diario di bordo del mio palato

mercoledì 30 maggio 2007

Il rivoltante intingolo



GB: YOKO ONO ASSAGGIA CARNE DI CANE IN PROTESTA ANIMALISTA (ANSA) - LONDRA, 30 MAG - Yono Ono, la vedova dell'ex-beatle John Lennon ha dato manforte ad un 'performance artist' inglese, Mark McGowan, che in diretta radiofonica ha mangiato polpette di corgi - la razza preferita della regina Elisabetta - in segno di protesta contro il principe Filippo per la crudele uccisione di una volpe durante una battuta di caccia con gli amici.
«È una cosa piuttosto disgustosa. L'odore era orribile», ha detto McGowan dopo aver ingurgitato ieri negli studi della radio londinese 104.4 Resonance FM. tre bocconi di carne canina triturata e cucinata con cipolle, mele, pane grattugiato, latte e
spezie varie.
Ospite dell'emittente, Yoko Ono ha avallato la protesta animalista assaggiando anch'essa il rivoltante intingolo.
Non nuovo a show del genere, McGowan ha voluto così denunciare «l'incapacità dell'ente per la protezione degli animali di citare in giudizio il principe Filippo e i suoi amici» per l'uccisione della volpe, che a gennaio «ha agonizzato per cinque minuti e poi è stata percossa a morte».
A finire in padella è stato un corgi (una razza canina di origine gallese, la prediletta della cinofila Elisabetta) che è morto due settimane fa per cause naturali in un centro di allevamento.
McGowan è già stato alla ribalta in passato per imprese piuttosto strampalate: ha mangiato un cigno durante un 'Performance Art Show' (malgrado per legge tutti i cigni del Regno Unito appartengano al monarca e sia illegale impossessarsene) e un'altra volta ha spinto una nocciolina americana fino a Downing Street - sede del primo ministro - servendosi solo del suo naso e muovendosi a quattro zampe.
L'ente per la protezione degli animali, Rspca, preso di mira da McGowan per la sua «inazione», ha detto di non aver ravvisato nella controversa caccia alla volpe gli estremi per una denuncia a carico del principe Filippo e non ha trovato nulla da obiettare nemmeno al pasto canino allestito dall'artista.
La sovrana ha attualmente quattro corgi (di nome Pharos, Swift, Emma e Linnet). Dalla sua ascesa al trono nel 1952 ad oggi ha avuto una trentina di questi cani.(ANSA).

lunedì 21 maggio 2007

Adotta una vigna...se vuoi vino su misura


VINO: ORA C'È ADOZIONE VIGNE, CONSENTE BOTTIGLIE SU MISURA
Anche le vigne possono essere adottate. E per gli appassionati di vino, si apre la possibilità di ottenere, dietro il pagamento di un compenso, bottiglie di vino su misura, anche fai-da-te, con gradazione, uve ed etichetta personalizzata. Ad annunciare questa novità è la Coltiretti. L' operazione chiamata «Atelier del Vino: il tuo vino su misura», ha già registrato le prime «adozioni» di vigne che
«produrranno dietro un piccolo compenso vini personalizzati secondo le esigenze di consumatori appassionati, di ristoratori o operatori del commercio che per realizzarle potranno scegliere uvaggio, tecnica di produzione, confezione del prodotto e persino l'etichetta, ma anche lavorare a contatto diretto con i viticoltori».
L'operazione è stata promossa dall'Azienda romana mercati che per la prima volta sperimenta in Italia questa forma di vendita innovativa che consente a tutti di concretizzare il sogno di creare da soli bottiglie uniche da far gustare agli amici o da offrire ai clienti. «Chi ha aderito al progetto - sottolinea la Coldiretti - può visionare il vigneto da prendere in cura, visitarlo a proprio piacimento, ad esempio nei fine settimana, approfondendo le proprie conoscenze enologiche e seguendo da vicino tutte le fasi di produzione del proprio vino su misura. E quando dopo la vendemmia e il rituale invecchiamento in botte il prodotto sarà finalmente in bottiglia, con tanto di etichetta personalizzata, potrà passare a ritirarlo per metterlo in cantina, oppure omaggiarlo in occasioni speciali o lavorative».
I costi per diventare coltivatori in vigna - precisa la Coldiretti - non superano quelli di un abbonamento allo stadio o di un telefonino di ultima generazione: si parte da 480 euro per un appezzamento di 120 metri quadrati di terreno che consente di ottenere una produzione di circa 120 bottiglie all'anno.
L'idea ricalca una tendenza in atto tra molti personaggi famosi che hanno deciso di investire il proprio tempo libero e denaro nella vitivinicoltura italiana. E proprio nel suo vigneto di Pantelleria - continua la Coldiretti - l'attore Gerard Dépardieu produce ottimi zibibbi e moscati, come Lucio Dalla che produce "Stronzetto dell'Etna" bianco e rosso dalle vigne intorno alla sua casa di Milo, nel catanese. E ancora tra i vip Mick Hucknall il cantante dei Simple Red che produce vini dell'Etna a Sant'Alfio (Catania); Nils Liedholm storico allenatore di Roma e Milan per il quale fare il vignaiolo a Cuccaro Monferrato è una passione e un' arte; il mitico Sting, ex leader dei Police, che produce grandi vini in Toscana nella tenuta Il Palagio, 300 ettari a trenta chilometri da Firenze.
La formula innovativa del vino su misura - prosegue la Coldiretti - rappresenta un salto di qualità nella nuova tendenza indirizzata ad avvicinare sempre di più agricoltori e consumatori con acquisti diretti favoriti anche dalla necessità di risparmiare sugli acquisti, di garantirsi cibi sicuri, di trascorrere più tempo all'aria aperta a contatto con la natura e, non ultimo, per acquistare prodotti locali a chilometri zero che assicurano maggiore freschezza e un minor impatto ambientale ed energetico perchè non devono essere trasportati per grandi distanze.(ANSA).

venerdì 18 maggio 2007

DA BUON CIBO A SQUISITO

'SQUISITÒ, QUANDO IL CIBO È BUONO PER VOCAZIONE
PATROCINIO ONU PER RASSEGNA ENOGASTRONOMICA DI SAN PATRIGNANO (ANSA) - MILANO, 16 MAG - È buono di sapore ma, soprattutto, per vocazione, il cibo di 'Squisitò, la grande rassegna enogastronomica organizzata dalla comunità di recupero di San
Patrignano che, alla sua quarta edizione (dal 28 al 30 settembre prossimi) ha ottenuto il patrocinio dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (Unodc).
Questo perchè un'importante area espositiva della manifestazione, battezzata 'Drugs off', sarà interamente dedicata agli alimenti prodotti nelle colture alternative a quelle di cocaina e oppio, avviate dai progetti di Unodc in tutto il mondo.
Dal Perù, così come dalla Colombia, arriveranno cuori di palma, miele, cacao e caffè; the, macadamia e spezie da Thailandia e Myanmar, ma soprattutto il pregiato zafferano di Herat (2500 euro al chilo!), coltivato in Afghanistan dalla
cooperativa di sviluppo alternativo Dacaar.
«Ho sentito dire in giro che il progetto dell'Unodc, il tentativo di trasformare la coltura della droga in qualcosa di pulito e positivo, è un'utopia, ma - dice Andrea Muccioli, responsabile della Comunità di San Patrignano - noi siamo abituati
a considerare le utopie come degli ideali da realizzare, tanto che, come Ong, sono molti anni che collaboriamo con l'Onu per combattere la droga in tutte le sue forme». Le realtà che vengono aiutate in giro per il mondo «non vogliono
solo il diritto a combattere la droga, ma propongono prodotti di eccellenza e qualità che - prosegue - sono un ottimo veicolo per la loro dignità». In questo senso, 'Squisito!' «è un'importantissima vetrina - spiega Jorge Rios, responsabile
dei progetti dell'Unodc - per le nostre iniziative e per i prodotti dei contadini». Dal prossimo settembre, grazie al cacao coltivato al posto della coca in Colombia e a un'impresa artigiana italiana, arriveranno anche i primi cioccolatini 'drugs
free'.
Oltre ai produttori legati all'Onudc, a San Patrignano ci sarà posto anche per i dolci del 'Rubicon Programs', una fondazione che utilizza la formazione nel campo della pasticceria per il reinserimento degli emarginati, e per i vini di
'Roots of peace', impresa sociale impegnata nello sminare i territori oggetto di conflitti, dalla Croazia all'Angola, dove innesta la coltivazione della vite.
A 'Squisito' partecipano poi, ovviamente, i 1800 ospiti della comunità fondata nel 1978 da Vincenzo Muccioli, insieme ai giovani cuochi dell'associazione Jeunes Restaurateurs d'Europe, che si sfideranno in una gara gastronomica. Tra le
iniziative, anche la tre giorni di degustazione 'I vigneti in bottiglia?, i segreti della pasticceria svelati dagli esperti nella rassegna 'Identità squisite', il 'Blog cafe «per indagare i rapporti tra la comunità del cibo e quella della rete e un
'dejeuner sur l'herbe' preparato da cinque chef stellati.
La manifestazione avrà anche un'anteprima, dal 21 settembre, a Villa Mussolini (Riccione), con la mostra 'L'arte secondo il Gastronauta', curata da Davide Paolini, che presenterà 13 installazioni tra cui una scala fatta con il formaggio ragusano, che ha la forma di un parallelepipedo; una libreria di 'giacimenti gastronomici', con formaggi e salumi rari; una batteria composta da forme di parmigiano; un vero violino affiancato da un particolare salume valtellinese che si chiama violino di capra. La fusione tra installazione e gastronomia è naturale »perchè tutto è arte,
dalla musica - commenta il 'gastronauta' - al cibo. (ANSA).
GGD 16-MAG-07 18:16 NNN

mercoledì 16 maggio 2007

Alla ricerca del sugo perduto

IN USA GLI CHEF ITALIANI INSEGNANO 'SUGO PERDUTO' (ANSA) - NEW YORK, 15 MAG - Alla ricerca del sugo perduto: potrebbe intitolarsi così un'iniziativa presentata a New York dall'Italian Culinary Foundation per rilanciare oltre Atlantico l'autentica
cucina italiana.
Il progetto, finanziato dal Ministero per l'Agricoltura, prevede il viaggio non solo a New York ma in numerose istituzioni culinarie degli Stati Uniti di alcuni tra i migliori chef italiani per tre settimane di lezioni e seminari ad aspiranti chef americani.
«La cucina italiana è una cucina di prodotti», ha detto Tony May, celebre ristoratore italiano a New York e promotore dell'iniziativa: Per questo è importante utilizzare i prodotti autentici nelle scuole«. Secondo May infatti la cosiddetta
'bastardizzazionè della cucina italiana da parte degli italo-americani emigrati negli Stati Uniti a partire dall'inizio del Novecento è dovuta principalmente all'irreperibilità degli ingredienti autentici.
"Allora era impossibile trovare in America i pelati San Marzano o l'olio extravergine di oliva. Oggi più che mai, con la forte competizione della cucina asiatica è importante valorizzare i nostri prodotti enogastronomici".
Il celebre chef Ferdinand Metz ha ricordato come il Giappone abbia istituito severe linee guida per il rispetto della propria cucina all'estero. "Senza arrivare a definirla la 'polizia del sushi', la nuova certificazione richiesta dal governo giapponese è un chiaro esempio dell'importanza della salvaguardia della autenticità di una cucina". (ANSA).

Tortillas y Banderas



SCRITTORI:ALLENDE,HO SOGNATO DI MANGIARE BANDERAS TUTTO NUDO (ANSA) - TRENTO, 8 MAG - «Si ho sognato Antonio Banderas nudo su di una tortillas. Sempre nel sogno l'ho spalmato di una salsa messicana, l'ho avvolto completamente nella pietanza e me lo sono mangiato. Non ho mai avuto però il coraggio di raccontargli questo sogno». Ha avuto anche dei momenti piccanti la conferenza stampa della scrittrice sudamericana Isabel Allende, che ha preceduto la cerimonia di consegna della Laurea honoris causa in Lingue e Letterature moderne euroamericane da parte dell'Università di Trento.
Dopo aver parlato a lungo dei suoi romanzi, della sua vita di emigrante, delle sensazioni e sentimenti legati alla scrittura dei libri, della necessità di poter disporre di tempo per ordinare pensieri ed emozioni prima di trasferirli nei propri lavori, Isabel ha anche raccontato di non aver mai scritto un racconto pornografico per un semplice motivo. «Mia madre è ancora viva», ha detto.
«Nei miei libri c'è il sesso, come indirettamente c'è la politica, altrimenti avremo dei protagonisti da telenovela - ha chiarito -, ma non ho mai scritto un racconto pornografico per il semplice motivo che mia madre è viva».
Il conferimento della laurea è legato al rapporto che la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Ateneo trentino ha da anni con con la scrittrice sudamericana. Dal 1998 il lavoro di traduzione delle sue opere in italiano è stato affidato ad Elena Liverani, docente di Lingua e traduzione spagnola alla Facoltà di Trento. Ed è stata proprio Elena Liverani a tenere la laudatio in onore della scrittrice.
Isabel Allende è nata a Lima il 2 agosto 1942 ed è considerata la più famosa scrittrice cilena. Nel 1962 inizia a lavorare come giornalista in Cile, paese che lascia per trasferirsi in Venezuela dopo il colpo di stato dell'11 settembre 1973. Nel 1988 si trasferisce in California dove attualmente risiede. Dal 1982 Isabel Allende ha pubblicato sedici romanzi, tradotti in ventisette lingue diverse e subito divenuti best seller in tutto il mondo. (ANSA).

domenica 13 maggio 2007

PASTASCIUTTA FOR EVERYBODY

EATALY

Negli Usa il cibo italiano è di moda.
E cancella l'immagine della trattoria Cucina italian style, nuovo lusso a New York Alta qualità, prezzi altrettanto alti. Ma a Manhattan non si lamentano e decretano il successo dellla tavola made in Italy

NEW YORK - Una folla interminabile di gente fa la fila ogni sera di fronte al nuovo negozio del gelataio torinese Grom ("il cono più caro di New York", scrivono i giornali), mentre si conclude la missione di 20 super chef italiani, in trasferta Usa per diffondere l'altissima cucina italiana negli States. E poi ci sono Illy, le paste artigianali da 12 dollari al chilo, la cioccolata numerata, olio e vino a prezzi proibitivi. Insomma: più care e ricercate sono le prelibatezze made in Italy, più gli americani ne vanno pazzi. “E' la fine dell'Italian fast food: pasta, pane, pizza ”, decretano i media, “E l’inizio di una nuova era”.

NUMERI ALLE STELLE - I dati relativi all’import dall’Italia di cibo e vini confermano il momento magico dell’interesse del consumatore americano per i prodotti di lusso “made in Italy”. Un interesse che vede gli Stati Uniti importare i prodotti della tavola italiana per un valore pari a circa 3 miliardi di dollari (di cui 1,1 miliardi di vino). E’ di oggi il dato dei primi tre mesi del 2007 che vede il solo import di vino dall’Italia crescere del ben 21%. Si tratta dell’aumento più ampio tra i primi tre paesi (Italia, Francia e Australia) in graduatoria. “Tutti dati”, spiega Giovanni Mafodda, responsabile del Settore Agro-alimentare e Vini dell’Ice New York, “Che testimoniano del successo dei piccoli produtori d’eccellenza e dei prodotti made in Italy del settore gourmet”.

CATERINA DE MEDICI REVISITED - Il trend comincia dalla cucina. Dall’inizio di gennaio alla fine di maggio, per la prima volta, venti tra gli chef più illustri d’Italia sono sbarcati in altrettante università culinarie Usa. Il loro obiettivo: “Aggiornare la nozione arcaica secondo cui la cucina italiana è regionale, a basso prezzo e da trattoria”, spiega Tony May, fondatore e presidente dell’Italian Culinary Foundation e uno degli organizzatori dell’evento. “La nostra filosofia è semplice”, incalza May, “Quella italiana è una cucina di prodotto. Più pregiato e fresco è il prodotto, migliore l’esito finale della pietanza. Anche se la materia prima è regionale, la grandezza culinaria del Bel Paese è nazionale”. Per l’Italia è quasi un ritorno al Rinascimento, quando Caterina de Medici esportò le ricette della sua tavola oltralpe, dando vita alla cucina francese.


La gelateria Grom a Manhattan poco prima dell'apertura del 5 maggio (Internet)
CACAOMERAVIGLIAO - Il gelato artigianale di Torino è sbarcato in Usa lo scorso 5 maggio, con l'apertura della gelateria “Grom” nell'Upper West Side di Manhattan. La scommessa dei due gelatai piemontesi, Guido Martinetti e Federico Grom, è di «conquistare la parte alta del mercato americano”. Quella attenta alla qualità dei prodotti. Nonostante il prezzo elevato (4.75 dollari per un cono piccolo: un record a New York), ci stanno riuscendo. “La fila ogni sera si snoda per vari isolati”, si lamenta la blogger culinaria Sally Vates nella sua “New York Food Page”. “Anche ieri sera ho dovuto aspettare oltre due ore prima di arrivare al bancone e alleviare, finalmente, la mia brama di gelato Grom”.

SUPER-DESSERT - Negozi di Manhattan come Eli’s Zabar o il neo aperto Really Cool Food, mettono sugli scaffali a prezzi “stellari” prodotti quali il cioccolato piemontese Venchi: 15 dollari per una confezione da 170 gr. Cinque dollari ci vogliono invece per un piccolo assaggio di cioccolato di Bruco al Sale di Cervia. Anche la “cioccolata di Modica Don Puglisi” (6 dollari l’etto) va fortissimo presso il tempio dei prodotti biologici: Fairways. Ai vegetariani senza problemi di budget ci pensa Bella Vita™, specializzata in prodotti ortofrutticoli italiani, quali uva da tavola pugliese, kiwi di Latina, tarocco siciliano o cipolla rossa di Troppa. Che oggi arrivano nei supermercati e negozi gourmet USA, dove il caffè Illy fa furore nonostante costi quasi il triplo dei concorrenti, insieme all’olio Extra Vergine Pianogrillo (35$ per mezzo litro) e all’olio Bartolini al tartufo bianco (25$ per 100 ml). (Alessandra Farkas, da Corriere della Sera, 12 maggio 2007)

venerdì 11 maggio 2007

Una buona pizza

PENA MORTE:USA; PIZZA A POVERI PER RICORDARE CONDANNATO/ANSA TENNESSEE, INIZIATIVA GENTE COMUNE PER ULTIMO DESIDERIO KILLER (ANSA) - WASHINGTON, 10 MAG - Pizza per tutti nel rifugio dei senzatetto, per onorare la memoria di un detenuto giustiziato con un'iniezione letale. Le autorità dello stato del Tennessee non avevano voluto rispettare le ultime volontà di Philip Workman, che prima di morire aveva chiesto di donare una pizza a un barbone. Ci ha pensato così un gruppo di cittadini indignati, che hanno fatto arrivare 150 pizze in un ostello per i poveri.
Workman, 53 anni, si è disteso nella notte tra martedì e mercoledì sul lettino del boia in un carcere vicino a Nashville. Nel 1981, quando era un drogato alla continua ricerca di soldi per la dose quotidiana, Wokman aveva tentato una rapina in un
fast-food della catena Wendy's a Memphis, in Tennessee, ma era finita nel sangue: un agente di polizia che aveva tentato di fermarlo, Ronald Oliver, era stato ucciso dal rapinatore.
Ricordando la sua vita da senzatetto, quando martedì sera Workman si è sentito rivolgere la consueta richiesta di esprimere un ultimo desiderio o qualche parola finale, prima dell'iniezione letale, ha pensato ai barboni. Il condannato ha chiesto di comprare una pizza vegetariana al primo homeless che le autorità carcerarie avessero trovato nei pressi della prigione. Ma le guardie hanno risposto di no.
Quando la vicenda è comparsa sui media, in molti hanno reagito con indignazione. «Workman stava cercando di fare una buona azione e nessuno ha voluto aiutarlo», ha detto Donna Spangler, una signora di Nashville che si è attivata raccogliendo soldi tra gli amici e ha comprato 1.200 dollari di pizze, consegnate poi a Rescue Mission, un'organizzazione che si occupa di assistere i poveri.
«Quando sono arrivate - ha raccontato uno dei volontari dell' organizzazione, Marvin Champion - sono rimasto sbalordito.
Per la gente che vive qui è la dimostrazione che qualcuno là fuori pensa a loro».
L'iniziativa della signora Spangler peraltro non è stata isolata. Una stazione radio del Minnesota ha ordinato e fatto consegnare nelle stesse ore 17 pizze all'Oasis Center, un centro di accoglienza di Nashville per adolescenti senza famiglia. E altre pizze sono in arrivo in Tennessee.
«Questa è la storia di una persona la cui esecuzione si è tradotta in un atto di generosità gratuita», ha commentato Cliff Tredway, uno dei responsabili di Rescue Mission. «Ma è anche molto di più: è un caso che mostra la generosità di persone che
donano ad altri che non conoscono e di un gruppo di persone, i senzatetto, che la società di solito esclude e che, per una volta,
hanno avuto il loro 'pizza party'». (ANSA).

Linguini à la carte

Meglio di "Kitchen Confidential"?

mercoledì 9 maggio 2007

Me gusta muchissimo el ceviche

E anche Cavallaro ha citato il ceviche. Era un po' che ne volevo parlare qui, anche perché ho una gran voglia di mangiarlo, un buon ceviche.
Si mangia il ceviche in tutta l’America Latina, e anche in Messico e alcuni paesi dell’America Centrale, ma il Perù è sicuramente il re di questa ricetta semplice ma deliziosa. E’ un piatto di pesce crudo, veloce, semplice e nutritivo. Unica cosa essenziale: il pesce dev’essere davvero freschissimo.

Si può preparare il ceviche con qualsiasi tipo di pesce bianco (sogliola, orata, branzino, pesce spada, pesce persico, palombo) o con frutti di mare (nel caso di ceviche di gamberetti è consigliabile scottarli in acqua bollente prima di bagnarli con il limone).

Curiosità: quando ancora non esistevano i frigoriferi, a Lima si pescava il pesce e si preparava e consumava il ceviche immediatamente, per evitare che il pesce si deteriorasse. Quest’abitudine si è talmente radicata nei peruviani, che anche dopo l’introduzione dei frigoriferi, il ceviche rimane tipicamente un piatto da consumare a mezzogiorno: a Lima le “cevicherie”, ristoranti che servono quasi esclusivamente ceviche, chiudono sempre di sera.

INGREDIENTI

Pesce bianco (o frutti di mare): in generale un chilo per quattro persone

1 cipolla rossa

Succo di limone verde (lime) q.b.

1 dente d’aglio

1 peperoncino fresco

2 gambe di sedano

Coriandolo q.b.

Patate dolci

PREPARAZIONE

Tagliate il pesce bianco a dadini o fettine molto sottili. Coprite il pesce con abbondante succo di limone verde. A parte tritate finemente uno spicchio d’aglio, il sedano (la parte bianca, più tenera), un po’ di peperoncino fresco, e aggiungete il tutto al pesce. Terminate con una presa di sale e un po’ di coriandolo. Mescolate e lasciate riposare almeno mezz’ora. Servite il ceviche su una grande foglia di lattuga, ricopritelo con la cipolla rossa tagliata finissima, e a lato mettete la patata dolce bollita e a fette.

La lezione di Nicola Cavallaro

La lezione di Nicola Cavallaro (a destra c'è Simone Medagliani)

La lezione di Nicola Cavallaro

Il crudo di Nicola Cavallaro (Ristorante San Cristoforo, Milano)

Lezioni tra le pentole


Ieri sera, al meritorio Spazio Medagliani (quello che vende le pentole più belle del mondo, strumenti di cucina e tutto quello che serve per brillare alle Stelle Michelin...) la lezione di "crudo" di Nicola Cavallaro.
Tra i piatti spiegati: carpaccio di tonno con salsa di fagioli fermentati in acqua di pomodoro e lemongrass, pompelmo rosa.

Ingredienti
200 gr. di filetto di tonno (parte centrale)
200 gr. di pomodoro zatterino o pachino estivo
2 stecche di lemongrass
1 pompelmo rosa
2 cl. salsa di soja giapponese
0,5 cl. aceto balsamico
1 cucchiaio di miele
olio extravergine di oliva
sale
pepe

Preparazione
In una casseruola a fuoco basso passare i pomodori con poca acqua. Passare subito al passaverdura e filtrare al cinese fino.
Lasciar infondere a 80 ° per 10 minuti con due stecche di lemongrass.
Pelare a vivo il pompelmo, e dividerlo nei suoi segmenti senza pellicina.
In un tegamino far andare a salsa di soja con il miele e il balsamico finché non sia ridotta della metà. Raffreddare in un bagno di ghiaccio.
Tagliare il tonno a sashimi, adagiarlo in un piatto da portata freddo con accanto un bicchierino dell'acqua di pomodoro. Finire con il composto di miele e soja. E adagiare poi i segmenti di pompelmo.

ARTURO & KIWI




RAITRE: IMPARARE A CUCINARE CON LE RICETTE DI ARTURO E KIWI - ROMA, 4 MAG - Promuovere l'educazione alimentare insegnando ai bambini a cucinare divertendosi assieme ai genitori. È l'idea di una nuova serie animata, Le ricette di Arturo e Kiwi, al via dal 7 maggio alle 16.30 su Raitre, all'interno di Trebisonda.
La serie, creata da Andrea Zingoni, ha appena ottenuto una Menzione Speciale a Cartoons on the Bay 2007.
Le ricette di Arturo e Kiwi - un enorme e burbero mastino napoletano e un buffo uccello neozelandese - nascono proprio per spiegare in modo chiaro e divertente le ricette tipiche della cucina italiana. Tra battute, caratterizzazioni e tormentoni demenziali, la serie è un mix di comicità e arte culinaria per stimolare bambini e adulti a cucinare insieme cibi sani e di semplice esecuzione, per mangiare correttamente e con gusto.

FONDENTE NON FONDENTE

AUSTRALIA: CREATO IL CIOCCOLATO PER SOLDATI CHE NON SI SCIOGLIE AL CALDO E DURA PER ANNI (ANSA) SYDNEY, 9 MAG Scienziati militari australiani hanno sviluppato una qualità di cioccolato che non si scioglie nel calore estremo del deserto e si conserva per anni. Mentre il normale cioccolato si scioglie attorno ai 25-30 gradi, la varietà creata dall'Organizzazione di scienza e tecnologia della difesa (Dsto) mantiene la consistenza per periodi estesi in temperature di più di
49 gradi.
L'esperto della Dsto, dott. Lan Bui, ha spiegato alla radio Abc che l'equipe di ricerca ha sostituito i grassi esistenti nel cioccolato con altri grassi che hanno temperature più alte di fusione. Le razioni da combattimento debbono assicurare ai soldati il fabbisogno nutritivo quotidiano senza pesare troppo, ed allo stesso tempo essere variate abbastanza da rendere interessante il menu, ha detto Bui.
Il cioccolato militare è rafforzato con vitamine A, C e B1, ma il calore eccessivo o l'umidità nel possono cambiare la consistenza e il sapore e ridurre la stabilità e l'efficacia delle vitamine, ha spiegato. Nella prossima fase del progetto, con l'aiuto di ricercatori dell'università di Tasmania e dell'industria alimentare, la Dsto sta mettendo a punto una varietà di cioccolato in cui le vitamine sono
microincapsulate in idrocolloidi, come la gomma arabica. Il rivestimento protegge le vitamine da umidità e ossigeno, e consente l'assorbimento graduale e prolungato nell'organismo.

Vorrei sapere se è buono o fa schifo.

martedì 8 maggio 2007

LA GUIDA DI PAOLO


Bella, e soprattutto ben scritta, la guida di Paolo Marchi/Identità Golose, presentata lunedì a Milano. Vale l'acquisto perché manca di tromboneria, diverte come un libro e non come un elenco con cappellini e stelline. Inoltre i testi sono in un corpo (!) finalmente ...leggibile. Complimenti.

giovedì 3 maggio 2007

VOLANTI & PIATTI

NASCE GEOMANGIONE, PORTALE PER CHI MANGIA IN AUTOSTRADA (ANSA) - MILANO, 3 MAG - Buone notizie per chi viaggia in autostrada. È nato infatti 'Geomangionè, il nuovo servizio gratuito, elaborato dal sito enogastronomico www.mangione.it, che consente a chi viaggia di poter trovare facilmente i ristoranti situati vicino ai caselli di tutte le autostrade italiane.
Da quanto si apprende, è sufficiente «indicare l'autostrada che si ha intenzione di percorrere e selezionare il casello presso il quale si intende passare per l'ora di pranzo o cena e in pochi secondi compare la lista di tutti i ristoranti presenti nel raggio di pochi chilometri».
In più, fa sapere mangione.it, «è possibile scaricare i point of interest da installare sul proprio navigatore satellitare», per essere guidati fino alle porte del ristorante Nato nel 2003, il portale offre informazioni sul mondo del cibo e della ristorazione italiana, oltre a contenere recensioni di oltre quindicimila ristoranti, scritte direttamente dagli utenti-clienti.
(ANSA).