/squisito_large.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-184144673060543869</id><published>2008-03-10T06:25:00.000-07:00</published><updated>2008-03-10T06:31:53.293-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs in Italy'/><title type='text'>VIVA GOLOSARIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R9U4JRlEwAI/AAAAAAAAAWg/Ayl0JIoSBGM/s1600-h/paolo.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R9U4JRlEwAI/AAAAAAAAAWg/Ayl0JIoSBGM/s400/paolo.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5176105078721134594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ENOGASTRONOMIA: GOLOSARIA A VIGNALE (ANSA) - ALESSANDRIA, 7 MAT - Tutto pronto per Golosaria tra i castelli del Monferrato, la manifestazione cultural-gastronomica organizzata dal Club di Papillon, in programma domani e domenica tra le province di Alessandria e Asti.&lt;br /&gt; Oggi prologo tra Corteranzo, per la presentazione del Design Escapade 2008 e l'abbazia di Santa Giustina di Sezzadio, dove Aleramo intorno all'anno Mille fu allevato dai monaci benedettini, con l'incontro sul tema «Ascolto e silenzio». &lt;br /&gt;come riappropriarsi del gusto partendo dall'esperienza del monachesimo benedettino«.&lt;br /&gt; L'inaugurazione di Golosaria domani alle 11 a palazzo Callori di Vignale Monferrato, con parte dei cento artigiani italiani selezionati da&lt;br /&gt;Paolo Massobrio mentre gfli altri saranno ala Locanda del Sant'Uffizio di Cioccaro di Penango. Tanti gli appuntamenti, 40 location tra le due province, 60 strutture ricettive, per 600 posti letto complessivi, 35 »menu Golosaria« (prezzi da 15 a 35 euro), 20 merende sinoire e degustazioni di vini e prodotti tipici, 51 cantine aperte e 6 castelli accessibili con visite guidate. (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-184144673060543869?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/184144673060543869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=184144673060543869' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/184144673060543869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/184144673060543869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/03/viva-golosaria.html' title='VIVA GOLOSARIA'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R9U4JRlEwAI/AAAAAAAAAWg/Ayl0JIoSBGM/s72-c/paolo.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-291622647897267466</id><published>2008-03-04T04:55:00.000-08:00</published><updated>2008-03-04T04:56:46.017-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and wine'/><title type='text'>Asimov dixit</title><content type='html'>New York - Il vino più sexy del mondo? Parola del New York Times, è il Barolo. Soprattutto quello che si ha il tempo, la pazienza e l’opportunità di far invecchiare per almeno dieci anni, perché solo così diventa "austero, maturo e sensuale". A scriverlo è Eric Asimov, il critico ufficiale di vini del quotidiano americano. "Spesso si sente dire che il Barolo è un vino da intellettuali, e magari si può anche capire il perché", scrive Asimov, "in effetti qualcosa della sua tanninica austerità, specie quando è giovane, lascia pensare che sia un vino che ti tiene a distanza, che debba essere ponderato per essere compreso". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E invece "tra tutti i grandi vini è forse il solo Bordeaux che è capace di offrire quelle sensazioni, seducenti fragranti e cariche di sfumature, che danno al Barolo la sua grande anima". Insomma: "Lo si definisca quanto ci pare 'intellettuale', ma a mio avviso non ci sono altri vini che diano così tanto la carica". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le origini Il Barolo prende il nome dalla famiglia Falletti, marchesi di Barolo, che iniziò a produrre vino. Un giorno la marchesa Falletti ne fece dono a Carlo Alberto. Il Re apprezzò moltissimo quelle damigiane di pregiato vino e, così, decise di acquistare subito la tenuta di Verduno per poter avere una scorta di Barolo sempre a portata di mano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-291622647897267466?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/291622647897267466/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=291622647897267466' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/291622647897267466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/291622647897267466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/03/asimov-dixit.html' title='Asimov dixit'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-5684475308449243971</id><published>2008-03-03T02:38:00.000-08:00</published><updated>2008-03-03T02:40:58.340-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs in Italy'/><title type='text'>La zeppola? Doc.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R8vVrm-Dn9I/AAAAAAAAAWA/wwY8hnHl_vM/s1600-h/zep.jpeg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R8vVrm-Dn9I/AAAAAAAAAWA/wwY8hnHl_vM/s400/zep.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5173463542137069522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Napoli, 1° marzo &lt;br /&gt;La zeppola di San Giuseppe, dolce tipico napoletano soprattutto in occasione delle feste pasquali, avrà il suo marchio doc. Parola di Antonio Agostino Ambrosio, sindaco di San Giuseppe Vesuviano, patria del dolce partenopeo dove, da sei anni, viene organizzata la Sagra della zeppola.&lt;br /&gt;Quest'anno l'appuntamento è per il 7 e l'8 marzo nella piazza principale del paese dove verrà allestito un «villaggio della zeppola» che vedrà il diretto coinvolgimento dei migliori maestri pasticceri locali e di 21 delle migliori pasticcerie della cittadina vesuviana, tutte specializzate nella preparazione della zeppola sia fritta che al forno. E di tutto rispetto anche la quantità degli ingredienti che verranno utilizzati per questa sesta edizione: 30 quintali di farina, centomila litri d'acqua, 5 quintali di burro, duecentomila uova, 10 quintali di amarene.&lt;br /&gt;Per due giorni la cittadina vesuviana sarà, dunque, il centro di degustazioni, musica, festeggiamenti in onore di quella che viene definita la 'regina dei dolci'. Madrina della festa sarà la showgirl Caterina Balivo. «Ma la sagra della zeppola non è solo festeggiamenti e degustazioni - ci tiene a precisare il sindaco - ci apprestiamo, infatti, a fondare l'ente sagra, che oltre a promuovere quest'evento che&lt;br /&gt;rilancia l'economia di questo territorio, perseguirà anche un altro importante obiettivo, la tutela della zeppola come prodotto tipico».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O A S I:&lt;br /&gt;Bignè fritti e ripieni di ricotta o crema, ciambelle decorate con amarene candite, frittelle di riso con cannella e uvetta. Il 19 marzo è san Giuseppe, festa del papà, e da nord a sud è tutto un festeggiare a suon di zeppole e dolcetti fritti, tanto da far guadagnare al patrono dei falegnami l’epiteto di santo delle frittelle e alcune leggende popolari tramandano che di secondo lavoro facesse il friggitore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;San Giuseppe è il protettore dei poveri e per questo in molte regioni meridionali, come la Campania, la Sicilia e l’Abruzzo, in passato si usava invitare i meno fortunati al banchetto in suo onore. E mentre un sacerdote benediva la tavola, gli ospiti erano serviti dai padroni di casa. Un po’ in tutta Italia, per la festa del 19 marzo ricorrono due elementi, i falò e le zeppole: naturale in un paese storicamente contadino dove nel corso dei secoli le feste religiose si sono sovrapposte ai riti pagani che scandivano l’avvicendarsi delle stagioni. Il giorno di san Giuseppe coincide in effetti con la fine dell’inverno, quando venivano bruciati i residui del raccolto sui campi, e grandi cataste di legna erano accese ai margini delle piazze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E come ogni periodo di festa si preparano i dolci, in particolare le zeppole, che con le normali variazioni da regione a regione, sono il piatto tipico della ricorrenza. Religioso o laico che sia il senso della giornata, quindi sia che si voglia celebrare il santo o festeggiare il papà, può essere interessante un excursus tra i piatti tradizionali del 19 marzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’Italia centrale è tipica la preparazione di bignè fritti e ripieni di ricotta o crema. Nel Mezzogiorno è usanza cuocere al forno o friggere grosse ciambelle che vengono farcite con crema pasticcera e decorate con marmellata di amarene o amarene candite, mentre nelle regioni più settentrionali si preparano le frittelle di riso. Tutti dolci che per la loro componente grassa che deriva dalla frittura si accompagnano bene se abbinati a un Moscato d’Asti o un Brachetto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-5684475308449243971?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/5684475308449243971/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=5684475308449243971' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5684475308449243971'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5684475308449243971'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/03/la-zeppola-doc.html' title='La zeppola? Doc.'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R8vVrm-Dn9I/AAAAAAAAAWA/wwY8hnHl_vM/s72-c/zep.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-7036105059235503503</id><published>2008-02-28T10:07:00.000-08:00</published><updated>2008-02-28T10:08:22.325-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>Fresh water</title><content type='html'>GB: CENTINAIA RISTORANTI LONDRA PER RITORNO ACQUA RUBINETTO (ANSA) - LONDRA, 26 FEB Centinaia di ristoranti, da catene di successo a locali con stella Michelin, si sono uniti ad una campagna del pomeridiano londinese Evening Standard per il&lt;br /&gt;ritorno a tavola dell'acqua del rubinetto. In seguito all'appello lanciato la scorsa settimana dal sindaco Ken Livingstone contro l'acqua in bottiglia, responsabile di tonnellate di rifiuti e dannosa per l'ambiente, i ristoranti di Londra sembrano pronti a seguire l'esempio di New York e ad offrire l'acqua gratuita in caraffa ai loro clienti.&lt;br /&gt; «Non è una cosa difficile da fare e il nostro personale ora offre l'acqua del rubinetto automaticamente. Dobbiamo cambiare la mentalità sia del cliente che dei ristoranti a riguardo», ha detto Tom Aikens, proprietario dell'omonimo e celebre ristorante londinese.&lt;br /&gt; «Non c'è niente che non va nell'acqua del rubinetto. Siamo diventati un pò troppo ricercati con l'acqua in bottiglia. La gente paga cifre stupide al ristorante o al supermercato per acqua che non è necessariamente migliore per la salute di quella che esce dal rubinetto», ha detto Anthony Worrell Thompson, famoso chef televisivo proprietario di sei ristoranti.&lt;br /&gt; A unirsi alla campagna e a promettere di offrire acqua del rubinetto in alternativa a quella in bottiglia sono stati anche i celebri ristoranti Claridgès, Fifteen, Mon Plaisir ed i bar Milk and Honey e 24:london.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-7036105059235503503?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/7036105059235503503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=7036105059235503503' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/7036105059235503503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/7036105059235503503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/02/fresh-water.html' title='Fresh water'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-7497641515614771802</id><published>2008-02-28T10:02:00.000-08:00</published><updated>2008-02-28T10:06:49.235-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>No more</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R8b3nFBhuHI/AAAAAAAAAVo/IKMn23-EbRs/s1600-h/Senza+nome.bmp"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R8b3nFBhuHI/AAAAAAAAAVo/IKMn23-EbRs/s400/Senza+nome.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5172093472817133682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;GB: REALI, IL PRINCIPE CARLO METTE AL BANDO IL FEGATO D'OCA Ha ordinato a suoi chef di non comprare più la specialità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; LONDRA, 28 FEB - I gourmet francesi non saranno contenti: il principe Carlo ha deciso di mettere completamente al bando dai suoi palazzi il foie gras. &lt;br /&gt;Ambientalista, paladino dello sviluppo sostenibile e del mangiar sano, l'erede al trono ha ordinato ai suoi chef di non comprare più la specialità gastronomica francese. &lt;br /&gt;Prodotto in larga parte in Francia, alimentando in modo forzato l'oca fino a GB: REALI, IL PRINCIPE CARLO METTE AL BANDO IL FEGATO D'OCA (ANSA) - LONDRA, 27 FEB - I gourmet francesi non saranno contenti: il principe Carlo ha deciso di mettere completamente al bando dai suoi palazzi il foie gras, da qualche anno sotto&lt;br /&gt;accusa perchè viene prodotto alimentando in modo forzato la povera oca fino a spappolarle il fegato.&lt;br /&gt;Ambientalista, paladino dello sviluppo sostenibile e del mangiar sano, l'erede al trono britannico ha ordinato ai suoi chef di non comprare più la controversa specialità gastronomica francese. Sta anche pensando di ritirare il titolo di 'fornitore della real casa' concesso ad un grosso negozio di formaggi che si trova vicino a Highgrove (la sua residenza di campagna) e vende fegato d'oca.&lt;br /&gt;Il primogenito della regina Elisabetta ha espresso la sua totale avversione al foie gras in una lettera inviata ad una attivista vegetariana, Joyce Moss, che lo ha lodato per questa netta presa di posizione. In Gran Bretagna è in corso ormai da tempo una campagna che punta a proibire la produzione e commercializzazione del fegato d'oca ma il governo ha già spiegato a più riprese che non può farlo in quanto si tratterebbe di un'iniziativa «illegale» alla luce della legislazione europea sulla libera concorrenza. &lt;br /&gt;Numerose catene di supermercati (da Tesco a Sainsbury passando per Asda e Waitrose) hanno fatto comunque cosa gradita ad animalisti e vegetariani sospendendone la vendita.  Prodotto in larga parte in Francia dove i gourmet ne vanno pazzi, il foie gras è stato già messo totalmente fuorilegge da Germania, Norvegia, Israele e Polonia.(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-7497641515614771802?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/7497641515614771802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=7497641515614771802' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/7497641515614771802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/7497641515614771802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/02/gb-reali-il-principe-carlo-mette-al.html' title='No more'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R8b3nFBhuHI/AAAAAAAAAVo/IKMn23-EbRs/s72-c/Senza+nome.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-5333059571333644201</id><published>2008-02-26T05:10:00.000-08:00</published><updated>2008-02-26T05:11:39.945-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>Antiprice</title><content type='html'>GB: RISTORANTE A CLIENTI, PAGATE QUANTO VI SEMBRA GIUSTO Locale lancia iniziativa 'anti-pricè, è subito un successo &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LONDRA, 24 FEB - In un ristorante della città inglese di Poole, per due giorni a settimana i clienti pagano quanto loro&lt;br /&gt;ritengono giusto versare. È l'iniziativa promozionale del proprietario Mick Callaghan che ha lanciato l' 'Anti-Price'. La novità sembra&lt;br /&gt;funzionare e Callaghan non si lamenta: finora i clienti invitati a pagare un giusto prezzo' per la cena si sono nel complesso comportati da gentiluomini e si contano sulle dita di una mano quelli che ne hanno approfittato per mangiare a sbafo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-5333059571333644201?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/5333059571333644201/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=5333059571333644201' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5333059571333644201'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/5333059571333644201'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/02/antiprice.html' title='Antiprice'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-3926884464321617640</id><published>2008-02-26T03:20:00.000-08:00</published><updated>2008-02-26T03:24:25.439-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>Parmesello o Rapesan?</title><content type='html'>Per la Corte di Giustizia Europea il formaggio venduto in Germania&lt;br /&gt;viola la denominazione di origine controllata della specialità italiana&lt;br /&gt;"Solo il Parmigiano Reggiano può essere chiamato Parmesan"&lt;br /&gt;Niente ricorso, però, contro Berlino. "E' l'Italia che deve vigilare"&lt;br /&gt;Ma sono già pronti nuovi cloni, dal Parmesello al Rapesan&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;LUSSEMBURGO - Il formaggio "parmesan" venduto il Germania viola la denominazione di origine controllata del parmigiano reggiano italiano. Nella guerra contro i falsi del formaggio più amato, venduto e persino rubato nei supermercati, la Ue dà ragione all'Italia: "solo i formaggi recanti la denominazione d'origine protetta (Dop) "Parmigiano Reggiano" possono essere venduti con la denominazione 'Parmesan'". Non, quindi, le imitazioni che fioccano, come per il prosciutto di Parma. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così ha stabilito a Lussemburgo la Corte di giustizia europea, che ha però respinto il ricorso per inadempimento contro la Germania: per la Corte, in sostanza, sta all'Italia tutelare maggiormente il suo gioiello nazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il regolamento relativo alla tutela comunitaria delle denominazioni d'origine, i prodotti registrati come Dop godono di tutela contro qualsiasi "usurpazione, imitazione o evocazione". Le denominazioni generiche non possono invece essere registrate e quelle registrate non possono divenire generiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritenendo che la Germania non tutelasse a sufficienza la DOP "Parmigiano Reggiano", la Commissione ha avviato un procedimento per inadempimento. Reputa che il termine "parmesan" sia la traduzione della Dop "Parmigiano Reggiano" e ha richiesto alle autorità tedesche di intervenire d'ufficio per porre fine alla commercializzazione dei prodotti venduti con la denominazione "parmesan" ma non conformi al disciplinare della Dop "Parmigiano Reggiano". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia i giudici di Lussemburgo hanno respinto il ricorso avviato dall'esecutivo comunitario contro Berlino, spiegando che "nell'ordinamento tedesco sono presenti gli strumenti adeguati a garantire la tutela sia degli interessi dei produttori sia di quelli dei consumatori". Quindi, contrariamente a quanto sostenuto dalla Commissione, non spetta alle autorità tedesche sanzionare l'imitazione del nostro parmigiano, ma "gli organi di controllo cui incombe l'obbligo di assicurare il rispetto delle Dop sono quelli dello Stato membro da cui proviene la Dop medesima: l'Italia, quindi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il Parmesan non si troverà più nel mercato comunitario, l'industria del falso ha già pronti altri cloni come il Pamesello, il Parma, il Rapesan ed il Pasgrasan, pronti a prendere il posto della più famosa imitazione del parmigiano. Lo denuncia Coldiretti, ricordando che se il parmigiano e il grana padano sono i più imitati al mondo - vedi alla voce Parmesao in Brasile, Regianito in Argentina, Reggiano e Parmesano in tutto il Sudamerica, Parmeson in Cina o Parmesan dagli Stati Uniti al Canada, dall'Australia fino al Giappone - all'estero è falso un prodotto italiano su quattro. Con le esportazioni di prodotti alimentari dall'Italia che raggiungono il valore di 17 miliardi di euro mentre il mercato mondiale delle imitazioni di prodotti alimentari Made in Italy vale oltre 50 miliardi di euro. &lt;br /&gt;(26 febbraio 2008)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-3926884464321617640?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/3926884464321617640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=3926884464321617640' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/3926884464321617640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/3926884464321617640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/02/parmesello-o-rapesan.html' title='Parmesello o Rapesan?'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-579233017984722563</id><published>2008-02-20T09:09:00.000-08:00</published><updated>2008-02-20T09:13:22.917-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and cinema'/><title type='text'>Da Chef a clochard</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R7xfiVBhuGI/AAAAAAAAAVg/Y8Cbbz_RAx8/s1600-h/terminal"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R7xfiVBhuGI/AAAAAAAAAVg/Y8Cbbz_RAx8/s400/terminal" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169111515678226530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;GB:COME 'TERMINAL',PER 3 ANNI VIVE IN AEROPORTO GATWICK/ANSA EX CHEF DIVENTATO BARBONE HA VIOLATO ORDINE DI ANDARSENE (ANSA) - LONDRA, 20 FEB - Un ex chef diventato barbone ha ammesso davanti a un magistrato di aver violato per l'ennesima volta un'ingiunzione che lo obbligava a stare alla larga dall'aeroporto londinese di Gatwick. Ma d'altra parte, bisogna anche capirlo: lo scalo era un pò casa sua, dato che il clochard vi ha letteralmente vissuto per tre anni, una situazione che&lt;br /&gt;ricorda molto da vicino il film 'Terminal' con Tom Hanks.&lt;br /&gt; Anthony Delaney, 43 anni, aveva trasformato l'aeroporto del West Sussex nella sua residenza. Lì mangiava, si faceva la doccia, dormiva. Al giudice della Lewes Crown Court che, dopo l'arresto, lo accusava di aver violato il suo 'Asbò (ordinanza contro i comportamenti antisociali), Delaney ha detto che usciva dal terminal sud di Gatwick solo per andare a ritirare il sussidio statale per coloro che sono «in cerca di lavoro». Lo chef, quando aveva perso il lavoro, era anche rimasto senza casa.&lt;br /&gt; L'uomo, è stato detto durante l'udienza - che ha deciso che Delaney resterà in carcere fino alla sentenza, il 10 marzo - non ha mai avuto problemi mentali, nè di dipendenza da alcol o droga. La sua presenza a Gatwick non ha mai provocato alcun problema: ha detto di aver scelto quell' 'aeroporto semplicemente perchè «era pulito, asciutto e caldo».&lt;br /&gt; Il suo soggiorno era iniziato nel 2004, ma anche dopo essere stato cacciato dalle autorità aeroportuali nel 2005, egli ha continuato a vivere a Gatwick. Poi è arrivata l'ordinanza del magistrato, nel 2006, che lo obbligava a stare lontano non solo dall'aeroporto, ma anche dalla stazione ferroviaria adiacente, fino al 2011. Ma Delaney amava ormai troppo la sua casa, e se n'è infischiato, nonostante&lt;br /&gt;il ripetersi degli 'Asbo contro di lui restando a gironzolare e a passare la notte in aeroporto.&lt;br /&gt; Il giudice Richard Hayward ha deciso che Anthony resterà in carcere, perchè se fosse rimesso subito in libertà, tornerebbe senz'altro a Gatwick. «Sarebbe veramente troppo - ha commentato - Ci sono altri posti dove puoi farti una doccia. Questa storia va avanti da troppo tempo. È tutto molto strano». Nel frattempo, ha spiegato, i servizi sociali cercheranno di trovare un posto dove Delaney possa andare a vivere. Un portavoce di Gatwick non ha voluto commentare.&lt;br /&gt; Nel film Terminal, Hanks fa la parte di un passeggero dell'est europeo che si trova bloccato all'aeroporto Kennedy di New York a causa dei rivolgimenti politici in patria e i problemi burocratici che ne nascono. Inizia quindi a vivere nello scalo. La storia è stata ispirata dalla vicenda di Mehran Nasseri, un iraniano rifugiatosi in Belgio, che visse all'aeroporto Charles De Gaulle di Parigi dal 1998&lt;br /&gt;al 2006 dopo aver perso i documenti ed essere rimasto intrappolato dal braccio di ferro tra la burocrazia belga e quella francese. &lt;br /&gt;(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-579233017984722563?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/579233017984722563/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=579233017984722563' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/579233017984722563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/579233017984722563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/02/da-chef-clochard.html' title='Da Chef a clochard'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R7xfiVBhuGI/AAAAAAAAAVg/Y8Cbbz_RAx8/s72-c/terminal' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-1989981046570024190</id><published>2008-02-17T04:21:00.000-08:00</published><updated>2008-02-17T04:26:37.129-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>Un mondo senza zucchero?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R7gn2lBhuBI/AAAAAAAAAU8/tN6ssYWq_nM/s1600-h/sugar1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R7gn2lBhuBI/AAAAAAAAAU8/tN6ssYWq_nM/s400/sugar1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167924391012579346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;SALUTE: USA; DOLCIFICANTI FANNO INGRASSARE, STUDIO (ANSA) - WASHINGTON,&lt;br /&gt;11 FEB - L'uso di dolcificanti a base di saccarina invece di zucchero puro e semplice farebbe ingrassare: è questo il risultato emerso da un nuovo studio condotto su topi da laboratorio che sta non solo irritando l'industria dei&lt;br /&gt;dolcificanti, ma creando scompiglio tra le centinaia di migliaia di persone che&lt;br /&gt;tentano di perdere peso evitando lo zucchero.&lt;br /&gt;La ricerca che sta facendo scalpore in America è stata condotta alla&lt;br /&gt;Purdue University dell'Indiana analizzando il peso di topolini&lt;br /&gt;divisi in due gruppi: uno a cui veniva somministrato cibo zuccherato con&lt;br /&gt;glucosio e un altro con saccarina.&lt;br /&gt;Gli animali nutriti a base di saccarina hanno evidenziato un appetito&lt;br /&gt;più forte e quindi un consumo di calorie più alto (almeno 100&lt;br /&gt;calorie in più al giorno che nei ratti è un ammontare consistente) e&lt;br /&gt;così un aumento del peso rispetto ai topi che ingerivano zucchero&lt;br /&gt;semplice.&lt;br /&gt;Il rapporto pubblicato sulla rivista 'Behavioral Neuroscience' ipotizza che&lt;br /&gt;l'assunzione di cibo molto dolcificato, come quelli a cui viene&lt;br /&gt;aggiunta la saccarina, prepara l'organismo a ricevere una grande&lt;br /&gt;quantità di calorie, facendo così scattare la fame.&lt;br /&gt;La ricerca è già stata critica da rappresentanti dell'industria dei&lt;br /&gt;dolcificanti come incompleta. Ma i 'sovrappeso' stanno già rendendo&lt;br /&gt;nota.(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-1989981046570024190?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/1989981046570024190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=1989981046570024190' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/1989981046570024190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/1989981046570024190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/02/un-mondo-senza-zucchero.html' title='Un mondo senza zucchero?'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R7gn2lBhuBI/AAAAAAAAAU8/tN6ssYWq_nM/s72-c/sugar1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-1047220539262426995</id><published>2008-02-17T04:18:00.000-08:00</published><updated>2008-02-17T04:21:31.465-08:00</updated><title type='text'>I mini piatti dell'orgoglio single...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R7gmwlBhuAI/AAAAAAAAAU0/GjQPnEP_rTQ/s1600-h/caoscalmo.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R7gmwlBhuAI/AAAAAAAAAU0/GjQPnEP_rTQ/s400/caoscalmo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167923188421736450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;SAN FAUSTINO: COLDIRETTI, SINGLE SPINGONO MINI PIATTI PRONTI (ANSA) -&lt;br /&gt;ROMA,15 FEB - All'indomani della festa degli&lt;br /&gt;innamorati, arriva il giorno dell'orgoglio-single con San Faustino&lt;br /&gt;eletto a protettore dei cuori solitari che si rivelano apripista di nuove&lt;br /&gt;tendenze di consumo a tavola. Come testimoniano i dati presentati dalla&lt;br /&gt;Coldiretti, secondo cui «dai circa 7 milioni di single è&lt;br /&gt;venuto un importante contributo al boom delle vendite di mini porzioni e&lt;br /&gt;piatti pronti con le verdure in sacchetto che fanno registrare&lt;br /&gt;un aumento negli acquisti familiari del 4,2% nel 2007, in netta&lt;br /&gt;controtendenza rispetto al consumo di verdure in generale (-2,6%)».&lt;br /&gt;Secondo l'Istat, riferisce l'organizzazione agricola, le&lt;br /&gt;famiglie italiane con un singolo componente sono 5,9 milioni, oltre un quarto&lt;br /&gt;del totale (26,1%), e negli ultimi anni tendono ad aumentare con tassi&lt;br /&gt;superiori al 5%. Destinano in media alla spesa mensile 1.614&lt;br /&gt;euro dei quali un terzo dedicato all'abitazione (33,6 per cento),&lt;br /&gt;ma ben il 18,5% all'alimentazione. «Si tratta infatti - sostiene la&lt;br /&gt;Coldiretti - di un segmento di popolazione con uno stile di vita&lt;br /&gt;attento a risparmiare tempo a favore del lavoro e soprattutto dello&lt;br /&gt;svago, senza rinunciare però al consumo di prodotti freschi». I&lt;br /&gt;comportamenti di acquisto dei single hanno spinto il consumo di&lt;br /&gt;«verdura e frutta pronto uso che ha superato - stima la Coldiretti -&lt;br /&gt;oltre 40 milioni di chili per una spesa di 350 milioni di euro per soli&lt;br /&gt;acquisti casalinghi. Anche per questo sono stati inseriti nel paniere&lt;br /&gt;Istat sull'andamento dei prezzi.&lt;br /&gt;Si moltiplicano piatti pronti come la pasta precotta con condimento&lt;br /&gt;aggiunto per microonde o i sughi monoporzione da 80 grammi,&lt;br /&gt;mentre è boom, per cene last-minute, dei salumi già affettati, i&lt;br /&gt;cubetti di pancetta e il formaggio grattugiato per una carbonara&lt;br /&gt;express, le carote julienne e la pizza surgelata».&lt;br /&gt;L'innovazione di mercato per i single riguarda anche le porzioni&lt;br /&gt;con l'arrivo sul mercato, continua l'organizzazione agricola, delle&lt;br /&gt;baby angurie da 2 a 2,5 chilogrammi invece delle classiche da 10 chili,&lt;br /&gt;il Parmigiano Reggiano in piccoli involucri da 25 grammi, le&lt;br /&gt;uova in confezioni da due o da quattro al posto della classica dozzina&lt;br /&gt;e i vassoi misti con frutti o ortaggi differenti, ad esempio una&lt;br /&gt;mela, una pera ed un kiwi, studiati proprio per le famiglie&lt;br /&gt;monocomponente. «Ma tutto questo ha un costo - conclude la Coldiretti -&lt;br /&gt;con la spesa alimentare che raggiunge valori record per i single, come&lt;br /&gt;nel caso della verdura in sacchetto pronta per l'uso il cui&lt;br /&gt;prezzo è mediamente di poco superiore a 8 euro al chilo, quasi sei volte&lt;br /&gt;maggiore rispetto a quello dello stesso prodotto venduto&lt;br /&gt;sfuso». (ANSA)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-1047220539262426995?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/1047220539262426995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=1047220539262426995' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/1047220539262426995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/1047220539262426995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/02/i-mini-piatti-dellorgoglio-single.html' title='I mini piatti dell&apos;orgoglio single...'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R7gmwlBhuAI/AAAAAAAAAU0/GjQPnEP_rTQ/s72-c/caoscalmo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-6410476012158758410</id><published>2008-02-17T04:15:00.000-08:00</published><updated>2008-02-17T04:17:37.560-08:00</updated><title type='text'>Quel che rimane</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R7gl1FBht_I/AAAAAAAAAUs/bZYpDV1oS4o/s1600-h/248888.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R7gl1FBht_I/AAAAAAAAAUs/bZYpDV1oS4o/s400/248888.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167922166219519986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;IL LIBRO DELLE FRATTAGLIE di Roberta Schira e Franco Cazzamali Ponte&lt;br /&gt;alle Grazie, pp. 348 - 18,00 euro Cosa c'è dietro il carpaccio con la rucola con il suo aspetto roseo e fresco? Forse quella che a Roma chiamano pajata (intestini) o una bella Finaziera piemontese (animelle, cervello, testicoli, fegatini e creste di gallo) o magari un Biroldo lucchese (sanguinaccio con uvetta, cacao e&lt;br /&gt;pinoli). Insomma, nascoste dall'anonima fettina esistono le tanto&lt;br /&gt;deprecate interiora, meglio dette frattaglie, come le chiama anche&lt;br /&gt;Roberta Schira, che, dietro la sua etichetta di Food Stylist, è autrice&lt;br /&gt;di questo volume con un macellaio, Franco Cazzamali. Un libro&lt;br /&gt;emblematico di quest'epoca di plastica, asettica e timorosa, ma che&lt;br /&gt;poi si scopre invasa dai rifiuti, e forse per questo definito«una&lt;br /&gt;provocazione», visto che tanti hanno veri moti di repulsione davanti a&lt;br /&gt;ciò che i due autori qui invitano invece a cucinare e assaggiare&lt;br /&gt;come vere prelibatezze. Del resto nell'antichità erano le parti che&lt;br /&gt;i grandi sacerdoti, durante i sacrifici, tenevano per sè e nel pollo c'è&lt;br /&gt;una parte che è detta addirittura Boccon del prete.&lt;br /&gt;Forse patiscono di quella diffidenza che riguarda tutte le cose&lt;br /&gt;nascoste, che vivono dietro e in profondità. E persino la&lt;br /&gt;denominazione di 'quinto quartò dell'animale va in questa&lt;br /&gt;direzione di eccezione, magari di scarto.&lt;br /&gt;Interessante e completo. Brava Roberta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-6410476012158758410?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/6410476012158758410/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=6410476012158758410' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6410476012158758410'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6410476012158758410'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/02/quel-che-rimane.html' title='Quel che rimane'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R7gl1FBht_I/AAAAAAAAAUs/bZYpDV1oS4o/s72-c/248888.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-2461990918146659406</id><published>2008-02-17T04:02:00.000-08:00</published><updated>2008-02-17T04:15:07.745-08:00</updated><title type='text'>How to cheat at cooking</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R7gjd1Bht-I/AAAAAAAAAUk/L1Cyq1JuTFw/s1600-h/smithd_cookerycourse.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R7gjd1Bht-I/AAAAAAAAAUk/L1Cyq1JuTFw/s400/smithd_cookerycourse.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167919567764305890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R7gjL1Bht9I/AAAAAAAAAUc/bVbiJdpm4oE/s1600-h/DeliaSmithNH_468x449.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R7gjL1Bht9I/AAAAAAAAAUc/bVbiJdpm4oE/s400/DeliaSmithNH_468x449.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167919258526660562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CUCINA: GB, REGINA DEI FORNELLI IN GUERRA CON I GOURMET&lt;br /&gt;DELIA SMITH PREDICA IL RITORNO A PIATTI SEMPLICI E VELOCI &lt;br /&gt;LONDRA, 15 FEB - Abbasso gli chef che strombazzano ricette tanto raffinate quanto improbabili, perchè quasi nessuno ha l'estro e il tempo per tradurle in realtà:&lt;br /&gt;Delia Smith, «la cuoca che ha insegnato agli inglesi come si cucina&lt;br /&gt;l'uovo alla coque», ha deciso di andare controcorrente e di&lt;br /&gt;proporre piatti semplici, veloci e preparabili con il ricorso a surgelati,&lt;br /&gt;ingredienti in scatola e prodotti pre-cucinati.&lt;br /&gt;Sessantasei anni, sulla breccia dal 1971, famosissima grazie ai&lt;br /&gt;programmi culinari sulla Bbc, Delia Smith predica un approccio al&lt;br /&gt;fornelli senza fronzoli in un nuovo libro che nel titolo riprende il suo&lt;br /&gt;primo di 37 anni: «How to Cheat at Cooking», come barare in&lt;br /&gt;cucina. Mentre altri famosi chef battono le zone più remote dell'Italia e&lt;br /&gt;della Francia alla mitica ricerca di prodotti «genuinì e »veraci«,&lt;br /&gt;l'inossidabile Delia dà ai lettori consigli molto più terra terra&lt;br /&gt;su come fare la spesa al supermercato, quali marche privilegiare, quali&lt;br /&gt;prodotti mettere nel carrello.&lt;br /&gt;A suo giudizio non c'è proprio bisogno di fare da zero i&lt;br /&gt;tortelloni alla ricotta: è più pratico comprare quelli di Tesco o di Sainsbury e&lt;br /&gt;di personalizzarli poi con aggiunta di spinaci, porri e parmigiano.&lt;br /&gt;Nel nuovo libro, che si profila come un enorme successo a giudicare&lt;br /&gt;dalle copie già prenotate, l'incontrastata "Queen of Cookery"&lt;br /&gt;(regina dell'alta culinaria) fa storcere il naso ai più sofisticati&lt;br /&gt;gourmet cantando le lodi del purè surgelato, della polvere in bustina per&lt;br /&gt;il brodo o addirittura della carne macinata in scatola.&lt;br /&gt;A suo giudizio è però imperativo un ritorno al senso comune perchè&lt;br /&gt;negli ultimi anni si è creato un divario incolmabile tra gli chef -&lt;br /&gt;che pretendono di insegnare piatti sempre più elaborati - e la gente&lt;br /&gt;che non può prendersi un giorno interno di ferie per preparare una&lt;br /&gt;cena.&lt;br /&gt;Delia Smith non condivide nemmeno la crescente passione per il bio e&lt;br /&gt;non insiste nemmeno perchè la gallina sia ruspante.&lt;br /&gt;"Io - spiega - non mi interesso del bio. Sono una cuoca e non è mia&lt;br /&gt;competenza la politica del cibo. Se vado in un negozio e vedo&lt;br /&gt;delle belle barbabietole le compro, siano o no bio". I polli da&lt;br /&gt;batteria li considera invece una &lt;em&gt;necessità&lt;/em&gt;, tenendo conto che in giro&lt;br /&gt;c'è un mucchio di povertà, »specialmente tra i bambini«, e va&lt;br /&gt;garantito a tutti "un cibo abbastanza nutritivo".&lt;br /&gt;Anche se alla tv britannica impazzano chef che insegnano cose&lt;br /&gt;sopraffine, Delia Smith parte dalla constatazione che di sera la&lt;br /&gt;stragrande maggioranza della gente ritorna a casa dal lavoro stanca e&lt;br /&gt;stressata e finisce molto spesso col cenare in modo poco&lt;br /&gt;sano riscaldando al microonde cibi ricchi di grassi e di zuccheri. Da&lt;br /&gt;qui la sua volontà di divulgare in 'How to Cheat at Cooking' piatti&lt;br /&gt;di semplice e veloce cottura che non saranno da tre stelle Michelin, ma&lt;br /&gt;che possono tenere in forma l'organismo evitando la piaga&lt;br /&gt;crescente dell'obesità. &lt;br /&gt;"Ci vuole un nuovo modo di cucinare per i giorni in cui si è&lt;br /&gt;indaffarati",afferma la 'Queen of Cookery' - molto amata soprattutto in&lt;br /&gt;provincia - che con il suo ultimo libro vorrebbe anche aiutare i tanti&lt;br /&gt;giovani "spaventati" dalle lambiccate ricette pubblicizzate in tv.&lt;br /&gt;(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-2461990918146659406?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/2461990918146659406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=2461990918146659406' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/2461990918146659406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/2461990918146659406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/02/how-to-cheat-at-cooking.html' title='How to cheat at cooking'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R7gjd1Bht-I/AAAAAAAAAUk/L1Cyq1JuTFw/s72-c/smithd_cookerycourse.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-650612731486629850</id><published>2008-02-13T06:25:00.000-08:00</published><updated>2008-02-13T06:30:48.181-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs news'/><title type='text'>La cena dei candidati</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R7L-71Bht6I/AAAAAAAAAUE/LAlWfaBaINI/s1600-h/votantonio.jpeg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R7L-71Bht6I/AAAAAAAAAUE/LAlWfaBaINI/s400/votantonio.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166472026346600354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ELEZIONI: NUTRIZIONISTI, STOP ERA CENE ELETTORALI/ANSA AI CANDIDATI, TANTA VERDURA E FRUTTA PER SCHIARIRE LA VOCE (di Alessandra Moneti) (ANSA) - ROMA, 11 FEB - In tempi di lista unica, ci vuole il minestrone. Almeno a tavola, dicono i nutrizionisti ai candidati all'avvio della campagna elettorale. &lt;br /&gt;«Tanta verdura e frutta mantiene attivi e schiarisce la voce» assicura il presidente dell'Istituto nazionale di ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (Inran) Carlo Cannella che raccomanda «poche cene e tanto pesce che protegge da problemi cardiovascolari. E da qui ad aprile stop ai grassi - consiglia ancora Cannella - anche perchè siamo tanto appesantiti».&lt;br /&gt; Ma il futuro premier «si vede dalla colazione». La pensa così il nutrizionista Giorgio Calabrese pronto a scommettere che «sarà vincente chi fa una grande colazione, ricca di carboidrati, miele e fette biscottate, thè o caffè a seconda dei gusti e latte, meglio se parzialmente scremato. Ma soprattutto frutta, fin dal mattino. Così come a metà mattinata, nel pomeriggio e dopo i pasti principali.&lt;br /&gt;La campagna elettorale - osserva Calabrese - è una maratona ricca di stress e irregolarità che possono anche provocare qualche malore fisico e ipotensione. Allora, se è difficile trovare a tavola un minestrone caldo, bisogna assicurasi un bel piatto di pasta a pranzo, sempre accompagnato da legumi. È il piatto unico - dice l'esperto - che mantiene in forma il candidato che deve accompagnare ogni pasto con la frutta da cui trarrà l'energia necessaria per conquistare il consenso degli italiani. Basta con le luculliane cene elettorali; la cena - a giudizio di Calabrese - dovrà essere 'easy': una sera pizza, una sera la caprese, l'altra bresaola o prosciutto cotto con le verdure. Il vino è ammesso, moderatamente la sera; tanto non c'è un candidato che porti la macchina».&lt;br /&gt; La dieta del candidato piace anche al mondo della ristorazione: «l'alimentazione sana, a base di pesce - dice Massimo Riccioli, patron del ristorante al Pantheon La Rosetta e della nuova rosticceria-gourmet di fronte al Senato - aiuta l'intelligenza. Che si vede in chi sceglie cibo autentico, corretto, senza accelerazioni chimiche, nè Ogm. E in chi è consapevole della fortuna tutta italiana di avere sul proprio territorio un patrimonio di 4 mila verdure, quando la varietà totale dell'Europa ammonta a 5 mila. Un politico dovrebbe sempre tener presente questo, così come quanta cultura c'è nel cibo e nei ristoranti. Il presidente del Senato dovrebbe stare attento - afferma lo chef che rivendica la sua laicità e apartiticità - nel liquidare la gazzarra in aula come roba da osteria. La&lt;br /&gt;tavola è utile ai candidati per parlare e spiegare, mette comodi e - conclude Riccioli - consente di far uscire il personaggio e il programma politico, così come avviene nel film 'Il pranzo di Babette' con un primo tempo segnato dall'astio che si conclude con la conciliazione quando la straordinaria chef fa provare la qualità a tavola». (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-650612731486629850?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/650612731486629850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=650612731486629850' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/650612731486629850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/650612731486629850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/02/elezioni-nutrizionisti-stop-era-cene.html' title='La cena dei candidati'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R7L-71Bht6I/AAAAAAAAAUE/LAlWfaBaINI/s72-c/votantonio.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-3635458032861956413</id><published>2008-02-13T06:17:00.000-08:00</published><updated>2008-02-13T06:23:12.305-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and chefs'/><title type='text'>Cracco Coffee Design</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R7L9LFBht5I/AAAAAAAAAT8/vxBrMDsdJLs/s1600-h/cracco.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R7L9LFBht5I/AAAAAAAAAT8/vxBrMDsdJLs/s400/cracco.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166470089316349842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;AUTOGRILL: DOPO LOUVRE E PRADO APRE SPAZIO TRIENNALE MILANO (ANSA) - MILANO, 12 FEB - Dopo il Louvre di Parigi, l'Empire State Building a N.Y., il museo del Prado a Madrid, l'ateneo Ca Foscari di Venezia, un altro sito di prestigio avrà uno spazio di&lt;br /&gt;ristorazione targato Autogrill. È la Triennale di Milano, che sulla base di una gara pubblica (6 i concorrenti), ha scelto la società per la concessione di un servizio interno ed esterno. Il primo si chiamerà Cracco Coffee Design perchè la ristorazione sarà curata dal quarantenne Carlo Cracco, uno dei più affermati chef degli ultimi anni.&lt;br /&gt; Lo spazio, presentato oggi, sarà inaugurato entro i primi giorni di aprile, per diventare pienamente operativo in vista del Salone del Mobile, di metà mese. Oltre al Coffe Design, il cui progetto è stato curato dall'architetto Michele de Lucchi, Autogrill insieme a Cracco gestirà anche la Cafeteria all'aperto.&lt;br /&gt; «La nostra missione rimane quella di offrire una sosta di qualità a chi viaggia - ha detto l'amministratore delegato di Autogrill, Gianmario Tondato Da Ruos - Ma da anni stiamo ampliando i nostri servizi».&lt;br /&gt; Autogrill (società nata nel 1977, 70.000 dipendenti, un giro di affari nel 2007 di 4,86 miliardi di euro, oltre 5200 punti vendita in 42 paesi, 890 milioni di clienti l'anno) è presente, tra l'altro, in 50 siti di prestigio come musei, palazzi università, e in diversi aeroporti.&lt;br /&gt;(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-3635458032861956413?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/3635458032861956413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=3635458032861956413' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/3635458032861956413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/3635458032861956413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/02/cracco-coffee-design.html' title='Cracco Coffee Design'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R7L9LFBht5I/AAAAAAAAAT8/vxBrMDsdJLs/s72-c/cracco.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-380476203237837642</id><published>2008-02-13T06:10:00.000-08:00</published><updated>2008-02-13T06:16:20.617-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>Micologicamente vostri...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R7L7jVBht4I/AAAAAAAAAT0/U-H6jtG-3bI/s1600-h/champignon.jpeg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R7L7jVBht4I/AAAAAAAAAT0/U-H6jtG-3bI/s400/champignon.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166468306904921986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ALIMENTARE:160 MLN GIRO D'AFFARI CHAMPIGNON,IN FESTA DA 23/2 (ANSA) - ROMA, 12 FEB - Fungherie aperte; feste micologiche a tema champignon nei ristoranti e nelle scuole; promozione dei funghi coltivati - i semplici ma versatili prataioli - nella&lt;br /&gt;grande distribuzione e nei mercati rionali. È quanto prevede la seconda la 'Festa nazionale dello Champignon d'Europà che si terrà dal 23 febbraio al 2 marzo, nell'ambito di una campagna finanziata dall'Unione Europea, Italia, Francia, Spagna e Belgio in collaborazione con l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura Agea.&lt;br /&gt; L'Italia, con un giro d'affari di 160 milioni, è uno dei maggiori produttori d'Europa di funghi coltivati, con una produzione annuale di 90 mila tonnellate per opera di un centinaio di imprese. Il 70% dei funghi coltivati nel nostro Paese è destinato al mercato del fresco.&lt;br /&gt;Il rimanente va alla trasformazione sottolio e in salamoia, perlopiù per la ristorazione collettiva. Gli champignon rappresentano l'80% della produzione nazionale di funghi coltivati.&lt;br /&gt; Sul fronte dei consumi, se in Francia il consumo medio è di 4,5 Kg per persona, in Germania 3,1 Kg per persona, in Italia si raggiunge appena la quota del 2,4 Kg per persona.«Un vero spreco di occasioni - dice il presidente dell'associazione italiana&lt;br /&gt;fungicoltori Aif Lorenzo Montesi - per mangiare bene, con poche calorie e pochi grassi, e sano spendendo poco».I prezzi di vendita all'ingrosso sono circa 2,00 euro al Kg per il Prataiolo fresco; Veneto, Lazio, Emilia Romagna, sono le grandi aree che detengono la leadership della produzione fungicola nel nostro Paese, seguiti da Toscana e Lombardia.&lt;br /&gt; Per la seconda festa nazionale i fungicoltori italiani organizzeranno visite, gratuite e aperte a tutti, alle realtà locali di coltivazione; un primo passo verso l'avvio dei farmer's market che, secondo Montesi, «faranno scoprire ai consumatori quanta cura, passione e investimenti vengono espressi dai produttori per garantire la qualità del prodotto 'Champignon d'Europa'». Ed è un progetto agroalimentare comunitario che mira a identificare il prodotto europeo che è controllato lungo tutta la filiera, in modo da offrire più garanzie di qualità e sicurezza dei funghi extra-Ue su cui non esistono controlli.(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-380476203237837642?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/380476203237837642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=380476203237837642' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/380476203237837642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/380476203237837642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/02/micologicamente-vostri.html' title='Micologicamente vostri...'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R7L7jVBht4I/AAAAAAAAAT0/U-H6jtG-3bI/s72-c/champignon.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-2011911664172205915</id><published>2008-02-13T06:05:00.000-08:00</published><updated>2008-02-13T06:06:43.758-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and wine'/><title type='text'>DOCG PER LA BARBERA</title><content type='html'>VINO: DOCG PER LA BARBERA, FILIPPI, EVENTO STORICO (ANSA) - ALESSANDRIA, 12 FEB - «Un evento storico». Con queste parole il presidente della Provincia di Alessandria, Paolo Filippi, e l'assessore all'Agricoltura, Davide Sandalo, commentano il riconoscimento della Docg (denominazione di origine controllata e garantita) attribuita all'unanimità dal Comitato nazionale vini alla «Barbera d'Asti» e alla «Barbera del Monferrato Superiore».&lt;br /&gt; Il progetto era stato iniziato da Filippi quando era assessore all'Agricoltura della Provincia e proseguito dal suo successore, Sandalo, insieme alla Provincia di Asti. La Barbera ha una produzione di 100 milioni di bottiglie in Piemonte e rappresenta un vino di eccellenza per l'alessandrino. Il riconoscimento, aggiungono Filippi e Sandalo «avrà un impatto favorevole sull'indotto, cioè sul turismo, sulla&lt;br /&gt;gastronomia, sul territorio e dovrà trovare un adeguato supporto da parte delle istituzioni, in primo luogo la Regione Piemonte, attraverso un grande investimento di immagine da spendere a livello internazionale». (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-2011911664172205915?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/2011911664172205915/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=2011911664172205915' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/2011911664172205915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/2011911664172205915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/02/docg-per-la-barbera.html' title='DOCG PER LA BARBERA'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-1301107814889025591</id><published>2008-02-01T06:04:00.000-08:00</published><updated>2008-02-01T06:12:38.607-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and wine'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R6MorZ_eKQI/AAAAAAAAATM/whcNf27Shyo/s1600-h/ferrini2"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R6MorZ_eKQI/AAAAAAAAATM/whcNf27Shyo/s400/ferrini2" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5162014324073310466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;USA: CELEBRATO A WASHINGTON L'ITALIANO ENOLOGO DELL'ANNO CARLO FERRINI HA APPENA RICEVUTO PREMIO DA RIVISTA CULT VINO (di Cristiano Del Riccio) (ANSA) - WASHINGTON, 31 GEN - L'Ambasciata d'Italia a Washington si è trasformata per un notte in un tempio a tre stelle della Guida Michelin per rendere omaggio al più acclamato enologo del mondo, il fiorentino Carlo Ferrini (a sinistra, nella foto), giunto in America per ricevere il titolo di 'Winemaker of the Year' conferitogli dalla rivista cult della enologia&lt;br /&gt;americana 'Wine Enthusiast'.&lt;br /&gt; Per celebrare l'Oscar del Vino ricevuto da Ferrini è stata allestita per 90 ospiti americani ed italiani la 'cena perfettà, con l'ausilio di otto vini di gran classe serviti durante la serata e con l'aiuto di un 'commando gastronomicò giunto appositamente da Siena per presentare alcune prelibatezze toscane.&lt;br /&gt; Così la cucina dell'Ambasciata è stata occupata fin dall'alba da Erminia Soccol e Marisa Pieri per creare a mano la pasta per i Pici alla Senese, mentre i cuochi Lazzaro Cimadoro (Ristorante Casalta) e Michele Incarnato (Enoteca I Terzi) hanno cominciato a&lt;br /&gt;lavorare alla Ribollita, la zuppa di pane con cavolo nero, e alle delicate Costolette d'Agnello al Brunello che hanno accompagnato la sera i preziosi vini scelti per l'occasione (compreso un Brunello di Montalcino Tenuta Nuova che ha appena vinto l'Oscar di Vino dell'Anno).&lt;br /&gt; Ma prima di sedersi a tavola nella sala circolare dell'Ambasciata d'Italia a Washington, gli esponenti della Casa Bianca e del Pentagono, del Dipartimento di Stato e del Dipartimento per la Sicurezza Interna hanno fatto la fila per ricevere dal coltello di Alessandro Ciofi (titolare della Antica Salumeria Salvini) gli assaggi di affettati e formaggi serviti per l'occasione.&lt;br /&gt; «La nostra è rimasta l'unica salumeria a Siena a macellare i maiali nel retrobottega - afferma con orgoglio Ciofi - i nostri prosciutti sono un prodotto per intenditori e per raffinati buongustai».&lt;br /&gt; L'ambasciatore Gianni Castellaneta, padrone di casa e promotore della iniziativa, ha invitato l'ospite d'onore Ferrini, durante la cena, a raccontare i segreti del suo successo internazionale.&lt;br /&gt; «Per fare un buon vino non ci vuole niente. Per fare un grande vino occorrono anni di lavoro, soldi e tanta passione - spiega Ferrini, che per molti anni ha guidato il consorzio 'Chianti Classico 2000' - A me piace stare in vigna, fare la vita dell'agricoltore, in piedi alle sei, a letto presto. Il lavoro dell'enologo è il più bello del mondo».&lt;br /&gt; «Per fare un grande vino ci vogliono almeno dieci anni di lavoro - ha aggiunto - Ci vogliono il terreno giusto, la giusta esposizione al sole, un proprietario che non ha fretta. Per sei anni si lavora a vuoto. Dal settimo arrivano grappoli interessanti. Ma per giungere al risultato finale occorrono soldi, tempo e molta passione».&lt;br /&gt; La cena, con i tavoli allestiti tra le teche di una mostra dedicata alle ceramiche Richard-Ginori, si è conclusa con uno strepitoso Passito di Pantelleria Donnafugata ed un lungo applauso da parte del pubblico, che comprendeva anche diversi i critici gastronomici Usa, ai vini di Ferrini e ai piatti toscani, con richieste di bis, come all'Opera. Una sera perfetta per l'immagine del Made in Italy.&lt;br /&gt;(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-1301107814889025591?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/1301107814889025591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=1301107814889025591' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/1301107814889025591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/1301107814889025591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/02/usa-celebrato-washington-litaliano.html' title=''/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_HNp0YeYDJxw/R6MorZ_eKQI/AAAAAAAAATM/whcNf27Shyo/s72-c/ferrini2' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-2813828911479138245</id><published>2008-01-29T08:46:00.000-08:00</published><updated>2008-01-29T08:47:27.188-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and wine'/><title type='text'>IL MIGLIORE EUROPEO</title><content type='html'>VINO: GIOVEDÌ A LONDRA SI INCORONA MIGLIOR SOMMELIER EUROPA (ANSA) - LONDRA, 29 GEN - La Worldwide sommelier association si prepara a incoronare il miglior sommelier d'Europa. Le finali del concorso si svolgeranno a Londra dopodomani, 31&lt;br /&gt;gennaio e, per i candidati che hanno già superato le semifinali, il programma prevede la correzione di una carta dei vini, sessioni di degustazione, l'abbinamento cibo-vino e prove pratiche di servizio.&lt;br /&gt; La Giuria chiamata a valutare le prove sarà composta dal produttore piemontese Angelo Gaja, dal presidente di Wsa, Terenzio Medri, e da alcuni membri del comitato tecnico dell'associazione.&lt;br /&gt; A latere del concorso, che si conclude con una cena di gala, molti eventi sono in programma all'Hilton Park Lane. A cominciare dalla degustazione a banchi d'assaggio con la presentazione delle migliori etichette di oltre 50 tra le aziende  dell'eccellenza italiana a professionisti del vino, della ristorazione, a rappresentanti del mondo della cultura e agli appassionati.&lt;br /&gt; Dalle 14,30 alle 16,30 si terrà il seminario con 'Il vino italianò, con la partecipazione di Angelo Gaja, quindi conferenza Stampa di presentazione di 'Duemilavini 2008', la guida ai vini e ai ristoranti d'Italia, la più venduta d'Europa con oltre 65.000 copie. All'interno, 1.500 aziende pubblicate, oltre 15.000 vini degustati, con tutte le informazioni tecniche e l'abbinamento consigliato dai sommelier, e 1.500 Ristoranti recensiti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-2813828911479138245?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/2813828911479138245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=2813828911479138245' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/2813828911479138245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/2813828911479138245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/01/il-migliore-europeo.html' title='IL MIGLIORE EUROPEO'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-6863352037989426066</id><published>2008-01-29T08:19:00.000-08:00</published><updated>2008-01-29T08:21:11.762-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and wine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>Wine is not alchool, wine is culture</title><content type='html'>MADE IN ITALY: USA; VINO TESTIMONIAL TRA FILM E MUSICAL/ANSA CRESCE FEBBRE DI BACCO NEGLI STATES, EXPORT DA RECORD (ANSA) - ROMA, 26 GEN - Mentre dalle pagine del 'New York Times' esce un'immagine strapazzata e scoraggiante dell'Italia, c'è un prodotto che sta risollevando gli animi tricolori in terra americana: si tratta del vino, bene sempre più apprezzato e ricercato sulle tavole statunitensi. Tanto apprezzato che, secondo le previsioni, il 2007 potrebbe segnare un anno record per l'export con una cifra superiore a 1,2 miliardi di dollari, nonostante la debolezza della divisa americana. La quota di mercato dei vini italiani negli Usa supera infatti il 30% ed è destinata a crescere grazie al traino degli spumanti (+16% su base annua). E allora anche se il prestigioso quotidiano newyorkese ha definito l'Italia 'depressà, qualche giorno dopo l'ha ritirata su di umore grazie a un bel bicchiere di Barolo, incoronato dal critico Eric Asimov «vino più sexy».  La febbre del vino sembra essere contagiosa; e per sentire la nuova passione degli americani basta inoltrarsi per le strade della Grande Mela. Tra i punti di riferimento per gli appassionati c'è, sulla 16/a strada, l'Italian Wine Merchant del napoletano Sergio Esposito (definito dal New York Times il 'mercante del vinò), vero e proprio tempio dell'enologia con oltre 100.000 bottiglie in mostra e prodotti tipici in degustazione. Tra gli altri locali, l'Accademia di Vino, sulla Terza Avenue, con una elegante cantina nel piano interrato e un'ampia selezione di vini italiani e internazionali. Ma non basta: il vino esce dai suoi confini tradizionali e invade il regno del cinema (dopo il successo di 'Sideways' e di 'Una splendida annatà, nel 2008 uscirà 'Bottle Shock', film incentrato sulla vera storia di un'azienda agricola californiana negli anni '70).  Non manca poi il regno del musical: a dicembre Broadway ha ospitato 'Wine Lovers', un musical scritto dall'esperto di vino&lt;br /&gt;Michael Green. La trama è piuttosto semplice: una love story nata durante un corso di apprendimento sul vino, con la particolarità che il corso dal palcoscenico si sposta alla platea, dove il pubblico è invitato a degustare vini, in una speciale lezione enologica. La fantasia non scarseggia: a dimostrare l'impegno con cui gli americani si stanno lanciando in questa nuova passione c'è anche la&lt;br /&gt;mostra (terminata il 12 gennaio), ospitata dall'Austrian Cultural Forum New York, sul rapporto fra vino e architettura. Da Frank Gehry a Steven Holl, da Herzog a Renzo Piano, i più grandi architetti hanno realizzato strutture particolari a simboleggiare che 'Wine is not alchool, wine is culture'&lt;br /&gt; Un connubio, quello tra vino e arte, suggellato lo scorso febbraio da Sotheby's che ha ospitato l'esposizione di 60 quadri commissionati per illustrare le etichette di vini antichi. Infine, sul fronte marketing, da segnalare il lancio dell'etichetta 'Wine that Loves'. Si tratta di bottiglie sulle quali viene indicato il piatto con cui devono essere abbinate (ad esempio 'Wine that Loves Pizza' - il vino che vuole la pizza), secondo la filosofia aziendale «il cibo è fantastico; con il giusto vino è ancora meglio».  E, sulla spinta di tanto successo, sarà proprio il giusto vino ad aprire le danze della 22/a edizione dell'Italian Wine and Food Gala,&lt;br /&gt;la più importante celebrazione dell' enogastronomia italiana negli Usa, in programma a New York il prossimo 21 febbraio. (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-6863352037989426066?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/6863352037989426066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=6863352037989426066' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6863352037989426066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/6863352037989426066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/01/wine-is-not-alchool-wine-is-culture.html' title='Wine is not alchool, wine is culture'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6083138451052220409.post-7102736325602585392</id><published>2008-01-29T08:13:00.000-08:00</published><updated>2008-01-29T08:16:02.838-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scefs and world'/><title type='text'>CUCINA FUTURISTA</title><content type='html'>LA CUCINA FUTURISTA ALLA BRITISH LIBRARY DI LONDRA / ANSA LO CHEF GIORGIO LOCATELLI RICREERÀ I PIATTI DI MARINETTI (ANSA) - LONDRA, 28 GEN - Assaporare olive e kumquat abbinati al profumo di garofano, ascoltando un'opera di Wagner ed il suono di un aeroplano, mentre le dita accarezzano velluto, seta e carta vetrata: benvenuti nell'universo multisensoriale della cucina futurista di Filippo Tommaso Marinetti, che a marzo verrà ricreata a Londra dallo chef italiano Giorgio Locatelli, in una cena di gala organizzata nell'ambito di una mostra sull'avanguardia europea in corso alla British Library.&lt;br /&gt; Oltre all'antipasto 'aereò composto appunto da olive, kumquat, finocchio e da una combinazione di suoni e di materiali da accarezzare, i commensali potranno gustare un primo di fagottini di riso al pomodoro o allo zafferano, ripieni di carne, formaggio, salame, pinoli o uvetta e poi impanati e fritti. Il secondo invece prevede salmone dell'Alaska in raggi di Sole con salsa di Marte, ovvero un salmone alla griglia posto su pomodori grigliati con filetti di acciuga intrecciati. E per finire, l«elastitortà: una palla di pasta sfoglia con zabaglione al vino rosso, un bastoncino di liquirizia ed una prugna.&lt;br /&gt; I piatti del menù sono tutti tratti da La cucina Futurista, il libro pubblicato nel 1932 da Marinetti nel quale il poeta, scrittore e drammaturgo italiano ribadisce la sua avversione per la pasta - alimento che secondo lui induceva alla pigrizia, al pessimismo e alla letargia - ed in cui in un certo senso anticipa molti degli sviluppi della novelle cuisine e della 'cucina molecolarè di Heston&lt;br /&gt;Blumenthal.&lt;br /&gt; Nonostante molte delle teorie di Marinetti non siano mai state prese sul serio dai suoi contemporanei d'Oltremanica, Locatelli - uno dei più celebri chef italiani a Londra e proprietario di Locanda Locatelli, ristorante specializzato nella cucina dell'Italia settentrionale - sostiene che nella cucina futurista vi sono molti elementi interessanti e degni di nota. »Erano degli innovatori - ha detto il cuoco al Times - erano convinti che un pasto dovesse stimolare tutti e cinque i sensi. Per nessuno dei piatti descritti nel libro vengono elencate le dosi o le temperature di cottura. Sono pensieri di ricette. Sarà interessante far sedere la gente e farla&lt;br /&gt;mangiare queste cose«.&lt;br /&gt; Tra i piatti tipici della cucina futurista - illustra il Times - vi erano anche un brodo di carne spruzzato di champagne e liquore e decorato con petali di rosa o il 'porco eccitatò, un salame servito diritto in un piatto contenente caffè mescolato con acqua di colonia. »Marinetti era una persona fantastica, ma il suo cibo era terribile. Stiamo cercando di renderlo commestibile«, haaffermayo Benito Fiore, dell'Accademia della Cucina Italiana a Londra. Il banchetto futurista è stato organizzato dall'Accademia in congiunzione con la British Library per la mostra 'Breaking the Rules: the Printed Face of the European Avant Garde 1900-1937' e costerà circa 100 euro a persona. Abito ichiesto: »classico o Anni Trenta, con un tocco futurista«. (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6083138451052220409-7102736325602585392?l=scefs.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scefs.blogspot.com/feeds/7102736325602585392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6083138451052220409&amp;postID=7102736325602585392' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/7102736325602585392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6083138451052220409/posts/default/7102736325602585392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scefs.blogspot.com/2008/01/cucina-futurista.html' title='CUCINA FUTURISTA'/><author><name>ipse dixit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01451162456594828162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
